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Altri scritti di Quinzio, Reggiani, Scalfari, Spadolini, Trovati. Bologna, FirenzeLibri Editore 1979, cm.15,5x21,5, pp.212, brossura Collana I Libri di Massimiliano Boni. Fuori Collana.

EAN: 9788876223365
Nuovo
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#233863 Filosofia
Bologna, FirenzeLibri Editore 1978, cm.14x21, pp.276, brossura soprac. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Fuori Collana. Una sintesi dei pensieri che l'autore ha maturato durante tutta una vita in ordine ai maggiori problemi dell'esistenza. Libro per molti aspetti paradossale e provocatorio ma che colloca l'autore tra i pochi veri sofisti della cultura filosofica italiana del Novecento.

EAN: 9788876224461
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EUR 9.00
Available
Bologna, FirenzeLibri Editore 1982, cm.14x21,5, pp.105, brossura cop.fig. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Fuori Collana. Una scelta delle note di riflessione e di polemica del prete-scrittore romagnolo che tanto favore hanno incontrato per l'attualità dei temi trattati, per l'umana partecipazione nella polemica, per lo stile inconfondibile frutto di una sapiente fusione tra linguaggio popolare e linguaggio colto.

EAN: 9788876224263
Nuovo
EUR 9.00
-44%
EUR 5.00
Available
Bologna, FirenzeLibri Editore 1977, cm.13,5x21, pp.180, brossura Collana I Libri di Massimiliano Boni. Fuori Collana. Un Angelini diverso che eccezionalmente non parla di poeti e paesaggi lombardi e italiani, ma che tocca e discute, con pensosa partecipazione, problemi civili e spirituali del nostro tempo. Sono compresi nel volume altri scritti dedicati a Caterina da Siena, al Cardinale Federico Borromeo, a Contardo Ferrini e Tommaso Gallarati Scotti che bene si intonano al carattere civilmente impegnato del libro. Chiudono il volume due limpide,

EAN: 9788876224003
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EUR 9.00
-22%
EUR 7.00
Available
Bologna, FirenzeLibri 1982, cm.13,5x21,5, pp.114, numerose figure bn. nel testo, brossura copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Guide Pratiche,1.

EAN: 9788876225840
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EUR 7.00
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#199627 Arte Pittura
Bologna, FirenzeLibri Ed. 1974, cm.21x28, pp.XCVI,126, 126 tavv.bn.ft. legatura editoriale con sopraccoperta figurata a colori. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Il Numero e L'Immagine, Collezione di Studi sull'arte Classica,1.

