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Il gioco degli occhi. Storia di una vita 1931-1937.

Autore:
Curatore: Traduzione di Gilberto Forti.
Editore: Adelphi Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x22, pp.383, brossura con sopraccoperta figurata. Collana Gli Adelphi,77.

Abstract: Il più intenso ritratto-racconto di Vienna, quando i suoi abitanti erano Robert Musil, Hermann Broch, Alban Berg o l’affascinante dottor Sonne che, seduto al suo tavolo del Café Museum, «parlava come Musil scriveva».

EAN: 9788845911316
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Traduzione di Amina Pandolfi e Renata Colorni. Milano, Adelphi Edizioni 199, cm.14x22, pp.366, brossura copertina figurata a colori. Coll.Gli Adelphi,25.

EAN: 9788845908163
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Traduzione di Luciano e Bianca Zagari. Milano, Garzanti 1987, cm.12x19, pp.532, brossura copertina figurata a colori. Coll.Gli Elefanti.

EAN: 9788811666868
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Traduzione di Andrea Casalegno e Renata Colorni. Milano, Adelphi Ed. 2007, cm.12,5x19,5, pp.375, brossura copertina figurata a colori. Collana Gli Adelphi,62. Questa seconda parte dell’autobiografia di Elias Canetti si apre subito dopo la «cacciata dal paradiso» di Zurigo, che chiudeva "La lingua salvata". Ora siamo a Francoforte, nel 1921, e il giovane Elias comincia a intravedere intorno a sé un nuovo mondo, formicolante di figure che cercano di sopravvivere fra «inflazione e impotenza». «Era finita per sempre l’epoca in cui l’ignoto si riversava in me, senza incontrare ostacoli». Dalla ricettività totale dei primi anni si passa ora a uno scontro con tutto e con tutti, che permette a Canetti di saggiare se stesso, di scoprirsi nella sua irriducibile peculiarità. Se a quest’ultima si può dare un nome, sarà quello della rivolta contro la morte, una rivolta «senza fine». La giovinezza di Canetti è un’iniziazione a questa scoperta, vissuta facendo appello a tutte le potenze arcaiche, che lo hanno sempre assistito. Nell’ombra, il modello mitologico è Gilgamesh, che traversa le acque della morte per trovare la vita eterna. Ed è lo scandalo di tutto ciò che scompare a mantenere intatta in Canetti un’immensa forza del ricordo. L’intensità che vibra in ciascuna delle numerose figure che appaiono in queste pagine presuppone tale sottinteso. Ciascuna vuole incidersi nella memoria e nella prosa con segno indelebile. Saranno gli ospiti patetici della pensione Charlotte di Francoforte e gli intellettuali frenetici di Berlino; saranno gli ascoltatori di Karl Kraus e i manifestanti che incendiano a Vienna il Palazzo di Giustizia; saranno l’amata Veza e la deliziosa Ibby; sarà la madre, che i lettori de La lingua salvata conoscono bene e che ora, assillata dalla gelosia per il figlio, lo costringe a una inarrestabile commedia, dove donne «inventate» servono a coprire donne vere e proibite; saranno infine Karl Kraus stesso e Brecht, Grosz, Babel’, che Canetti conosce a Berlino. Tutte le loro voci sono qui salvate. E, intrecciata per sempre alla loro, riconosciamo qui la voce di Canetti stesso. Appartengono a questi anni le esperienze che saranno decisive per la sua opera di scrittore: la visione aristofanesca, che sembra offrire «l’unica possibilità di tener unito ciò che si frantumava in mille schegge»; la fascinazione ossessiva per Kraus; la massa, questo enigma incombente come mai prima sul nostro tempo, a cui Canetti dedicherà decenni di riflessione; infine il disegnarsi di una «comédie humaine dei folli», di cui rimane, quale unico, grandioso frammento il romanzo "Auto da fé". Inseguito dalle voci, Canetti non si cura di darci un quadro dell’epoca: ma l’aria di Francoforte, di Vienna e di Berlino in quegli anni circola in queste pagine come una presenza palpabile. In toni opposti, e stridenti fra loro, le città ci parlano di un periodo in cui «ciò che si abbatteva sugli uomini era più che un grande disordine, erano come tante esplosioni quotidiane». Ovunque, Canetti incontra varianti di uno stesso sfondo: il caos, perpetua minaccia e prezioso nutrimento. I suoi bagliori sono quelli del «fuoco», di cui questo libro – come già "Auto da fé" e ogni grande libro – è il «frutto».

