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Letteratura italiana saggi e critica

Nuova serie. Firenze, Vallecchi Editore 1987, cm.13,5x21,5, pp.475, brossura, sovraccop. figurata. Collana Saggi.
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A cura di Carla Riccardi. Roma, Salerno Ed. 2008, cm.15x22,5, pp.LII,287, brossura sopraccoperta intonso. Collana Testi e Documenti di Letteratura e di Lingua,XXVII. La Lettre à M. Chauvet pubblicata da Manzoni nel 1823 è il primo testo italiano moderno di teoria della letteratura. Una lunga riflessione sul teatro tragico, nata in margine alla stesura del Carmagnola (1816-1819), sviluppa e approfondisce i materiali stesi nell'occasione, gli appunti denominati Materiali Estetici e la prefazione alla prima tragedia. L'oggetto è anzitutto la grande letteratura teatrale europea: le opere di Shakespeare, la tragedia classica francese da Corneille a Racine, fino alla tragedia storica romantica, senza dimenticare i grandi modelli dei tragici greci. La Lettre, pensata inizialmente come risposta alla recensione dell'accademico francese Chauvet, travalica questi limiti e diventa il testo teorico fondante non solo del dramma, ma anche del romanzo storico. L'introduzione e le note ripercorrono la storia del testo, evidenziando l'itinerario della riflessione dello scrittore in reazione a quelle fonti teoriche (da Aristotele a Schlegel) finora non esaurientemente messe in luce.

EAN: 9788884026071
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Firenze, La Nuova Italia 1975, cm.12x20, pp.169, brossura Collana Strumenti,20.
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Roma, Salerno Editrice 2020, cm.15,5x22,5, pp.288, brossura copertina figurata. Troppo disorganici per essere un trattato politico, troppo frammentari per essere un'opera storica, i Discorsi mettono da sempre a disagio chi voglia inquadrarne il genere. Inoltre, l'impossibilità di risalire al manoscritto di Livio presente sullo scrittoio di Machiavelli ha reso piú complicata la definizione di un puntuale confronto tra i due, spesso risolto in piú generali riflessioni su Machiavelli e la storia antica. Le decadi liviane non sono, però, una fonte tra le altre dell'elaborazione machiavelliana, ma rappresentano il terreno decisivo per la definizione di un metodo che tiene costantemente insieme politica e storia («lunga esperienza delle cose moderne» e «continua lezione delle antiche»). Con questa convinzione, il presente studio ricostruisce le vicende che ? nel solco dell'Umanesimo ? avevano imposto la canonizzazione degli Ab urbe condita, cosí da restituire l'orizzonte entro il quale era maturata la lettura di Machiavelli, fornendo poi di questa un'analisi tipologica attraverso l'esame di citazioni, traduzioni e riscritture. Le puntuali indagini sul testo consentono di mettere a fuoco gli strumenti con cui l'autore dei Discorsi, inserendosi in una tradizione consolidata (quella che faceva di Roma la misura di ogni tempo storico), prova a fare i conti con la radicale, tragica novità rappresentata dalle Guerre d'Italia. Se la frattura con il passato è irrisarcibile, non basta piú conoscere la storia antica per capire quella contemporanea: Machiavelli, dunque, forza i testi che legge perché rispondano alle sollecitazioni imposte dalle urgenze del presente, tramite quello che qui si propone di chiamare "uso politico delle fonti".

EAN: 9788869735417
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A cura di Paolo Zaia. Roma, Antenore Ed. 2009, cm.17x25, pp.CXLVI,402, 8 tavv.ft. brossura. Collana Studi sul Petrarca,38. Il commento di Giulio Camillo all'opera del Petrarca spicca nel panorama dell'esegesi petrarchesca del '500 per l'originalità e la ricchezza delle fonti segnalate. Egli non si limita alla mera ricostruzione del "romanzo" dell'amore di Petrarca per Laura ('Rerum vulgarium fragmenta') ma valuta, con puntuali riscontri, le suggestive (spesso indebite) interpretazioni platonizzanti; individua le strutture formali che saranno modello della poesia moderna ('Canzoniere'); scava nell'intertestualità petrarchesca, con una fittissima rete di rinvii e riferimenti alle possibili fonti ­ classiche, volgari e, soprattutto, provenzali ­ per le quali individua una qualche forma di relazione. Paolo Zaja ha selezionato le chiose camilliane ­ scritte negli anni Trenta del '500 in forma di appunti per l'insegnamento ­ e, pur nella veste approssimativa della scrittura destinata alla comunicazione orale, ci consegna intatta la cifra del commento dello studioso friulano.

