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#260312 Dantesca

Il dono di Dante Alighieri e le allegorie fondamentali.

Autore:
Editore: Libreria Salvemini.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.13x18, pp.56, brossura copertina figurata a colori.

EAN: 9788894262186
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#64561 Dantesca
credo di Dante". Il "Compendio della Comedìa" di Cecco degli Ugurgieri. Il "Capitolo" di Jacopo Alighieri. Vengono qui proposti un commento inedito ancora trecentesco ai primi sedici canti dell'Inferno, ricco di notazioni moraleggianti e allegorizzanti, e tre testi esplicativi e apologetici in rima che ruotano intorno alla figura e all'opera del poeta fiorentino: il cosiddetto "Credo di Dante", probabile opera di Antonio da Ferrara, il "Compendio della Comedìa" del senese Cecco degli Ugurgieri, e il "Capitolo" composto da uno dei figli dell'Alighieri, Jacopo. Firenze, FirenzeLibri Ed. - Ediz. Libreria Chiari 2004, cm.13x20, pp.84, brossura Collana Dantesca, 2.

EAN: 9788887774443
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#83603 Dantesca
autografa del "Cammino di Dante" di ser Piero Bonaccorsi. Il volume propone l'edizione critica del testo di un commento inedito in volgare all'Inferno dantesco (dal canto II al primo verso del canto XXXIV), ancora trecentesco e quindi ricco di notazioni moraleggianti, seguito da un ulteriore commento inedito sempre trecentesco e sempre in volgare relativo all'intera cantica infernale, perfettamente leggibile e assai interessante sia come contenuti che per ciò che concerne i dati linguistici. Il terzo dei testi proposti è una redazione del Cammino di Dante autografo di ser Piero Bonaccorsi da Firenze datato 1440 e inviata a frate Romolo de' Medici conventuale di Santa Croce. Tutti e tre i testi riportati sono stati rinvenuti all'interno di codici della Biblioteca Mediceo Laurenziana di Firenze, e forniscono ulteriore testimonianza della diffusione e dell'intento apologetico ed esplicativo sorto intorno all'opera dantesca. Reggello, FirenzeLibri Ed. - Ediz. Libreria Chiari 2005, cm.13x20, pp.112, brossura con bandelle. Collana Dantesca, 5.

EAN: 9788876220104
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#145809 Dantesca
A cura dell'Accademia Valdarnese del Poggio. Reggello, FirenzeLibri Srl - Libreria Chiari 2011, cm.13x20, pp.25, fascicolo, Collana Dantesca,15. Letture Dantesche,3.

EAN: 9788876220890
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#89245 Dantesca
Il volume offre una analisi approfondita di alcuni dei concetti portanti dell'opera e del pensiero dantesco e medioevale, partendo da un confronto con le "fonti" sia classiche che medioevali, cioè cristiane, ma anche di àmbito non strettamente religioso. Sia le canzoni dantesche, che Vita Nova, Convivio, De vulgari eloquentia e Monarchia sono state scandagliate alla ricerca di dati relativi al rapporto dialettico tra il concetto di Magnanimità e quello di Prudenza, per lasciare poi spazio ad una attenta disamina di personaggi, situazioni e lessico "esemplari" in questo senso del poema. Arricchiscono l'analisi una scelta di posizioni dell'esegesi trecentesca edita e finora inedita riguardo a tali tematiche in Dante e una vasta Bibliografia, oltre a delle conclusioni tese a sottolineare quale sia la concezione del vero magnanimo e del vero sapiente in Dante. Reggello, FirenzeLibri Ed. - Ediz. Libreria Chiari 2006, cm.13x20, pp.488, brossura cop.con bandelle. Collana Dantesca, 6.