EAN: 9788845910500
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Traduzione di Anna Luisa Zazo. La Biblioteca di Repubblica 2002, cm.12,5x20, pp.380, legatura editoriale cartonata, sopraccoperta figurata. Collana Novecento,45.
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#114884 Arte Saggi
Firenze, S.P.E.S. Studio per Edizioni Scelte 1976, cm.20x28, pp.XX,685,XXXIX, brossura cop.fasciata. Indice alfabetico degli Artisti contenuti nel vol.XII: Amidei Gio:Carlo di Michelangelo, Bandini Candido di Pietro, Bartalucci Gio:di Giuseppe, Belli Serafino del A.Pietro, Berardi Fabio di Vincenzo, Bichi ne Paccherani Girolama, Bolgeri Galgano, Bonechi Jacomo di Domenico, Bonechi A.Tomasso di Giovanni, Borghesi Luzio d'Ascanio, Buonsignori AntonGiuseppe di Fulvio, Campani Ferdinando di Gio:B., Campani Luigi di Ferdinando, Campani Sebastiano, Catani Gio:Antonio di Gio:Domenico, Celli Ansano di Francesco, Cipriani Barbato di Simon Pietro, Cipriani Galgano di Simon Pietro, Cipriani Giovanni di Simon Pietro, Callignon Giuseppe di Vincenzo, Coppini Giuseppe di Gaetano, Dolfini Francesco di Crescenzio, Doveri Alessandro di Matteo, Fantastici Agostino di Bernardino, Fantastici Giuseppe d'Alessandro, Feliciati Francesco, feliciati Lorenzo di Gio:Battista, Fineschi Gaetano, franchini Niccolò d'Jacopo, Francini Filippo di Giovanni, Goretti Gio:Carlo, Gori Conti Ottavio di Giulio, Gori Ganbellini Gio:di Francesco, Gori A.Michelangelo, Guerrini Francesco di Bartolommeo, Guerrini Liborio di Niccolò, Imberciadori Orazio d'Angelo, Macinelli Ab.Antonio, Marchetti Giovanni di Giuseppe, Marinari Aurelio di Francesco, Matteucci Antonio, Mazzuoli Francesco di Giuseppe, Mazzuoli Giuseppe di Giovanni, Micheli Pietro d'Annibale, Minucci Cosimo, Mocenni Teresa, Monaci A.Domenico, Montini A.Agostino di Pietro, Montini Ansano di Pietro, Montini Antonio di Pietro, Montini Bernardino di Pietro, Montucci Giuseppe di Pietro, Nasini Apollonio di Giuseppe, Nasoni Niccolò, Olmi Giandomenico di Giuseppe, Paccagnini Francesco di Tomasso, Paccagnini Tomasso, Pedani Girolamo, Perpignani Galgano d'Ansano, Posi Paolo di Giuseppe, Rosi Antonio di Lorenzo, Rossi Stefano d'Adamo, Sampieri Vittorio di Francesco, Santi Carolina di Ciro, Santi Dionigi di Ciro, Santi Lorenzo di Ciro, Saracini nei Gori Maria, Seghi Domenico di Giovanni, Sergardi Fabio di Filippo, Silini Giuseppe di Vincenzo, Sorbi Gio:battista d'Antonio, tetta 8Del) A.Girolamo di Giulio, Vegni (de) A.Leonardo di Franco, Vegni Sgrelli Luigi, Visconti Francesco d'Ambrogio, Zuccherelli Francesco.
EUR 30.00
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A cura di Simonetta Bartolini. Firenze, Mauro Pagliai Editore 2011, cm.17x24, pp.64, ill.bn.e a col.nt., brossura cop.fig.a col. “Lasciatemelo dire: l’umiltà italiana è veramente esemplare. Non sentirete mai uscire dalla nostra bocca una parola vanagloriosa; noi siamo poveri, noi siamo falliti, noi non abbiamo né buoni generali, né buoni soldati di mare, né buone leggi, né buoni amministratori, né galantuomini, né Capitale definitiva. Una volta almeno gli Italiani potevano vantare il bel cielo d’Italia. Oggi è sparito anche quello”. Così scriveva nel 1871 Carlo Lorenzini (1826-1890), in arte Collodi, reso immortale dalla storia del burattino di legno che diventa uomo più che dall’attività di giornalista, sagace polemista, critico di costume, fustigatore dei vizi e delle contraddizioni italiche. Almeno fino a quando l’artista Sigfrido Bartolini, che di Pinocchio nel 1983 fece una monumentale edizione illustrata, non raccolse numerosi scritti giornalistici accompagnandoli con un saggio, Attualità di Carlo Lorenzini, destinato a mostrarne l’attualità e il valore. Pubblicato purtroppo dopo la morte di Sigfrido Bartolini, a cura della figlia Simonetta, questo volume contiene sia il saggio che l’antologia di articoli, corredati dalle xilografie del maestro. La riflessione di Bartolini nasceva da una quantità di appunti e annotazioni raccolte durante la lettura dell’opera di Collodi, in particolare degli articoli scritti per vari fogli dell’epoca come «Il Lampione» e «Lo Scaramuccia», da lui stesso fondati, o «Il Fanfulla» e «La Nazione». Ironico, arguto e senza peli sulla lingua (già in epoca granducale si era visto chiudere un giornale da lui diretto), Collodi, ex combattente nelle patrie battaglie, osservava con un misto di stupore e costernazione le manovre dei politici nell’Italia appena unita e ne denunciava le storture. L’artista pistoiese, anche lui grande scrittore e polemista, ha finalmente mostrato la stupefacente modernità della visione di Lorenzini sui temi della società italiana e della gestione della politica.