EAN: 9788884556387
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Padova,23-25 ottobre 2006. Roma, Salerno Ed. 2008, cm.15x23, pp.480, brossura sopraccoperta figurata. Collana Studi e Saggi,16. Pubblicazioni del Centro Pio Rajna,sez.I/17. Per la tradizione letteraria antica e moderna, in primis greco-latina e italiana, centrata non solo geograficamente sul Mediterraneo, le terre del Nord confinano con le regioni dell'ignoto. Nel segno della diversità e della lontananza, il Nord diventa di volta in volta il luogo del meraviglioso, nei resoconti di viaggi e scoperte, già nella cultura greca (Pitea, le isole Cassiteriti, la via dell'ambra), ma anche una sorta di Eden, inospitale ma conservato, e al riparo dalle insidie della civiltà (l'Agricola e la Germania di Tacito, ma ancor prima le sezioni "germaniche" del De bello Gallico cesariano). Su questa doppia direttrice continua a muoversi per secoli anche la letteratura italiana.

EAN: 9788884026132
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Roma, Salerno 2020, cm.15x21, pp.364, brossura copertina figurata a colori. Collana Sestante,46. Mario Luzi (1914-2005) è stato uno dei maggiori poeti del nostro Novecento: con la sua poesia ha attraversato l’intero secolo, affermandosi come autore centrale nel canone italiano ed europeo. La monografia di Daniele Piccini affronta in modo integrale tutti gli ambiti della creazione letteraria del grande poeta. Dopo un ampio resoconto sulla vicenda umana e intellettuale di Luzi, il libro mette a fuoco ciascuna delle sue opere poetiche, interrogandole con metodo rigoroso e insieme con vivace capacità di lettura, in un continuo dialogo con le voci della critica. Si traccia cosí una storia che dal singolare e rarefatto esordio in versi degli anni Trenta (La barca) porta alla rivoluzione espressiva di Nel magma (1963) e ai libri dell’ultima stagione, immersi nel grande codice del vivente: si pensi a titoli come Per il battesimo dei nostri frammenti (1985), Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini (1994), fino a Dottrina dell’estremo principiante, l’ultima opera pubblicata in vita dal poeta (2004). Piccini esamina puntualmente anche il teatro, le prose e la saggistica di Luzi, permettendo cosí al lettore di accedere in modo organico a una produzione tanto ricca quanto profondamente interconnessa. Se il teatro, a partire da Ipazia (1972), sviluppa premesse e scoperte della scrittura poetica, la saggistica si rivela un territorio densissimo di riflessioni, oltre che sugli autori studiati, anche sul proprio fare poesia. Il libro si propone quindi come un contributo importante non soltanto per la ricezione di Luzi, ma anche nel quadro degli studi sulla poesia novecentesca. In questa direzione vanno i rimandi ad altri autori della sua generazione, come Caproni e Sereni, e i riferimenti a quei poeti-critici – da Fortini a Pasolini – che lo hanno letto e commentato a caldo: nel “fuoco della controversia”, per usare un’espressione a lui cara.

EAN: 9788869734663
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Viterbo, Sette Città 2004, cm.17x24, pp.297, brossura copertina figurata a colori. Collana Letture,1. Edito con il Contributo dell'università degli Studi della Tuscia. Vuole essere, questo piccolo volume, un omaggio affettuoso a Mirella Billi da parte di un folto gruppo di amiche e amici che hanno negli anni condiviso con lei il lavoro all’interno dell’ Istituto di Studi Anglo-Germanici. È un insieme di studiosi di varie discipline e di diverso orientamento critico: alcuni insegnano oggi in altri atenei, altri, i più giovani, muovono i primi passi nel difficile mondo universitario; altri sono arrivati di recente, altri, infine, rappresentano il “nucleo storico” che ha visto, letteralmente, la Facoltà di Lingue venire alla luce

EAN: 9788878530232
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Roma, Salerno Editrice 2003, cm.15,5x22,5, pp.266, brossura copertina figurata. Collana Studi e Saggi,29. Frutto di una lunga ricerca, il libro propone un originale percorso attraverso le officine letterarie di alcuni fra i protagonisti della grande stagione letteraria cinquecentesca. Protagonisti di questo volume sono sei autori di varia grandezza del Cinquecento italiano: Leonardo Salvati, Jacopo Mazzoni, Gian Giorgio Trissino, Tommaso Costo, Pietro Angeli da Barga (noto come il "Bargeo") e Torquato Tasso.

