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Contro la dittatura del presente. Perchè è necessario un discorso sui fini.

Author:
Publisher: Laterza-La Repubblica.
Date of publ.:
Details: cm.14x21, pp.132, con illustrazioni e foto a colori. Brossura con bandelle. Collana I Libra.

Abstract: Il nostro è il tempo grigio del nichilismo, non quello colorato della politica. Paralisi della rappresentanza, congelamento della competizione politica, perdita di significanza delle promesse e dei programmi elettorali, condivisione e larghi incontri, predominio del governo nella sua versione tecnica ed esecutiva di volontà altrui e sovrastanti: tutto ciò è quanto può riassumersi nell'espressione, ormai d'uso corrente, di 'post-democrazia', parola che può assumersi nel significato di 'divieto di discorso sui fini'.

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Note: Alcune pagine con lievissime tracce d'umidità. Testo perfettamente fruibile.
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#310504 Diritto
Vademecum sulle riforme istituzionali. Bari-Roma. Laterza Ed. 2016, cm.11x18, pp.145, brossura con sopracop.fig a col. Collana Saggi Tascabili,413. Gustavo Zagrebelsky e Francesco Pallante argomentano per il rinnovamento di una democrazia partecipata contro le modifiche della Costituzione di cui si vorrebbero cambiare ben 47 articoli (oltre un terzo del totale) - e contro la legge elettorale. Oltre alle critiche di merito (contraddizioni, errori concettuali, complicazione del sistema), vengono messe in evidenza le forzature procedurali che hanno connotato il percorso di approvazione delle due leggi. Ne emerge un quadro tutt'altro che rassicurante: le nuove regole del gioco politico risultano essere, a giudizio degli autori, sempre più un'imposizione unilaterale basata su rapporti di forza incostituzionali leggi approvate in tutta fretta e al costo di qualunque forzatura. Il libro si chiude offrendo al lettore il confronto, articolo per articolo, del testo della Costituzione vigente con quello che scaturirebbe dalla riforma. Ciò allo scopo di offrire al t cittadino una chiara visione d'insieme del nuovo dettato costituzionale.

EAN: 9788858125168
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Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani 2009, cm.24x32, pp.XXIII,773, legatura editoriale in mezza pelle, titoli e fregi in oro.
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Edizione critica. Napoli, Marotta & Marotta 2022, cm.16,5x23, pp.1532 brossura con copertina figurata a colori. Alexandre Davy de la Pailetterie Dumas nacque a Villers-Cotterêts nel 1802. Figlio di un ufficiale dell’esercito repubblicano che si era segnalato nelle campagne napoleoniche, ne rimase orfano a soli quattro anni. Uno spensierato ottimismo e uno straordinario spirito d’iniziativa gli consentirono una vita serena mai afflitta da dubbi o incertezze. Dal 1816 al 1823, fu impiegato come scrivano presso un notaio del suo paese natale. Poi, raggiunse Parigi dove fu copista nella cancelleria del Duca d’Orléans. Nella raffinata e colta capitale, il giovane Dumas fu iniziato alla conoscenza dei classici italiani e tedeschi e, nel 1829, divenuto primo bibliotecario, ebbe occasione di conoscere e frequentare alcuni tra i massimi esponenti dell’élite intellettuale del l’epoca. Amò la bella vita, le belle donne, la buona cucina e i viaggi. Al 1835 risale la sua prima venuta in Italia. Il secondo viaggio in Italia, lo portò a Napoli, dove trascorse tre anni alla direzione de L’Indipendente, dedicando gran parte del suo tempo alla propaganda garibaldina. Dopo una vita tumultuosa, fatta di eccessi di ogni genere, morì quasi in bancarotta il 5 dicembre del 1870. Istoria pubblicata per soli lettori dell'Indipendente, è stata scritta su documenti nuovi, inediti e sconosciuti scoperti dall'autore negli archivi segreti di polizia e degli affari esteri di Napoli. Un’opera, Storia dei Borbone di Napoli, certamente atipica nella sua stesura. Non redatta di pugno dal Dumas ma, da questi, dettata in francese a tale don Peppino Barone, forse suo collaboratore al giornale, che la tradusse all’impronta.

EAN: 9788888842219
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Available
Milano, Gruppo Ugo Mursia Editore 2013, cm.14x21, pp.304, brossura. Collana Golosia & C. In una ricetta gli ingredienti sono come le parole in una poesia: bisogna entrambi sceglierli con cura, valutarne le quantità, amalgamarli nel modo e nei tempi giusti per esaltare i loro sapori e per trovare le giuste sonorità. Unendo la passione per la cucina e quella per la poesia, Livia Aymonino ha scritto oltre sessanta ricette in rima con tanto di dosi, ingredienti e relativa preparazione, creando il primo ricettario in versi, dalla colazione al dolce. Cucina da sempre, per curiosità, per diletto, per esercizio militare, e stare ai fornelli la rende saggia, isterica, artista, felice. Ogni ingrediente ha un segreto da rivelare, un colore da proporre, un profumo da esplorare, e ogni ricetta è un ricordo, un racconto, un incontro. Storie e rime da recitare ad alta voce, magari affettando un pomodoro, mescolando un ragù di carne o impastando una torta di cioccolato.

EAN: 9788842551638
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EUR 10.00
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