EAN: 9788876224294
Nuovo
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EUR 29.90
Available
#101132 Firenze
Con una nota di Alessandro Parronchi. Bologna, FirenzeLibri Editore 1977, cm.22x27, pp.250, 114 illustrazioni bn. nel testo in 64 tavole fuori testo legatura editoriale con sopraccoperta figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Il Numero e L'Immagine, Collezione di Studi sull'Arte Classica,2. Posto con il fronte principale su via del Proconsolo, ma con un notevole prospetto anche su borgo degli Albizi del quale determina la cantonata, il palazzo risulta eretto su committenza di Alessandro Strozzi (1592) sopra alcune case e torri dei Pazzi e di altre famiglie fiorentine, ed è in parte documentato nelle sue fasi costruttive da Filippo Baldinucci. A Bernardo Buontalenti (coadiuvato in seguito da Matteo Nigetti) si devono il piano terreno caratterizzato da bugne piatte, monumentali pilastri angolari, finestre su mensoloni e dai timpani spezzati, come pure il portone su borgo degli Albizi, costruiti tra il 1593 fino a circa il 1600. Attorno a questa data, per l'intromissione di Santi di Tito che avrebbe messo mano alla costruzione dello scalone a destra dell'atrio, ambedue gli architetti avrebbero abbandonato l'impresa. L'altissimo ingresso su via del Proconsolo è così da ricondurre, assieme ai piani superiori con lesene ioniche a ordine gigante, a Giovanni Battista Caccini, su disegni forniti da Vincenzo Scamozzi (1600-1612). Alla morte del Caccini la direzione del cantiere passò nuovamente al Nigetti, senza che tuttavia si potesse portare a compimento la fabbrica, sia nella sistemazione interna sia nel suo prospetto principale, fatto questo che determinò la denominazione corrente dell'edificio come 'nonfinito'. Dagli Strozzi la proprietà passò ai Guasti e nel 1814 al Regio Governo della Toscana che incaricò Pasquale Poccianti di adattare i locali per sistemarvi i portieri della Regia Dogana, i dipartimenti della Camera di Comunità e del Soprasindaco, e l'ufficio della Deputazione di Mendicità (nel 1850 vi si trovavano invece la Prefettura, l'Ufficio Stranieri e la Delegazione del Quartiere di San Giovanni). Passato dal 1865 al Regno d'Italia, nel periodo di Firenze Capitale (1865-1871) il palazzo fu individuato come sede del Consiglio di Stato, e interessato da lavori di consolidamento, restauro e decorazione di alcuni ambienti su progetto dell'architetto Francesco Mazzei con la direzione del cantiere affidata all'ingegner Nicola Nasi (cantiere attestato dal 1866 al 1871). Dal 1901 al 1911 fu utilizzato dagli uffici delle Poste e dei Telegrafi non essendo stata ancora costruita la sede di via Pellicceria, quindi nel 1917 occupato da uffici militari (con conseguenti lavori per l'accasermamento). Dopo essere stato concesso all'Università degli Studi di Firenze nel 1919, il palazzo venne individuato quale sede del Museo di Antropologia ed Etnologia, fondato da Paolo Mantegazza, qui trasferito nel 1924 e ufficialmente inaugurato nel 1932. Pochi anni dopo la facciata fu interessata da importanti restauri condotti tra il 1938 e il 1944 (diretti da Piero Sanpaolesi e caratterizzati sia dalla sostituzione di molte pietre sia dall'impiego sperimentale di fluosilicati per il loro consolidamento), e quindi attorno al 1948 e ancora tra la fine degli anni sessanta e i primi degli anni settanta (1967-1972 circa). Sulla facciata, dove è in prossimità della cantonata uno scudo con l'arme degli Strozzi riconducibile al Caccini, sono da segnalare le belle finestre buontalentiane, inginocchiate su mensoloni e con un mostro alato inserito nel timpano accartocciato. Si noti il differente disegno dei due portoni: quello su borgo degli Albizi del Buontalenti con pilastri sormontati da capitelli figurati, quello su via del Proconsolo, del Caccini, ad arco sormontato da un balcone. Lo scalone che si sviluppa a destra dell'atrio è, come già accennato, opera di Santi di Tito; il cortile, definito su due lati a squadra nel 1604, è riconducibile a Lodovico Cardi detto il Cigoli (gli altri due lati sono frutto del completamento in stile attuato dall'ingegner Nasi nel 1865-1866). In quest'ultimo ambiente è un busto di Paolo Mantegazza (fondatore del Museo di Antropologia) realizzato da Ettore Ximenes, il ricordo marmoreo di Nello Puccioni e il medaglione di Aldobrandino Mochi, che arricchirono con le proprie donazioni la raccolta. Da lamentare alcune scritte imbrattanti a vernice sulla cantonata di borgo degli Albizi. Il palazzo appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.

EAN: 9788876223617
Nuovo
EUR 40.00
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EUR 17.90
Available
#45196 Arte Pittura
Bologna, FirenzeLibri Editore 1989, cm.21x30,5, pp.188, alcune figg.bn.nt.e 87 tavv.bn. legatura ed.soprac.fig.a col. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Il Numero e L'Immagine. Studi sull'Arte Classica,3. Nell'opera pittorica di Giorgione s'annuncia una nuova spazialità, il cui fonda-mento teorico - qui per la prima volta indagato - viene identificato nel capitolo sulla prospettiva del De sculptura di Pomponio Gaurico, elaborato a Venezia e stampato a Firenze presso i Giunti nel 1504. Su questo impianto si sviluppano alcuni studi, intesi a decifrare il significato di alcuni dei più famosi dipinti - la Tempesta, i Tre filosofi - e di alcuni aspetti della ritrattistica giorgionesca, in modo da cogliere l'essenza della sua innovazione non solo nella urgenza pittorica e tonale che lo distingue dal Giambellino e apre la via a Tiziano, ma anche in un concetto dell'invenzione compositiva che partendo da Leonardo arriva a trovarsi in perfetta sintonia col Raffaello degli anni fiorentini.

