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#338258 Filosofia

L'anima e il suo destino.

Autore:
Curatore: Con una lettera di Carlo Maria Martini.
Editore: Raffaello Cortina.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x22,5, pp.323, brossura con copertina figurata a colori con bandelle,. Collana Scienza e Idee,162.

Abstract: "Il libro incontrerà opposizioni e critiche, ma sarà difficile parlare di questi argomenti senza tenerne conto", scrive nella prefazione al volume il cardinale Martini. Gli argomenti sono i più classici, l'esistenza e l'immortalità dell'anima, il suo destino di salvezza o perdizione. Del tutto nuova è invece la trattazione, in cui scienza e filosofia assumono il ruolo di interlocutori privilegiati della teologia, configurando una fondazione del concetto di anima immortale di fronte alla coscienza laica. Criticando alcuni dogmi consolidati, il libro affronta l'interrogativo fondamentale che da sempre inquieta la mente degli uomini: se esiste e come sarà la vita dopo la morte.

EAN: 9788860301185
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Con una lettera di Carlo Maria Martini. Milano, Raffaello Cortina 2007, cm.14x22,5, pp.323, brossura con copertina figurata a colori con bandelle,. Collana Scienza e Idee,162. "Il libro incontrerà opposizioni e critiche, ma sarà difficile parlare di questi argomenti senza tenerne conto", scrive nella prefazione al volume il cardinale Martini. Gli argomenti sono i più classici, l'esistenza e l'immortalità dell'anima, il suo destino di salvezza o perdizione. Del tutto nuova è invece la trattazione, in cui scienza e filosofia assumono il ruolo di interlocutori privilegiati della teologia, configurando una fondazione del concetto di anima immortale di fronte alla coscienza laica. Criticando alcuni dogmi consolidati, il libro affronta l'interrogativo fondamentale che da sempre inquieta la mente degli uomini: se esiste e come sarà la vita dopo la morte.

EAN: 9788860301185
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#156681 Religioni
Roma, Fazi Ed. 2012, cm.14x21, pp.211, brossura con copertina figurata a colori , con bandelle. Coll Campo dei Fiori,11.

EAN: 9788864115764
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#313415 Religioni
Milano, Garzanti Ed. 2011, cm.14x21, pp.488, brossura con bandelle, cop.fig.a col. Collana Saggi. Quando si parla del rapporto con Dio, fede, incredulità, dedizione e perplessità sono parole d’ordine per descrivere l’animo umano al cospetto della religione. In Io e Dio Una guida dei perplessi il filosofo e teologo Vito Mancuso, conosciuto al grande pubblico per l’appassionato ritratto di L’anima e il suo destino, ci conduce al di là del dogmatismo della Chiesa e cerca di riportare le pecorelle, smarrite tra nuvole di dubbi, verso il Vangelo e quindi verso Dio. Se, per essere strenuamente fedeli alla tradizione della Chiesa, si rifiuta di evolvere, si finisce – secondo Mancuso – verso l’infedeltà all’autentica logica evangelica. Solo trasformandosi, il cristianesimo può ritornare a essere Vangelo e quindi autentica parola del Signore. Secondo il teologo, oggi più che in passato, bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, e Dio è molto al di là della dottrina stabilita e decisa dal potere ecclesiastico. Si potrebbe definire questa teoria una piccola rivoluzione nel pensiero comunemente accettato della religione cattolica, ma Mancuso cerca comunque di ricondurre il discorso e la società verso Dio. Lo fa stravolgendo i cardini comunemente dichiarati dalla chiesa su contraccezione, fecondazione assistita e cellule staminali. L’anima esiste? E’ una domanda che, se ci si ferma a riflettere, può condurre il pensiero a nuovi e strabilianti orizzonti. Il libro, Io e Dio Una guida dei perplessi, ci conduce nei meandri di questi labirinti filosofici e teologici e ci spinge, oltre che a porre domande, a fornirci delle risposte. Il legame con Dio, o almeno con la religione, invade più di quello che si possa pensare la nostra vita quotidiana, il nostro vivere fianco a fianco con gli altri. Vito Mancuso riconduce il fedele o l’ateo e agnostico ad una visione più umana, più palpabile del concetto di divinità e di religione, tralasciando appositamente Chiesa, potere e dogma. Salvezza o perdizione non esistono, ma esiste, in Io e Dio. Una guida dei perplessi, la salvezza della propria vita quotidiana, la conduzione normale delle esistenze terrene e, perché no, anche ultraterrene.

EAN: 9788811601296
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#38763 Arte Pittura
Firenze,Orsanmichele Maggio-Agosto 1982. A cura di Jack Cowart. Firenze, Electa 1982, cm.22,5x24,5, pp.131, centinia di figg.bn.e col.nt. legatura ed.,soprac.fig.a col.

EAN: 9783791305899
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#286363 Filosofia
Introduzione di Riccardo De Benedetti. Milano, Medusa Edizioni 2018, cm.14x21, pp.112, brossura con copertina figurata. Collana La Zona Rossa, "Scandagliando i modi con i quali viene impiegata la possibilità di protrarre la vita in situazioni prima non immaginabili, soprattutto attraverso le cure palliative, il saggio di Higgins descrive il comparire sulla scena antropologica occidentale della figura del morente. La ricchezza di sfumature antropologiche e di dilemmi morali, così introdotti sembra cancellata dall'imporsi di una sola autorità, di un solo parere legittimo al quale il corpo del paziente, nella sua totalità, deve essere reso disponibile: quello del complesso tecno-medico-legale. È in questa prospettiva che trovano la loro giustificazione le proposte relative a una presa in carico, legale e morale, da parte del soggetto delle condizioni nelle quali si potrebbe trovare con la comparsa di patologie e malattie sulle quali l'autorità tecno-medica avrebbe da esercitarsi oltre i termini consentiti dal paziente stesso. È quindi tra lo Scilla della moltiplicazione di potenza fornita alla medicina dalla tecnologia e il Cariddi della fragilità dell'uomo singolo che si pongono le soluzioni contraddittorie della modernità. Da un lato, è infatti parte attiva nella costruzione di un futuro tecnico dai risultati impensabili e dall'altro, si trova nella condizione di sostenere in virtù di questi stessi risultati la spinta a sottrarsi con la morte a ciò che ancora non è compiuto. Il rischio è che, in entrambi i casi, a perire sia la stessa natura umana, almeno così come ne abbiamo avuto esperienza finora. Ma la trama del discorso moderno sul suicidio e l'eutanasia trova piena espressione nelle pagine di Löwith. Il suicidio ha smesso, almeno nell'Occidente che una volta si considerava cristiano, di essere colpito da anatema ed espulso dal riconoscimento sociale e sacramentale che si deve ai morti. La vita non è più di Dio o, peggio, del signore feudale, la vita è disponibile alla libera scelta dell'individuo che può decidere come e quando terminarla. Il suicidio moderno, almeno quello occidentale - il discorso su quello orientale è molto più articolato e complesso - appare come una semplice estensione dei diritti e delle prerogative che l'individuo occidentale moderno rivendica a se stesso." (dall'introduzione di Riccardo De Benedetti)

EAN: 9788876984242
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Milano, Arnoldo Mondadori Editore 1959, cm.11x19 pp.174, legatura editoriale cartonata. Collana: Biblioteca Moderna Mondadori,270.
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EAN: 9788835936008
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