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#103888 Esoterismo

Meditazioni per ogni settimana. Sedir, è l'anagramma di "disir", ovvero "desiderio"; il suo vero nome era Yvon Le Loup ed il nome iniziatico, "Sedir", gli fu imposto dal Papus per il suo sincero entusiasmo e la sua ferma volontà nell'affrontare l'arduo sentiero della ricerca spirituale. Non ancora ventenne, e precisamente fin dalla sua fondazione, (dovuta a Papus) e cioè nel 1891, si affiliò all'Ordine Martinista. Quest'opera, da lui composta, va ad aggiungersi ad una vasta produzione letterraria d'ordine strettamente spirituale. Limitando, in quest' occasione, il nostro interesse esclusivamente ad essa, facciamo osservare come l'obbiettivo delle meditazioni da lui proposte, vada ben al di là del desiderio di conoscenza di tipo intellettuale, come talvolta può apparire da qualche suo scritto.

Author:
Publisher: FirenzeLibri Ed.
Date of publ.:
Details: cm.13x20, pp.128, brossura Collana La Bautta, Lo Spirito delle Cose.

EAN: 9788876220418
ConditionsNuovo
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#228547 Arte Saggi
Reggia di Caserta, 19 luglio-30 Settembre 2010. Ancona, Paleani Ed. 2010, cm.20x21, pp.36, num.figg.a col. brossura cop.fig.a col. Si tratta di opere d’arte sacra e destinate ad un utilizzo di tipo liturgico databili dal XIII al XIX secolo, in parte di pertinenza della stessa Reggia e in parte provenienti dal territorio di competenza della Soprintendenza. L'effetto dell'esposizione, allestita in continuità degli appartamenti ferdinandei, caratterizzati da una iconografia profana e da un gusto riconducibile ad una temperie sospesa tra Rococò e Neoclassico, è decisamente e volutamente straniante. Come logo della mostra - che presenta numerosi inediti e alcune interessanti scoperte - è stato prescelto un particolare di uno dei dipinti esposti, una Annunciazione, coronamento di un polittico cinquecentesco della chiesa dell'Annunziata di Limatola attualmente visibile nella cappella del castello dei Gambacorta, sempre a Limatola, recentemente restaurato ed aperto al pubblico. Tra le altre opere esposte: un preziosissimo cofanetto proveniente dalla Collegiata di Santo Stefano di Galluccio, decorato con placchette che raffigurano i cavalieri crociati di un medioevo guerriero e fantastico, donato da papa Giulio II; un quadro, finora sconosciuto, patrimonio della Congrega del SS. Rosario di Sessa Aurunca, di mano del grande Francesco Solimena (la firma e la data sono venute fuori durante i lavori di restauro che hanno interessato la tela); una grande tavola dipinta, dei primi anni del sec. XVI e di straordinario interesse, raffigurante l’Assunzione della Vergine, dal 1874 facente parte del patrimonio della Reggia casertana ma forse proveniente dalla soppressione, agli inizi dell’Ottocento, del convento di San Francesco a Folloni di Montella. Una particolarità di questa mostra: non è ordinata con parametri cronologici. Inoltre nelle stesse sale convivono opere d’epoca e copie, o riproposizioni, ottocentesche di antichi dipinti, saggi del pensionato di studio di pittori accademici, alunni del Reale Istituto di Belle Arti. Questi ultimi a partire dal 1813, per un periodo di quattro anni, a spese del sovrano, venivano inviati a Roma per studiare da vicino i capolavori degli antichi e sviluppare il loro talento; ogni anno, a compimento del loro corso di studi, dovevano inviare a Napoli un dipinto, saggio dei progressi effettuati, che diveniva di proprietà Reale.
EUR 6.00
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