EAN: 9788876223501
Nuovo
EUR 40.00
-50%
EUR 20.00
Available
Bologna, FirenzeLibri Editore 1974, cm.12,5x20, pp.150, 4 ill.dell'Autore, brossura cop.fig. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Il Ventaglio,1. Momenti della cultura letteraria italiana tra gli anni '20 e '40 rievocati in modo vivo e spontaneo, con umana partecipazione e con penetrante intelligenza, dal finissimo umorista e scrittore contemporaneo.

EAN: 9788876223969
Nuovo
EUR 11.00
-31%
EUR 7.50
Available
#233600 Regione Veneto
Con 4 disegni di Bernardino Palazzi. Bologna, FirenzeLibri Editore 1977, cm.12,5x20, pp.156, 4 ill.ft. brossura Collana I Libri di Massimiliano Boni. Il Ventaglio,2. La città è Padova vista nei suoi aspetti di ieri e di oggi. Un libro scritto in prosa ma di limpida poesia.

EAN: 9788876223273
Nuovo
EUR 13.00
-30%
EUR 9.00
Available
Con una nota di Giuseppe Petrocchi. Bologna, FirenzeLibri Editore 1977, cm.12,5x20, pp.241, brossura Collana I Libri di Massimiliano Boni. Il Ventaglio,3. Tutti gli ultimi racconti, mai fino ad ora raccolti in volume, del finissimo nar-ratore. Per freschezza di rappresentazione, per pensosa umanità, per libertà di fan-tasia, questi racconti costituiscono la miglior prova narrativa del Tecchi post-bellico.

EAN: 9788876224393
Nuovo
EUR 12.00
-33%
EUR 8.00
Available
Bologna, FirenzeLibri s.r.l. 1983, cm.14x21,5, pp.280, brossura con sopraccoperta. Collana I Libri di Massimiliano Boni. La Libra, 1

EAN: 9788876225833
Nuovo
EUR 15.00
-40%
EUR 9.00
Available
Con altri scritti alfieriani. Bologna, FirenzeLibri Editore 1974, cm.14x21, pp.167, alcune tavole bn. nel testo, brossura, copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. La Libra,2.

EAN: 9788876225819
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EUR 10.00
-30%
EUR 7.00
Available
In appendice : Difesa di un capolavoro: Davanti a San Guido. Bologna, FirenzeLibri 1979, cm.14x21, pp.133, brossura copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. La Libra. Collezione di Scritti Critici,6.

EAN: 9788876225895
Nuovo
EUR 15.00
-53%
EUR 7.00
Available
#233743 Regione Veneto
Veneto uno e trino. Venezia a volo di Gabbiano. La laguna di Venezia. Canale di Brenta. Padova duemila anni dopo. I colli Euganei. Aria di Treviso. Vicenza, città d'Autore. Giovinezza di verona.. La VAl Belluna. Sole e genio a Cortina. Friuli di Stagione. Incontro con la Carnia, Luce di trieste. L'ultimmo Po. Il lago Bologna, FirenzeLibri Editore 1977, cm.13x21, pp.150, 6 ill.ft., brossura con cop.fig. Collana I Libri di Massimiliano Boni. La Penisola del Tesoro,1. Un inno alle terre, alle città, ai fiumi, alle strade, alle marine, ai monti del Veneto. Difatti il volume contiene scritti dedicati a Venezia, al Canal di Brenta, a Padova, a Treviso, a Vicenza, a Verona, alla Vai Belluna, a Cortina, al Friuli, alla Carnia, a Trieste e ad altri luoghi veneti.

EAN: 9788876223730
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EUR 13.00
-38%
EUR 8.00
Available
Bologna, FirenzeLibri Editore 1995, cm.15x21,5, pp.160, 6 tavole fuori testo , brossura copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. La Penisola del Tesoro,2. Seconda edizione.