EAN: 9788856401479
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A cura di Gianfranco Folena. Saggio introduttivo di Alfredo Schiaffini. Venezia, Neri Pozza Ed. 1957, 2 volumi. cm.14,5x22, pp.CXLIII,542 complessive, brossura sopracopertine figurate , intonsi. Coll.Biblioteca di Cultura,15,16.
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A cura di Alfredo Cottignoli e Federica Missere Fontana. Modena, Centro di Studi Muratoriani 2020, cm.17x24, pp.350, illustrazioni in bianco e nero, brossura con copertina figurata a colori. Numero monografico del periodico Muratoriana Online. Numero speciale 2020. Sommario: Premessa, di A. Cottignoli e F. Missere Fontana Prefazione, di G. Burzacchini Scritti di Fabio Marri, a cura di F. Missere Fontana E. Pasquini, Per un ritratto di Fabio Marri F. Arato, Muratori e la “tonsura del genere umano” † A. Battistini, Il Petrarca di Muratori tra “gusto sano” e “odor di prosa” A. Bruni, Referto breve su Pietro Schedoni lettore della Regolata devozione dei cristiani di Muratori G. Burzacchini, La Pieve di Vignola in un epigramma latino del Muratori G. Cantarutti, Effetto edizione. Il caso Giovanni Battista Bianconi A. Colombo, “Petrarchae vitam aliquandiu intermissam in manus resumam” A. Cottignoli, “Invitato al mio giuoco”. Appunti sul metaforizzare muratoriano F.M. Crasta, “Nell’erudizione non si dà eresia”. Problemi e prospettive di ricerca tra Lodovico Antonio Muratori e Scipione Maffei A. Dardi, Appunti sul neologismo muratoriano P. Di Pietro Lombardi, Muratori visitatore dei carcerati C. Forlani, Inimitabile Maestro F. Forner, Polemiche intorno a Muratori nell’epistolario Lami-Calogerà D. Generali, Vermicelli pestilenziali ed effluvi velenosi. Il dibattito fra Vallisneri e Muratori sull’origine della peste P. Golinelli, Considerazioni sull’apporto di Lodovico Antonio Muratori agli studi agiografici M. Lieber - J. Klingebeil - W. Gerlach - S. Nalini Scicchitano con un contributo di L. Udolph (Dresda), Trent’anni di studi muratoriani nei paesi germanofoni. Tour d’horizon e qualche prospettiva G.P. Marchi, L’Università di Göttingen nel 1780 in una lettera di Mathias Norberg. A Gian Giacomo Dionisi. P. Paradisi, Tra il “Muratori” e l’Alma Mater. Divagazioni mutino-bononiensi per Fabio Marri W. Spaggiari, Il soccorso della poesia: Leopardi e Muratori P. Vecchi Galli, Muratori 1711: frammenti di critica petrarchesca C. Viola, Muratori-Fontanini: fine di un’amicizia (e di un carteggio) Indice dei nomi, a cura di F. Missere Fontana
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