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Giovanni da Empoli, mercante navigatore fiorentino.

Author:
Publisher: S.P.E.S, Studio per Edizioni Scelte.
Date of publ.:
Series: Coll.Specimen,13.
Details: cm.17x23, pp.280, 2 tavv.in bn.nt., brossura, cop.fig.con bandelle. Allo stato di nuovo. Coll.Specimen,13.

EAN: 9788872423219
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Pubblicazione della Scuola Normale di Pisa. Modena, Ed.Franco Cosimo Panini 1994, 17x24, pp.265, 46 figg.bn.in tavv.ft. brossura Coll.Collezionismo e Storia dell'Arte. Studi e Fonti,3.

EAN: 9788876864872
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Ristampa dell'ediz.Firenze,1978. Firenze, FirenzeLibri Ed. - Ediz. Libreria Chiari 1997, cm.17,5x25, pp.259, 46 tra ill.e tavv.bn.nt. brossura copertina e con sopraccoperta figurata. Fuori Collana.

EAN: 9788890010606
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Firenze, S.P.E.S. Studio per Edizioni Scelte 2006, cm 21x30,5, pp.612, 109 tavole a colori nel testo, legatura editoriale con sopraccoperta figurata a colori.

EAN: 9788872423264
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Firenze, S.P.E.S. Studio per le Edizioni Scelte 2014 cm.21x31, pp.176, legatura ed.soprac.fig.a col. Nei secoli XIV-XV il tappeto orientale conobbe un grande successo a Siena come in tutte le maggiori città italiane. La pittura senese e la documentazione archivistica offrono testimonianze eccezionali di questa totale ammirazione. Inventari e libri contabili attestano la presenza di tappeti in case private, edifici pubblici e istituzioni religiose e ne ricordano inoltre l'uso quotidiano, che trova piena conferma nella fonte artistica. Documenti inediti hanno rivelato per Siena un particolare straordinario, che non ha riscontro in città quali Venezia e Genova o nella vicina Firenze: una produzione locale di tappeti, esercitata da artigiani abitualmente definiti tappetai. Accanto ai classici tappeti provenienti dal Levante, sul mercato cittadino circolavano, numerosi, i più economici tappeti senesi, dei quali conosciamo oggi i prezzi, le misure e i motivi ornamentali.

EAN: 9788863734577
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A cura di Massimiliano Finazzer Flory e Giovanni Marinelli. Milano, Skira 2004, cm.24x28, pp.176, numerose figg.a col.nt. legatura ed.soprac.fig.col.

EAN: 9788884916310
EUR 32.00
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#165000 Architettura
Introduz. del prof. G.Carotti. Milano, Stabilimento di Arti Grafiche Rizzoli e Pizzio 1917, cm.25x34, pp.15-CXLVI, 137 tavv. a un col.nt., legatura ed.in tutta tela con impress. e titoli in oro ai piatti e al dorso. Bello e solido esempl. Mario Vittorio Palanti (Milano, 1885-1978) studiò architettura all'Accademia di Brera e al Politecnico di Milano, laureandosi nel 1904. I suoi progetti riscossero subito un notevole successo, tanto che fu insignito di medaglia d'oro all'Esposizione internazionale di Bruxelles del 1905. Nel 1909 approdò a Buenos Aires, dove, con la collaborazione del torinese Francesco Gianotti, sovrintese alla costruzione del Padiglione italiano per l'Exposición Internacional del Centenario (1910). In seguito lavorò per lo studio di Arturo Prins e Oskar Razenhofer, insieme ai quali progettò la sede, in stile neogotico, della Facoltà di Diritto della capitale argentina. Fu invece in piena autonomia che, tra il periodo a ridosso della prima Guerra mondiale e il 1930, eseguì a Buenos Aires e nella vicina Montevideo una serie di importanti commesse per alcuni ricchi compatrioti emigrati. Tra le sue opere più originali vanno citati i bairensi Palacio Barolo e l'Hotel Castelar, entrambi nella centralissima Avenida de Mayo, e Palacio Chrysler (oggi Palacio Alcorta), munito, come la vecchia fabbrica Fiat del Lingotto, di una pista automobilistica sul tetto. Nello stesso periodo disegnò molti edifici monumentali, i cui progetti rimasero senza esito, come del resto quelli successivi al ritorno definitivo a Milano (1930). La genialità di Palanti si manifestò anche nella metodologia costruttiva che reca il suo nome: il Palandomus, un procedimento di muratura a secco ideato nel 1919 e brevettato, dopo gli opportuni perfezionamenti, circa vent'anni dopo. Questo magnifico libro realizzato nel corso del primo conflitto mondiale, cui Palanti partecipò come geniere, rende conto della mostra organizzata l'anno prima a Buenos Aires, e presenta una grande varietà di progetti, molti dei quali rimasti irrealizzati. A p.1, dedica autografa dell'A. al sen. Alfredo Baccelli, alla cui biblioteca appartengono le due etichette di carta applicate al dorso.
EUR 280.00
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