EAN: 9788876223914
Nuovo
EUR 13.00
-38%
EUR 8.00
Available
Bologna, FirenzeLibri Editore 2001, cm.12,5x21, pp.190, 8 tavv.ft., brossura cop.fig. Collana I Libri di Massimiliano Boni. La Penisola del Tesoro,3. L'innamorato di Bologna è Alfonso Rubbiani, al quale il Lipparini rende un cordiale omaggio. Ma innamorato di Bologna (per fortuna) è anche il Lipparini stesso, come dimostrano le pagine raccolte nel libro. Alcune di queste pagine descrivono il mercato delle cose usate, "il regno degli stracci", come si svol-geva circa cento anni fa alla Montagnola. La cucina bolognese è nota, notissima nel mondo e molti scrittori hanno dedicato all'argomento infinite pagine, ma pochi sono quelli che l'hanno descritta in modo così fine, così "saporito", come ha fatto il Lipparini in alcune pagine qui raccolte. Ma Bologna non ha solo la buona cucina, ha anche un'altra realtà altrettanto famosa nel mondo: le donne. Da parte di uno scrittore così cordiale e così cavalleresco come il Lipparini non poteva, in un suo libro dedicato a Bologna, mancare un omaggio alla donna bolognese. Come in effetti non manca: "Donne e poeti a Bologna". Ma non solo, nel libro, è reso omaggio alla donna bolognese, sotto l'aspetto poetico ma anche concreto, dove grazia e lavoro armonizzano (I merletti di Bologna). Bologna è sempre stata considerata (come testimonia anche Leopardi) una città musicale per eccellenza, e il Lipparini non poteva esimersi dal dedicare alcune pagine alla vita musicale della città, come si svolgeva all'inizio del secolo scorso. Nel libro viene anche celebrata una bella tradizione bolognese, quella di Santa Lucia. Ma in un libro di Lipparini, buon studioso di poesia antica e moderna e maestro per tanti anni nella sua città, non poteva mancare la Bologna colta. A questo argomento sono dedicate bellissime pagine incentrate sulla figura del Carducci, ma insieme al Carducci sono "ritratte" tante altre figure della gloriosa cultura bolognese tra Ottocento e Novecento: Severino Ferrari, Enrico Panzacchi, il burlesco Olindo Guerrini, Alfredo Oriani e altri. In appendice è stato ristampato un limpido ed accurato profilo della pittura bolognese con particolare riguardo ai suoi più importanti "attori": i Carracci, Guido Reni, ecc..

EAN: 9788876224072
Nuovo
EUR 10.33
-32%
EUR 7.00
2 copies
Dall'Indice:--Notizie, non sempre liete , dagli Abruzzi. Cronache pescaresi (e chetine) in versi e in prosa. Ultime feste a Castellamare. Un ricordo d'infanzia. La leggenda del Natale in terra d'Abruzzi. San Franco, Santa Liberata e la Fondazione di francavilla al mare. Avvenimenti sacri e profani a Francavilla al mare. Appendici e note. Con lo scritto inedito:La leggenda del Natale in terra d'Abruzzi. Bologna, FirenzeLibri Editore 1996, cm.14x21,5, pp.112, 8 ill., brossura copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. La Penisola del Tesoro,4. È noto quale vasto spazio abbia il tema Abruzzi nell'opera di Gabriele D'Annunzio. Tragico (La figlia di Jorio, La fiaccola sotto il maggio) o drammatico (Le novelle della Pescara, Il trionfo della morte) o idilliaco (I pastori, L'innocente) o addirittura arcadico o quasi (Il piacere). Un Abruzzo diverso è de-lineato in queste pagine, un Abruzzo festevole e festevolmente celebrato, anche se con qualche punta di ironia, ma benevola e indulgente (La musa ai bagni, L'esibizione della banda militare della città di Pescara, Il ventaglio, Ultime feste a Castellamare, L'onorevole Nicotera, un inno alla bandiera e il baritono Paolo Poggi a Chieti, Avvenimenti sacri e profani a Francavilla al Mare, ecc.). Nel libro sono inserite anche alcune fresche pagine dedicate a leggende abruzzesi, come la fondazione di Francavilla e la leggenda del Natale appunto in terra d'Abruzzi. Molte sono poi le figure delineate dal D'Annunzio, celebri (Costantino Barbella, il musicista Vittorio Pepe, F.P. Michetti, il maestro Sparano, gli onorevoli Costantini e Riseis, ecc.) e non (la baronessa Caccianini-Fusilli, Donn'Amalia Conti, le signorine De Petris, il barone Galluppi, il Marchese De Felice, la signora Coppini, il dottor Tani, ecc.). Molte sono le località di cui si parla, a volte breve-mente, a volte ampiamente: Castellamare, Pescara, Francavilla, Chieti, L'Aquila, Sulmona, Avezzano, ecc.. Interessanti aspetti degli Abruzzi (negli anni 1880/1884) sono anche in alcuni brani delle lettere giovanili che il D'Annunzio scrisse all'amico Enrico Nencioni e qui riportati. Un libro che presenta aspetti quasi inediti o per lo meno poco noti del D'Annunzio scrittore e aspetti diversi da quelli a cui generalmente si pensa quando si fa riferimento alla terra d'Abruzzi celebrata nella sua opera.