EAN: 9788884023964
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Roma, Salerno Ed. 2008, cm.16x24, pp.294, brossura copertina figurata. Collana Sestante,40. Nato a Trieste, «città di traffici e non di vecchia cultura, varia di razze e di costumi», Umberto Saba ha attraversato la prima metà del secolo partecipando delle sue vicende intellettuali e politiche senza mai omologarsi alle mode del momento, mantenendo una rotta peculiare dovuta al carattere della propria formazione e all'autenticità di fondo della propria poetica. Paradossalmente trascurato a paragone di altri rispetto ai quali e stato inferiore solo quanto a capacità autopromozionale, aspettava da tempo una messa a punto che ne aggiornasse il profilo biografico e la fisionomia di poeta e prosatore. Una trattazione complessiva, che tiene conto di tutti i progressi fatti dalla critica negli ultimi decenni, sia sul piano filologico sia su quello dell'analisi metrico-stilistica e della contestualizzazione storico-culturale dei testi, si propone ora al lettore per conoscere meglio e apprezzare finalmente uno dei classici del nostro Novecento. La sua vena ha influenzato un filone di poesia in apparenza facile e leggero, minoritario ma non per questo meno vivo, da Betocchi e Penna a Caproni e Bertolucci. Personaggio difficilmente gestibile e imprevedibile, deliberatamente provocatore, il suo ruolo nel quadro della letteratura italiana resta principalmente quello del poeta del Canzoniere, ma un posto di rilievo ha anche lo scrittore di Scorciatoie e raccontinì, di Storia e cronistoria del Canzoniere e di Ernesto.

EAN: 9788869731976
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A cura di Sergio Bozzola e Chiara de Caprio. Roma, Salerno Editrice 2020, cm.17x24, pp.150, brossura copertina figurata a colori. Collana Forme e Stili del Testo.,1. Dedicato ad autori dal Medioevo al Rinascimento, il ricco volume di saggi di Pier Vincenzo Mengaldo propone, a studiosi e lettori di oggi, alcuni dei suoi lavori ormai non più reperibili sul mercato editoriale. L'immagine dello studioso novecentesco, interprete di nodi cruciali della critica, della poesia e della prosa contemporanee, viene qui integrata da contributi che ne hanno egualmente contrassegnato la biografia intellettuale: dai saggi su Dante ai lavori sulla poesia di Boiardo e Sannazaro, riferimenti tuttora imprescindibili dell'interpretazione stilistica dei due poeti quattrocenteschi. Vi si aggiungono scritti più recenti, nei quali il critico misura le implicazioni stilistiche della poesia di Arnaut Daniel resa in italiano, ritorna sull'opera di Boiardo per interpretare aspetti specifici dell'Inamora-mento de Orlando o indaga la prosa mirabile e tragica della Storia d'Italia di Guicciardini. Il volume è corredato da un'Introduzione di Matteo Palumbo: vi è esaminato il metodo di lavoro di Mengaldo in una prospettiva che è insieme quella dello studioso e del sodale. Nel complesso, attraverso saggi a tutt'oggi centrali nel dibattito critico, viene offerto un compatto campione di un metodo qui esemplarmente praticato da un maestro del Novecento. Introduzione di Matteo Palumbo.

EAN: 9788869734137
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Camilleri, Lucarelli, Tabucchi, Ammanniti, De Luca, Ravera, Hammett, Canfora, Rigosi, Vallorani, Colaprico, Pinardi, Garlaschellli, Milano, Gruppo Editoriale L'Espresso 2002, cm.17x24, pp.290, brossura copertina figurata a colori. Micromega. 2002,3.

