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«Depurare le tenebre delli amorosi miei versi». La lirica di Girolamo Benivieni.

Autore:
Editore: Olschki Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm 17 x 24, xii-310 pp., brossura Istituto di Studi Italiani. Università della Svizzera Italiana. Officina,5.

Abstract: Il volume indaga la produzione lirica del poeta fiorentino Girolamo Benivieni (1453-1542), prima esponente del circolo laurenziano e in seguito fedele collaboratore del Savonarola. Lo studio prende in esame l’intero corpus lirico beniveniano, a partire dalla silloge giovanile (databile agli anni ’80-’90 del Quattrocento), espressione del neoplatonismo fiorentino con l’apporto di accenti personali. Si approfondisce poi il Commento di Hieronymo Benivieni cittadino fiorentino sopra a più sue canzone et sonetti (1500), in cui l’autore inserisce cento sue rime, in parte rielaborazione della raccolta precedente, autocommentandole fittamente e costruendo, soprattutto per mezzo delle prose, un cammino dell’anima verso Dio. Dall’opera si evince così l’humus culturale dell’opera, nutrita da diverse sensibilità, tra cui Ficino, Bonaventura, Savonarola, Lorenzo, Petrarca e Dante, confermata anche dall’estrema sua lirica, ultimo frutto del poeta. Ne emerge un Benivieni attraversato da linee di persistenza più che da cesure, configurando una poetica che coagula stagioni culturali diverse e si presenta al tempo stesso come neoplatonica e savonaroliana, mettendo in luce in tal modo alcuni elementi di continuità tra la Firenze laurenziana, quella piagnona e quella cinquecentesca.

EAN: 9788822267061
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A cura di I.Crotti, G.Pizzamiglio, P.Vescovo. Ravenna, Longo Editore 2001, cm.14,5x21, pp.345, brossura Esempl.allo stato di nuovo. Collana Pleiadi,53.

EAN: 9788880633068
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A cura di Daniele Luti, Pierantonio Pardi. Pisa, Ediz.ETS 2006, cm.14x21, pp.148, brossura con cop.fig.
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Leonardo Sciascia e le culture di lingua tedesca. A cura di Albertina Fontana e Ivan Pupo. Firenze, Olschki Ed. 2019, cm 17 x 24, xiv-256 pp. con 8 figg. n.t. e 16 tavv. col. f.t., brossura Sciascia scrittore europeo. Associazione «Amici di Leonardo Sciascia»,3. È risaputa la predilezione di Leonardo Sciascia per il Settecento francese e per la tradizione ispanica. Nondimeno nel ricco edificio a dominante romanza è anche da mettere in conto un ampio padiglione riservato alle letterature di lingua tedesca. Un padiglione non idillicamente sereno, ma entro il quale trovano posto Dürer e Goethe, Böll e Canetti, Schnitzler e Kluge, insieme a tanti altri noti e meno noti. Gli articoli, i saggi, le cronache giornalistiche, le lettere inedite che Albertina Fontana e Ivan Pupo raccolgono in questo volume sono quanto mai utili per una conoscenza compiuta dell’autore. Gettano uno sguardo più sicuro sulla sua biblioteca ideale, ritessono una moltitudine di contatti qualificati che egli seppe stabilire nel corso degli anni. Se non ne viene un drastico rivolgimento degli studi a lui dedicati, non mancano tuttavia le sorprese: e con le sorprese, ecco le occasioni per aggiustare meglio la mira; almeno per ciò che riguarda un habitus intellettuale desideroso di ordine e di nitore ragionante, ma anche inquieto, in cerca di contrappesi fantastici, o mitici, che insieme lo affratellano e lo contrappongono agli interlocutori d’Oltralpe.

EAN: 9788822266712
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La missione del cortegiano. Firenze, Olschki Ed. 2017, cm 17 x 24, xvi-154 pp., brossura Biblioteca dell''«Archivum Romanicum». Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia,471. Nei primi tre decenni del Cinquecento, l’attività diplomatica di Baldassarre Castiglione attraversa la fase più acuta nella stagione delle «guerre d’Italia», le guerre tra le grandi monarchie continentali che fecero dell’Italia una preda ambita e il proprio campo di battaglia. Questa esperienza coincise con il maturare di un peculiare «stile» delle relazioni internazionali, quella diplomazia rinascimentale che trovava nella tradizione e nella cultura italiane un modello riconoscibile e autorevole. Castiglione appartenne a pieno titolo, con Machiavelli e Guicciardini, alla generazione delle volpi che vollero farsi signore dei leoni, e seppero a lungo conservare l’ambizione o almeno le strategie per costruire uno spazio politico italiano. La pubblicazione del Cortegiano, l’anno dopo il Sacco di Roma, sembra emblematicamente chiudere questa stagione: ma proprio la rilettura delle missioni di Castiglione (in Inghilterra, alla corte di Francia, presso la curia pontificia, e infine accanto all’imperatore Carlo V) getta nuova luce sulla trama politica del suo libro-capolavoro, permettendo di guardare oltre il fortunato manuale di comportamenti per un mondo consegnato al passato, fino a scorgervi il costituirsi del nuovo ceto dirigente nella società europea d’antico regime.

EAN: 9788822265135
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