EAN: 9788876224539
Nuovo
EUR 13.00
-34%
EUR 8.50
Available
Bologna, FirenzeLibri Editore 1995, cm.15x22, pp.232, brossura cop.fig. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Le Città e gli Anni,1. La società aristocratica e pettegola del '700 - I primi stabilimenti industriali - La questione operaia - Il primo sciopero e l'intervento di Cesare Beccaria - La vita a Milano nella prima metà dell'Ottocento - Le disgrazie dei padroni di casa e quelle degli inquilini - La meraviglia di Stendhal - La virtù della famiglia di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti - I più celebri artisti della cucina disputati a peso d'oro - L'estate in campagna - L'elogio del cocomero - Il Natale e le solennità religiose - Il Corso delle carrozze - Quaresima e mezzaquaresima - Sant'Ambrogio e la Fiera degli Oh bei! - La Fiera del Tredesin e quella dell'Angelo - La Festa dei calzolai e quella dei brumisti - San Michele in punta di piedi - La regina Margherita e il culto di San Cristoforo - Le maschere milanesi: Meneghino e Cecca, Baltramm della Gippa e Beltramina - Il carnevale e i corsi mascherati - Balli, veglie e veglioni - Le osterie - Caffè e Brasere - Bosini e bosinate - I tre dì della Merla - sono alcuni dei temi o momenti svolti o descritti nel libro con fresca penna (e si sarebbe tentati di dire pennello) e con profonda conoscenza storica dell'argomento.

EAN: 9788876224621
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EUR 13.00
-30%
EUR 9.00
Available
Bologna, FirenzeLibri Editore 1998, cm.15x21,5, pp.III,291, 8 tavv.ft. brossura cop.fig. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Le Città e gli Anni,2. Ristampa dell'edizione Formìggini del 1936. Il primo tram a cavalli - L'abbattimento delle vecchie mura e i due garibaldini di Porta Bologna - Le statue di Ciro Menotti, di Re Vittorio Emanuele, dei Martiri del '21 e '31 nelle loro varie fasi di avventure e disavventure - Aspetti pittoreschi della vecchia Modena - Le "maitinate" - Le serenate - Le prime automobili (ve-locità 35 Km/h ma in realtà 25) - Le prime biciclette, avvenimento più importante di quel che oggi crediamo - Il luogo dove arrivavano a Modena le "navi" - I pri-mi tentativi di voli aerei - I primi telefoni - Il fonografo - Il "kinetoscopio" e il "kinetophone" antenati del moderno film sonoro - La prima luce elettrica e il suo influsso sui costumi della città - Demolizioni e restauri - Duellomania - Suicidi nel canale di San Pietro - Ragazze che scappavano di casa - Elezioni di una volta - Le battaglie politiche nella Modena di fine '800 - Le prime apparizioni del so-cialismo - La prima bandiera rossa in Piazza Grande - Giornali e giornalisti - Le "piazzaiole" di Piazza Grande - I burattini di Giulio e Guglielmo Preti - La resi-stenza del partito filoduchista a Modena e alcune sue figure - Caffè e farmacie (caffè Goldoni - farmacia Bizzarri - caffè della Secchia) - Il prete ammiratore ed esaltatore di D'Annunzio - Il piccolo mondo clericale ed alcune sue figure rap-presentative - Le feste di Natale, la guazza di San Giovanni ed altri riti - Virginia Reiter, Paolo Ferrari e la vita teatrale - Applausi (pochi) e fischi (molti) per l'interpretazione di opere belliniane, verdiane ecc. - Le fiere di Sant'Antonio e San Geminiano - Carri e mascherate - Le corse dei cavalli e le bellissime presta-zioni dei cavalli "Vandalo" e "Arlecchino" - Vecchia Modena, addio! Questi sono alcuni degli argomenti descritti con grande limpidità e freschezza nel libro, un classico nel suo genere.