EAN: 9788883710445
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Roma, Salerno Editrice 2020, cm.17x24, pp.150, brossura copertina figurata a colori. Collana Forme e Stili del Testo. Le "Navigazioni atlantiche" di Alvise Da Mosto, il "Diario de a bordo" di Colombo, la "Relazione del primo viaggio attorno al mondo" di Pigafetta, le lettere di Vespucci, la magnifica "Histoire d’un voyage fait en la terre du Bresil" di Jean de Léry: non sono che alcuni dei testi esaminati in questo libro sotto il profilo della lingua e delle forme discorsive (iperboli, amplificazioni, similitudini e metafore, strutture del racconto). Attraverso un’analisi puntuale il lettore è condotto a scoprire non anonime, asciutte pagine di diario, o cronache essenziali, o maldestre registrazioni di eventi e paesaggi, ma narrazioni nelle quali cerca espressione lo stupore primigenio di fronte a scenari perturbanti. Ed è proprio quando l’ignoto assume tutte le forme del sensibile (suoni, odori, colori) che il mezzo linguistico dei narratori si rivela costituzionalmente povero e deve torcersi nel tentativo di descrivere. Nelle pieghe di queste incrinature sono gli indizi di un’impensata meraviglia.

EAN: 9788869734977
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Roma, Salerno Ed. 2003, cm.15,5x22,5, pp.254, brossura sopracop.figurata Collana Studi e Saggi,32. Il volume indaga gli aspetti "eretici" del pensiero tassiano, ovvero quelle componenti di incredulità filosofica che il poeta coltivò durante la sua prima formazione e che denunciò all'Inquisitore di Ferrara nel 1577. L'eternità del mondo, la mortalità dell'anima individuale, le religioni rivelate come strumento politico, l'amore come chiave di accesso a una concezione panteistica dell'universo: questi, in sintesi, gli elementi di eterodossia che affiorano nei Dialoghi e nelle lettere tassiane. Il volume affronta di seguito, come materia strettamente correlata, la grande poesia dell'Aminta, testo paradigmatico degli aspetti piú aperti e spregiudicati del pensiero di Tasso, nonché la sua peculiare fortuna in epoca libertina.

EAN: 9788884024220
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Con antologia di testi. Roma, Salerno Ed. 2009, cm.15x21, pp.337, brossura copertina figurata a colori. Collana Piccoli Saggi,40. Un secolo fa, nel febbraio 1909, veniva dato alle stampe il "Manifesto" con cui nasceva una delle ultime avanguardie artistiche: il futurismo. L'inizio di un tragitto che avrebbe visto intrecciata indissolubilmente la vicenda del movimento a quella del suo fondatore Marinetti. Il futurismo espresse subito una forte passione politica modernizzatrice: le "masse agitate dal lavoro e dalla sommossa", la guerra "sola igiene del mondo", le "belle idee per cui si muore", il "disprezzo della donna", ma anche la sua emancipazione. La fase "eroica" si esaurì con la Grande Guerra, che condusse al sodalizio Marinetti-Mussolini. Il "teppista" diventò così uomo di potere, l'avanguardista che voleva chiudere musei e accademie indossò gli abiti di "accademico" d'Italia. Solo la morte, nel 1944, gli impedì di giungere all'onta della disfatta senza onore del regime fascista e della Repubblica Sociale Italiana. Il libro affronta i temi principali del rapporto tra futurismo e politica, anche alla luce delle analisi di A. Gramsci, mettendone in luce i diversi, contraddittorî aspetti, dando spazio alle componenti di sinistra del movimento, ben presto emarginate.

EAN: 9788884026521
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Roma, Salerno Ed. 2002, cm.15,5x23, pp.339, brossura con sopracop.figurata. Collana Studi e Saggi,25.

EAN: 9788884023698
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EUR 22.00
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Dall'Indice. --Alessandro Barbero. Italiani e stranieri: la novità di un'antitesi. --Luca Mola. Traffici, mercanti viaggiatori sullo scorcio del Medioevo. --Pietro Trifone. L'italiano ne Mediterraneo. Intrecci di lingue e di culture tra medioevo e Rinascimento. --Luciano Formisano. Lo straniero nella letteratura italiana del Due e Trecento. --Carlo Vecce. Italianie stranieri nell'Umanesimo. --Francesco Negri Arnoldi. Arte italiana, arte straniera. --Pasquale Guaragnella. Immagini dello straniero e del forestiero nella cultura del barocco. --Carmelo Alberti. Italiano e straniero nell' età dell'Illuminismo. --Guido Baldassarri. italiani e stranieri in Pascoli e D'Annunzio. --Paolo Orvieto. L'america o il luogo dell'altro o dell'altrove. --Sebastiano Martelli. La scrittura dell'emigrazione. -_Edoardo Esposito. Libri stranieri nell'Italia del Settecento. Montepulciano, 8-10 ottobre 2007. Introduzione di Enrico Malato. Roma, Salerno Ed. 2009, cm.15,5x22,5, pp.624, brossura sopraccoperta figurata. Collana Pubblicazioni del Centro Pio Rajna. Studi e Saggi,I/17.

