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I confini del patto. Il governo dell'immigrazione in Italia.

Autore:
Editore: Einaudi Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.11,5x19,5, pp.129, brossura cop.fig.a col. Collana Gli Struzzi,532.

Abstract: Tra allarmismi e sanatorie, tra vischiosità giuridiche e avventate fughe in avanti, la questione migratoria ha segnato la fine del secolo scorso e pone interrogativi non eludibili per quello appena iniziato. In Italia amministrazioni e classi dirigenti, pur consapevoli dell’irreversibilità di questo processo, faticano ad esprimere una cultura di governo e a precisare le linee per un intervento coerente. L’immigrazione mette alla prova tanto le terapie d’urto che le facili professioni di multiculturalismo. Il nodo cruciale dell’attuale dibattito politico ed istituzionale riguarda perciò i confini entro cui, nel nostro paese, è possibile stabilire condizioni realistiche ed accettabili in grado di bilanciare i costi sociali e i benefici economici che l’immigrazione porta con sé. Pochi sanno che nel Milanese ormai ben il 63 per cento delle imprese impiega personale straniero. Ed è arduo spiegare come e perché la nuova ricchezza prodotta dagli immigrati non si ripartisca in maniera uguale tra i diversi settori della società. I rischi maggiori non vengono tanto dall’incontro di razze, religioni e culture, quanto piuttosto dalla difficoltà a siglare un nuovo patto tra noi e loro, fissando con chiarezza regole e procedure in grado di rassicurare gli Italiani e di consentire agli immigrati che lo vogliono, e lo meritano, di lasciare la condizione di stranieri per passare a quella di nuovi cittadini.

EAN: 9788806158798
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Torino, Bollati Boringhieri Ed. 2014, cm.11,5x19,5, pp.74, brossura Collana Temi. Siamo a Roma, nel 1946. Dopo le prime elezioni a suffragio universale, i deputati arrivano a Montecitorio. La maggior parte di loro stenta a trovare un alloggio e qualcuno è persino costretto a sedersi alle mense pubbliche. L'austerità dell'onorevole, però, dura un battito di ciglia. Tra consulenze fittizie, appalti truccati, scandali sessuali e finanziamenti statali, i tic e i vizi dei primi parlamentari italiani si rivelano molto presto simili, se non identici, a quelli di oggi. Persino le giustificazioni suonano incredibilmente familiari: "È accaduto a mia insaputa", "ho peccato di buonafede", "non ho visto una lira, ho girato tutti i soldi al partito". Lei non sa chi ero io! è l'implacabile resoconto degli sprechi dei primi vent'anni della Repubblica: una ricostruzione dettagliata della nascita della Casta, corredata da dati in parte inediti, che si concentra sui privilegi del sottobosco governativo, tra aiuti a industrie vicine alla politica, scandali finanziari tollerati dall'esecutivo, tangenti, finti monopoli, enti inutili e fondi neri. E poi ricatti incrociati, dossier segreti e tentativi di revisione della Costituzione a colpi di maggioranza. Un racconto ormai "storico", ma ancora così attuale da sembrare cronaca di questi giorni.

EAN: 9788833925844
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