EAN: 9788876224195
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EUR 18.00
-50%
EUR 9.00
Available
Milano nei primi anni del secolo. Bologna, FirenzeLibri Editore 1998, cm.15x21,5, pp.303, 8 tavole bn. fuori testo, brossura copertina figurata a colori. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Le Città e gli Anni,3. Nel libro, attraverso il ricordo, un ritratto anzi un affresco di Milano all'inizio del secolo. Tutti gli aspetti della città all'alba del secolo sono infatti descritti nel libro. La vita politica (i primi nazionalisti che vestiti di tutto punto in borghese si sotto-pongono a faticosi esercizi militari. Ed alcuni di questi moriranno eroicamente nella guerra che scoppierà poco dopo). La vita sociale (le prime auto, i matrimoni fatti con il landò, vettura da re, gli ultimi duelli, la moda anzi l'epidemia dei con-ferenzieri, il volo modesto ma tuttavia importantissimo dell'aereo di Delagrange). La vita musicale (molto bella la descrizione della prima rappresentazione del "Ne-rone", opera tanto attesa, di Boito alla Scala). La vita artistica (in questa sezione brevi profili o ricordi di tanti artisti del tempo, come il Conconi, Filippo Carcano, Emilio Longoni, Gaetano Previati, Ermenegildo Agazzi e tanti altri. Manca Se-gantini, forse il più grande di tutti, che lavora lontano, misticamente innamorato delle sue montagne, ma è presente spiritualmente attraverso la mostra di alcuni quadri, forse non tra i suoi più belli, ma sempre di grande valore, come Il frutto dell'amore, L'Angelo della Vita, Le cattive madri e il Trittico della Natura). La vita sportiva (le gare ciclistiche al Trotter, le prime sei giorni, ecc.) La vita lettera-ria (in questo campo molti sono i ricordi-ritratti dedicati ad autori che il Linati fre-quentò e qui ricordati spesso con umanità e finezza. Tra questi Sem Benelli, Al-fredo Panzini, Gabriele D'Annunzio, visto per la verità senza eccessiva simpatia, Antonio Fogazzaro, Alessandro Casati ed altri. Naturalmente non poteva mancare Marinetti con le sue prime "agitazioni" futuriste). La vita teatrale (in questo ambi-to due bellissimi ritratti-ricordi di Eleonora Duse e di Dina Galli. Singolare l'eredità salomonicamente ripartita tra le quattro amiche da uno dei protagonisti della vita teatrale del tempo, cioè Marco Praga). In sostanza un ampio e bel ritratto o, forse meglio, affresco della vita milanese nei primi anni del secolo, in tutti i suoi aspetti.