EAN: 9788884026576
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Milano, edizioni Accademia 1972, cm.12,5x19, pp.260,ill.bn.nt., brossura Collana I Memorabili.
Usato, molto buono
EUR 9.00
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Roma, Salerno Ed. 2004, cm.15x21, pp.367, brossura copertina figurata a colori. Collana Sestante,8. Alberti ricostruisce la poetica e ripercorre le tappe biografiche di Goldoni che scrisse e rappresentò a Venezia i suoi piú grandi successi e trascorse il tramonto della sua vita nella Parigi prerivoluzionaria, dove morí in miseria. Per Goldoni l'arte della commedia scaturisce dalla capacità di osservare e restituire la realtà in relazione alle attese degli spettatori e alle capacità dei commedianti e si vanifica quando si indulge ai facili applausi. È forse questo il segreto dell'attualità delle sue rappresentazioni, messe in scena ancora oggi in tutto il mondo?

EAN: 9788884024633
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EUR 14.00
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Roma, Salerno 2018, cm.13x20, pp.152, brossura copertina figurata. Collana Aculei,30. Collana diretta da Alessandro Barbero. Il 18 agosto 1572 si celebrò a Parigi il matrimonio tra Margherita di Valois e Enrico di Borbone, che avrebbe dovuto segnare la riconciliazione tra cattolici e protestanti dopo una lunga guerra civile. Cinque giorni dopo, nella notte tra il 23 e il 24 agosto, i capi militari dei protestanti furono uccisi per ordine del re. Nelle ore successive bande armate uccisero centinaia di ugonotti parigini, accanendosi su donne, vecchi e bambini, in un delirio di sangue che trasformò Parigi in un carnaio. Il libro analizza in tutte le sue sfaccettature questo evento apparentemente irrazionale, ma in realtà frutto di una devastante miscela di crisi politica e conflitto religioso, esaminando il ruolo dei vari attori: il re Carlo IX, la regina madre Caterina de' Medici, il papato, la Spagna, i gruppi di cattolici militanti parigini. Ne risulta una innovativa lettura della notte di San Bartolomeo come evento centrale nella storia dell'Europa del Cinquecento e nell'affermazione dell'assolutismo del potere politico.

EAN: 9788869732713
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EUR 9.00
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Prefazione di Malcolm Barber. Roma, Salerno 2022, cm.13x20, pp.172, brossura copertina figurata. Collana Aculei,41. Collana diretta da Alessandro Barbero. 13 febbraio 1503: tredici italiani provenienti da ogni parte della nostra penisola, tutti esperti soldati di ventura al servizio degli spagnoli, sotto la guida del valoroso Ettore Fieramosca si scontrarono con altrettanti francesi. Mentre infuriavano i combattimenti delle sanguinose guerre d’Italia, la Disfida di Barletta fu un duello cavalleresco e un’ordalia. In gioco non c’erano solo la vita o la morte, la vittoria o la sconfitta: la posta più alta era l’onore di un intero popolo, di una nazione ancora inesistente. Con grande acclamazione della popolazione vinsero gli italiani e la notizia rimbalzò per ogni dove, arricchendosi ogni volta di dettagli più o meno veri, più o meno verosimili, più o meno fantasiosi. Già a distanza di pochi giorni, il mito aveva preso il posto dell’evento, contribuendo a definire fino al Novecento un concetto di patria italiana, fino ad allora ancora incerto. Amplificata dalla letteratura, dal cinema e persino dai fumetti (memorabile la Disfida di Paperetta per gli albi di «Topolino»), la Disfida è un inestimabile patrimonio della memoria collettiva.

