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Fuga, Ferro e fuoco.

Author:
Curator: Traduzione di A.Manenti.
Publisher: Marco Tropea Ed.
Date of publ.:
Details: cm.12,5x20, pp.346, brossura con copertina figurata a colori con bandelle. Collezione Tropea,12.

Abstract: È nero di rabbia, il vescovo Fabián y Merido. Lui - algido e distaccato teologo castigliano - non sopporta più quegli angeli paffuti e privi di palpebre che si arrampicano libidinosi sulle volte delle chiese barocche di Puebla de los Angeles, in Messico. Ma la sua croce (e delizia?) più grande si chiama suor Maria Magdalena de la Concepción. Questa domenicana tutta d'un pezzo - e cocciuta come una mula - non vuole conformarsi alle regole dell'ortodossia europea, "perché perfino il vino cambia quando attraversa l'oceano". A lei, e a un nutrito numero di "pasionarie", piace vivere in celle sfarzose, fumare tabacco all'imbrunire, giocare a carte e bere cioccolata. E, soprattutto, circondarsi di domestiche e bambine, i cui servizi vanno ben oltre ciò che un convento di clausura alla fine del Settecento potrebbe tollerare. Il braccio di ferro si fa sempre più serrato e si sa, dove non arriva la croce, arriva la spada... Due secoli più tardi, il primo maggio del 1973, nella stessa città di Puebla, la polizia apre il fuoco contro un gruppo di studenti che manifestano il proprio dissenso politico. La Storia si ripete - con tutte le sue ombre.

EAN: 9788855802055
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Traduz.di E.Rolla. Milano, Marco Tropea Ed. 2010, cm.14x21,5, pp.282, brossura con copertina figurata a colori con bandelle. Collana I Narratori. A Oviedo, nel cuore delle verdi Asturie, cinque ragazzi vivono sulla loro pelle gli orrori della Guerra civile. Mentre papà e zio passano i giorni rintanati in un armadio nel vano tentativo di sfuggire ai falangisti, il piccolo Paco Ignacio e i suoi amichetti ingannano il tempo e la fame negli spazi angusti di un seminterrato, tendendo l'orecchio alle granate, sognando i luoghi proibiti della città, ascoltando gli inni dei nemici e divorando i volumi della vecchia biblioteca di famiglia. Giocare con i personaggi di carta, loro attività prediletta per resistere alla guerra, diventerà un'esperienza unica, che li accompagnerà per tutta la vita. Un legame indelebile, più forte del logorio del tempo e delle estenuanti violenze della dittatura franchista. Romanzo decisivo, intenso e palpitante, Per fermare le acque dell'oblio è - oltre che un dono dell'autore al proprio figlio - un tuffo nella memoria, un canto alla vita e all'amicizia, "un libro per piangere quegli anni, per suscitare compassione nei giovani che mi leggono, per scuotermi di dosso i mostri. È un libro per fermare le acque dell'oblio, per far sì che non tornino a inondarci le altre acque, quelle del terrore e delle formule rigide e vendicative".

EAN: 9788855801096
Nuovo
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EAN: 9788843803422
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EAN: 9788855801102
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EAN: 9788855801553
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Opere d'arte e momenti di vita. Bologna, FirenzeLibri Editore 2003, cm.15x21, pp.171, 80 illustrazioni, brossura con copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Le Città e gli Anni,4. L'autore, nel libro che qui si ristampa, si era posto il compito, probabilmente su richiesta dell'editore, di dare un ritratto della Trieste artistica nei primi anni del '900. Compito che il Caprin assolse con fine gusto e una notevole cultura. Di qui le belle descrizioni di Chiese, di palazzi, di opere d'arte che erano (e speriamo siano ancora) a Trieste nei primi anni del Novecento. Ma il Caprin non era solo un uomo di gusto e di notevole cultura ma anche poeta (le sue poesie, specialmente quelle raccolte nel libro Un ospite della vita, ottennero buon successo). Di qui la descrizione assai fine di molte opere d'arte cui si è accennato, ma anche l'interpretazione fine e profonda di monumenti che non hanno, come ammette onestamente il Caprin, anche se innamorato della sua città, valori d'arte veri e propri ma profondi valori spirituali, validi a volte quanto quelli artistici, intuiti e descritti dal Caprin con grande e viva partecipazione. Come avviene per il più celebre monumento che abbia Trieste ossia la Cattedrale di San Giusto. Il Caprin onestamente ammette che questa Chiesa non ha molti valori d'arte, ma sostiene e dimostra, in una splendida pagina, la bellezza spirituale di questo monumento. Ma il Caprin, fortunatamente, nella descrizione di quadri e monumenti della sua città, apre spesso anche alla storia vera e propria della città, sia del passato che del presente. Anche in questo caso, descrivendo questi momenti storici, con arte sobria ma anche con viva, umana partecipazione. Tra questi momenti storici rievocati dal Caprin, si può ricordare l'episodio, descritto dal Caprin con animo partecipe, della risposta dei magistrati triestini a Venezia che voleva impedire appunto a Trieste di avere saline proprie e di fabbricare nuove saline: "esser stato gran tempo prima Trieste che Venezia, haver avuto saline avanti che Venezia fosse fabbricata". Bellissima (il superlativo non è esagerato) poi è la descrizione della costiera triestina, nella quale il Caprin supera forse quella dedicata alla città.

EAN: 9788876224560
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