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#353389 Arte Saggi

Itinéraires romans en Languedoc.

Author:
Publisher: Zodiaque.
Date of publ.:
Series: Coll.Les travaux des Mois,25.
Details: cm.21x25, pp.109 con 50 riproduzioni fotografiche eliografiche che risaltano i dettagli dei particolari architettonici. brossura con copertina figurata a colori. Coll.Les travaux des Mois,25.

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#31754 Arte Saggi
Fotografie di Zodiaque. Traduzione di Chiara Formis. Milano, Jaca Book 1993, cm.21,5x28, pp.133, numerose figure e 61 tavole bn.e a colori nel testo, legatura editoriale in tutta tela, con sopraccoperta figurata a colori.

EAN: 9788816601475
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#352979 Arte Saggi
La Pierre-qui-Vire, Zodiaque 1978, cm.21x25, pp.110, con 50 riproduzioni fotografiche eliografiche che risaltano i dettagli dei particolari architettonici. brossura con copertina figurata a colori. Coll.Les travaux des Mois,17.
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Traduzione di Enzo Calani. Bari, Laterza 1959, cm.23x28, pp.272, 247 figure bn.in tavole nel testo, legatura editoriale in tutta tela, con sopraccoperta figurata.
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#353455 Biografie
Ginevra, Crémille 1971, cm.12,5x18, pp.252, illustrazioni in bianco e nero in tavole fuori testo, legatura editoriale cartonata figurata. Coll. Le grandi figure storiche del nostro tempo
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Milano, Società Editrice Libraria 1960, cm.21,5x28,5, pp.XXXII, 492, legatura editoriale in tutta tela.
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Torino, Gedi Gruppo Editoriale 2020, cm.17x24, pp.264, illustrazioni a colori fuori testo, brossura con copertina figurata a colori. Scindere ecologia e geopolitica si può. Il risultato è però un esperimento in vitro che mal si presta a illustrare e interpretare la realtà. Da questa convinzione prende le mosse l'ultimo numero di Limes del 2020, Il clima del virus, il cui impianto contesta la visione "globalizzante" delle problematiche – cambiamento climatico, Covid-19 – che oggi più di altre dominano il nostro orizzonte strategico. Non perché esse non sussistano, o non abbiano carattere internazionale. Ma perché il loro impatto finisce inevitabilmente per declinarsi in modo più o meno locale, a seconda dell'intensità e degli effetti di breve-medio termine che producono. Così il cambiamento climatico: minaccia esistenziale per alcuni, potenziale beneficio per altri. Così il virus, la cui variabile incidenza ha già prodotto uno sfasamento psicologico e strategico, visibile in particolare nel confronto Cina-Occidenti (al plurale).Il filo logico è sviluppato nelle tre parti del volume: la prima dedicata al collegamento funzionale e filosofico tra "Ambientalismo e viralismo"; la seconda ai diversi esiti socioeconomici e geostrategici del coronavirus ("Virus lag, il Covid-19 non è uguale per tutti"); la terza alle differenti visioni e declinazioni della problematica ambientale ("L'ambiente come arma"). Il punto d'approdo del ragionamento non è negazionista. È il suo esatto contrario. Prendere atto che i catastrofismi distopici, al pari delle utopie palingenetiche, servono a poco per mobilitare individui e società in un'azione convergente. Meglio riconoscere che, a tal fine, l'agente mobilitante di gran lunga più efficace resta la nazione-Stato. A partire da interessi diretti e immediati (il benessere e la protezione della sua popolazione), lo Stato può dar vita a forme di collaborazione internazionale – negli ambiti scientifico, economico, tecnologico, politico-strategico – capaci di prospettare soluzioni a problemi che eccedono le sue dimensioni e capacità. Ma che non per questo sono percepiti in modo unanime, uniforme e concorde. "Globale", nel gergo corrente. In appendice, due articoli scritti da una prospettiva francese fanno il punto sull'impostazione strategica della "guerra al terrorismo". Mettendone in dubbio, dati alla mano, l'efficacia e il rapporto costi-benefici. Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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