EAN: 9788869733949
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A cura di Silvia Zoppi Garampi. Roma, Salerno Editrice 2017, cm.15x23, pp.264, brossura sopraccop.figurata. Collana Studi e Saggi,57. Gli Atti di questo volume sono parte di un progetto di ricerca sulla storia delle parole nella nostra tradizione letteraria, avviato nel 2004 all'interno dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. I Colloqui - a cadenza biennale - pongono al centro dell'attenzione un lemma significativo trascelto nell'ampio corpus della letteratura italiana; nel corso dei lavori si provvede a tracciare la storia del valore assunto dal lemma nelle opere letterarie e nei dibattiti critico-letterari italiani dal Medioevo all'Età contemporanea. I quattro precedenti appuntamenti sono stati dedicati a illusione, ordine, silenzio e unità. Il quinto Colloquio, tenuto a Napoli nei giorni 2-3 maggio 2013, é stato intitolato alla fortuna, in un anno nel quale si sono celebrati i centenari della nascita di Boccaccio e della composizione del Principe di Machiavelli, autori notoriamente legati alla riflessione sulla fortuna. Qui l'indagine si amplia con affondi sul valore del termine dalla Bibbia a Manzoni, introdotta da uno studio sulla fortuna come idea, unità dinamica, persistente o ricorrente nella genesi delle espressioni artistiche e letterarie. Il peso morale ed esistenziale attribuito alla fortuna sin dalle civiltà delle origini, l'intrinseco rapporto del suo significato con l'evoluzione delle società e delle culture sono avvertiti da ognuno degli autori trattati con problematicità, nel confronto con termini affini (destino, fato, provvidenza, predestinazione, libertà, necessità, ventura, caso, sorte, occasione). Per tale ragione lo svolgimento cronologico del valore della parola, assicurato dalla sistemazione diacronica dei contributi, si intreccia con la riflessione dialettica che interessa i singoli scrittori chiamati in causa, consapevoli di misurarsi con un vocabolo controverso e polisemico.

EAN: 9788869731372
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Roma, Salerno 2013, cm.14,5x21, pp.374, brossura copertina figurata a colori. Collana Sestante,24. Ippolito Nievo (Padova 1831-Mar Tirreno 1861) è principalmente, per la critica e per i lettori, l'autore delle "Confessioni d'un Italiano"; nell'immaginario nazionale è stato anche un giovane in camicia rossa, che mentre torna a casa dalla Sicilia, dove ha fatto l'Italia con Garibaldi, trova la morte naufragando in un mare in tempesta. Non per nulla la sua fortuna mosse, nel Novecento, dalla celebrazione del Poeta-Soldato: oggi, in una stagione di progressivi appannamenti della memoria, si corre il rischio di voler intendere l'opera nieviana prescindendo dal contesto che la motivò e le diede sostanza. Questo libro si propone di restituirla pienamente al Risorgimento. Varia e fluviale, quell'opera fu pressoché per intero progettata e realizzata nel decennio cruciale della "preparazione" preunitaria: quasi i soli anni virili che il destino concesse allo scrittore, tra la disillusione del Quarantotto e la Spedizione dei Mille. E in ogni punto animata dal desiderio di contribuire al bene comune, alla crescita morale degli italiani, con le armi della ragione e dell'ironia, e indossando Nievo, ancor prima della divisa garibaldina, l'abito della letteratura con l'ardore di una milizia. In queste pagine la sua officina febbrile - la poesia e il teatro, le novelle e i romanzi, gli articoli di giornale e l'epistolario - è oggetto di un'indagine integrale, attenta ad ogni rapporto tra l'autore e il suo tempo...

EAN: 9788884027511
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Firenze Olschki 2022 cm.17x24, pp.XVI,294,con 4 figg. bn n.t. brossura. Collana Istituto di Studi Italiani. Università della Svizzera Italiana. Officina, vol. 7. Il volume prende in esame le antologie italiane di Giovanni Pascoli Sul limitare e Fior da fiore, ponendo l’accento su due direttrici operative: comparazione e traduzione. L’indagine mette in luce l’aggiornamento di Pascoli rispetto alla temperie culturale a lui coeva e la sua fine abilità di traduttore e consente di ottenere un’istantanea privilegiata del suo laboratorio lirico. Completano il volume la trascrizione e l’analisi di alcuni materiali preparatori rinvenuti in un inedito quaderno di lavoro.

EAN: 9788822268402
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