EAN: 9788876224164
Nuovo
EUR 16.00
-43%
EUR 9.00
Available
Opere d'arte e momenti di vita. Bologna, FirenzeLibri Editore 2003, cm.15x21, pp.171, 80 illustrazioni, brossura con copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Le Città e gli Anni,4. L'autore, nel libro che qui si ristampa, si era posto il compito, probabilmente su richiesta dell'editore, di dare un ritratto della Trieste artistica nei primi anni del '900. Compito che il Caprin assolse con fine gusto e una notevole cultura. Di qui le belle descrizioni di Chiese, di palazzi, di opere d'arte che erano (e speriamo siano ancora) a Trieste nei primi anni del Novecento. Ma il Caprin non era solo un uomo di gusto e di notevole cultura ma anche poeta (le sue poesie, specialmente quelle raccolte nel libro Un ospite della vita, ottennero buon successo). Di qui la descrizione assai fine di molte opere d'arte cui si è accennato, ma anche l'interpretazione fine e profonda di monumenti che non hanno, come ammette onestamente il Caprin, anche se innamorato della sua città, valori d'arte veri e propri ma profondi valori spirituali, validi a volte quanto quelli artistici, intuiti e descritti dal Caprin con grande e viva partecipazione. Come avviene per il più celebre monumento che abbia Trieste ossia la Cattedrale di San Giusto. Il Caprin onestamente ammette che questa Chiesa non ha molti valori d'arte, ma sostiene e dimostra, in una splendida pagina, la bellezza spirituale di questo monumento. Ma il Caprin, fortunatamente, nella descrizione di quadri e monumenti della sua città, apre spesso anche alla storia vera e propria della città, sia del passato che del presente. Anche in questo caso, descrivendo questi momenti storici, con arte sobria ma anche con viva, umana partecipazione. Tra questi momenti storici rievocati dal Caprin, si può ricordare l'episodio, descritto dal Caprin con animo partecipe, della risposta dei magistrati triestini a Venezia che voleva impedire appunto a Trieste di avere saline proprie e di fabbricare nuove saline: "esser stato gran tempo prima Trieste che Venezia, haver avuto saline avanti che Venezia fosse fabbricata". Bellissima (il superlativo non è esagerato) poi è la descrizione della costiera triestina, nella quale il Caprin supera forse quella dedicata alla città.

EAN: 9788876224560
Nuovo
EUR 13.00
-42%
EUR 7.50
Available
Prefazione di Giorgio Celli. Bologna, FirenzeLibri Editore 1982, cm.14x21,5, pp.115, 25 disegni. brossura sopraccoperta. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Le Parole,1. Dalla prefazione: …un viaggio negli universi del paradosso in chiave di vita quotidiana, una odissea vissuta con una disposizione maliziosa alla verosimi-glianza, che fa emergere, per distonia tra "tono" e "situazione", dei frequenti effetti di sotterranea, e suggestiva comicità. Edizione di 300 esemplari numerati. I primi 30 esemplari contengono un'acquaforte originale dell'autore numerata e firmata.

EAN: 9788876223402
Nuovo
EUR 13.00
-50%
EUR 6.50
Available
#135217 Arte Pittura
Bologna, FirenzeLibri Editore 1988, cm.17x24,5, pp.156, 90 tavv.bn.ft. legatura editoriale con sopraccoperta figurata a colori. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Libri d'Arte,1. Nel volume sono raccolti tutti gli scritti che Emilio Cecchi dedicò alla pittura italiana del secolo scorso. Questi scritti hanno, prima di tutto, un merito storico. Con questi scritti o saggi, alcuni dei quali risalgono al 1922 ed al 1925, la pittura ita-liana dell'Ottocento, precedentemente se non proprio disprezzata certo tenuta in nessuno o pochissimo conto, viene riconosciuta e studiata. Tanto più poi la rivalutazione del Cecchi fu valida in quanto fu fatta sempre con grande misura. Ma, al di là dei meriti storici, questi scritti aiutano ancora oggi a capire la nostra pittura dell'Ottocento. Molti giudizi, espressi per la prima volta dal Cecchi, sono diventati oggi luoghi comuni. Assai note sono le (belle) pagine dedicate al Fontanesi ed al Segantini, due pittori che sembrano così facili ed invece poi sono assai difficili da capire e da definire. Ma tutti i pittori dell'Ottocento italiano, degni di questo nome, maggiori, minori o minimi, dall'Hayez al Carnevali, dal Cremona al Ranzoni, dal Galli al Faruffini, dal Pellizza da Volpedo al Previati, da Emilio Gola ad Enrico Cavalli, dal Fravetto al Delleani, dal Camrnarano al Gigante, dai Palizzi al Morelli, da Gioacchino Torna al Mancini, dal Ciseri al Cecioni al Puccinelli, al Signorini ecc. trovano nel libro una loro intelligente sistemazione, tanto che nelle note che li riguardano o nei ritratti a loro dedicati è difficile anche oggi trovare qualche stonatura o qualche pennellata fuori posto. Un libro decisamente classico, nel senso più pieno della definizione.

EAN: 9788876224386
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EUR 25.00
-52%
EUR 12.00
Available