EAN: 9788876220289
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Traduzione di Andrea Casalegno e Renata Colorni. Milano, Adelphi Ed. 2007, cm.12,5x19,5, pp.375, brossura copertina figurata a colori. Collana Gli Adelphi,62. Questa seconda parte dell’autobiografia di Elias Canetti si apre subito dopo la «cacciata dal paradiso» di Zurigo, che chiudeva "La lingua salvata". Ora siamo a Francoforte, nel 1921, e il giovane Elias comincia a intravedere intorno a sé un nuovo mondo, formicolante di figure che cercano di sopravvivere fra «inflazione e impotenza». «Era finita per sempre l’epoca in cui l’ignoto si riversava in me, senza incontrare ostacoli». Dalla ricettività totale dei primi anni si passa ora a uno scontro con tutto e con tutti, che permette a Canetti di saggiare se stesso, di scoprirsi nella sua irriducibile peculiarità. Se a quest’ultima si può dare un nome, sarà quello della rivolta contro la morte, una rivolta «senza fine». La giovinezza di Canetti è un’iniziazione a questa scoperta, vissuta facendo appello a tutte le potenze arcaiche, che lo hanno sempre assistito. Nell’ombra, il modello mitologico è Gilgamesh, che traversa le acque della morte per trovare la vita eterna. Ed è lo scandalo di tutto ciò che scompare a mantenere intatta in Canetti un’immensa forza del ricordo. L’intensità che vibra in ciascuna delle numerose figure che appaiono in queste pagine presuppone tale sottinteso. Ciascuna vuole incidersi nella memoria e nella prosa con segno indelebile. Saranno gli ospiti patetici della pensione Charlotte di Francoforte e gli intellettuali frenetici di Berlino; saranno gli ascoltatori di Karl Kraus e i manifestanti che incendiano a Vienna il Palazzo di Giustizia; saranno l’amata Veza e la deliziosa Ibby; sarà la madre, che i lettori de La lingua salvata conoscono bene e che ora, assillata dalla gelosia per il figlio, lo costringe a una inarrestabile commedia, dove donne «inventate» servono a coprire donne vere e proibite; saranno infine Karl Kraus stesso e Brecht, Grosz, Babel’, che Canetti conosce a Berlino. Tutte le loro voci sono qui salvate. E, intrecciata per sempre alla loro, riconosciamo qui la voce di Canetti stesso. Appartengono a questi anni le esperienze che saranno decisive per la sua opera di scrittore: la visione aristofanesca, che sembra offrire «l’unica possibilità di tener unito ciò che si frantumava in mille schegge»; la fascinazione ossessiva per Kraus; la massa, questo enigma incombente come mai prima sul nostro tempo, a cui Canetti dedicherà decenni di riflessione; infine il disegnarsi di una «comédie humaine dei folli», di cui rimane, quale unico, grandioso frammento il romanzo "Auto da fé". Inseguito dalle voci, Canetti non si cura di darci un quadro dell’epoca: ma l’aria di Francoforte, di Vienna e di Berlino in quegli anni circola in queste pagine come una presenza palpabile. In toni opposti, e stridenti fra loro, le città ci parlano di un periodo in cui «ciò che si abbatteva sugli uomini era più che un grande disordine, erano come tante esplosioni quotidiane». Ovunque, Canetti incontra varianti di uno stesso sfondo: il caos, perpetua minaccia e prezioso nutrimento. I suoi bagliori sono quelli del «fuoco», di cui questo libro – come già "Auto da fé" e ogni grande libro – è il «frutto».

EAN: 9788845910500
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Terralba (OR), Mariapuntaoru Editrice 2008, cm.15x21, pp.214,(2), brossura, cop.fig.a col.con bandelle. (numero d'inventario a penna all'occhietto.) Collana Istorias / Storie.

EAN: 9788895926001
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Seconda edizione. Prefaz.di Attilio Frescura. Bologna, Licinio Cappelli Editore 1927, un vol. di 2, cm. 12x18,5, pp.VIII,261,(3), brossura Collana Opera Omnia a cura di Benito Mussolini, 25.
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Note: Copia npriva del II e III risguardo e del frontespizio.
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#237339 Regione Veneto
Padova, Editrice Antenore 1988, cm.16,5x24, pp.(2),VI,288,(4), brossura Pubblicaz. a cura del Centro per la Storia dell'Università di Padova. Elenco degli indici: ## Sommario: --Dieter Girgensohn, Gasparino Barzizza, cittadino padovano, onorato dalla Repubblica di Venezia (1417) --Silvio Bernardinello, Le orazioni per i santi protettori dell’Università di Padova --Piero Del Negro, Bernardo Nani, Lorenzo Morosini e la riforma universitaria del 1761 ## Miscellanea: --Daniel Carpi, Note su alcuni ebrei laureati a Padova nel Cinquecento e all’inizio del Seicento --Alice W. Maladorno Hargraves, George Rooke, allievo inglese di Galileo --Virgilio Giormani, Le olive del cancelliere Antonio Sellari --Emilia Veronese Ceseracciu, Tesi di laurea sulla storia dell’Università di Padova dirette da P. Sambin (1971-72 - 1983-84) ## Schede d’archivio: --Francesco Piovan, Briciole pomponazziane: i due possedimenti terrieri a Maserà ## Analisi di lavori dell’ultimo decennio a cura di Maria Cecilia Ghetti: --C. Lewis, The Merton Tradition and Kinematics in late Sixteenth and early Seventeenth Century Italy (Ugo Baldini) --L. M. A. Caldani-L. Spallanzani, Carteggio (1768-1798), a cura di G. Ongaro (Renato G. Mazzolini) --G. Bozzolato-P. Del Negro-C. Ghetti, La Specola dell’Università di Padova (Ugo Baldini) ## Bibliografia dell’Università di Padova a cura di E. Veronese Ceseracciu e F. Zen Benetti: --Bibliografia retrospettiva --Bibliografia corrente ## Iniziative per la storia delle Università italiane. Notiziario a cura di Anna Maria Preziosi: --Colloquio scientifico su G. B. Brocchi. Bassano, 9-10 novembre 1985 (Giampietro Berti) --Commemorazione di Carlo Giacon. Padova, 17 dicembre 1985 (Gregorio Piaia) --Giovanni Poleni. Giornata di studi. Padova, 15 marzo 1986 (M. Cecilia Ghetti) --Convegno di studio su «Il personalismo di Luigi Stefanini». Padova-Praglia, 12 giugno 1986 (Pietro Faggiotto) --Luoghi e metodi di insegnamento nell’Italia del Basso Medioevo (secc. XII-XIV): dalle scuole monastiche ed episcopali alle prime Università. Lecce-Otranto, 6-8 ottobre 1986 (Donatella Frioli) --Giornata in onore di Luigi Stefanini. Treviso, 16 ottobre 1986 (Giovanni Santinello) --Attività del Centro musei scientifici dell’Università di Padova nel 1986 (Alessandro Minelli-Gian Antonio Salandin) --Indice dei nomi di persona e di luogo --Indice dei manoscritti e documenti d’archivio

EAN: 9788884553591
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