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#125080 Storia Moderna

Storia del libertinaggio e dei libertini.

Author:
Curator: Traduz.di Marianna Matullo.
Publisher: Salerno Ed.
Date of publ.:
Details: cm.15x21, pp.498, brossura copertina fig.a colori. Collana Piccoli Saggi,41.

Abstract: La sfida al dogma religioso e la ricerca dei raffinati piaceri della carne: l'età moderna del XVII secolo, libera e laica. Dissolutezza e comportamenti licenziosi ma anche apertura alle nuove scoperte e un atteggiamento di pensiero contrario al conformismo: il Seicento è un'epoca di straordinario fermento intellettuale che ha segnato l'ingresso dell'Occidente nell'età moderna. Didier Foucault dedica questo studio ai "libertini" (come li definì per primo Calvino, che li considerava più pericolosi degli eretici): scaltri, dissoluti, spesso eruditi, desiderosi di comprendere il mondo senza ricorrere al conforto della religione e ai suoi dogmi; sostituiscono alla colpevolizzazione cristiana del desiderio, al peccato originale e alla provvidenza, un'ars vivendi edonista, perché la vera saggezza insegna la via della felicità, del piacere, del godimento terreno, e contribuiscono così alla definizione di nuove norme di comportamento e di etica laiche. Ma è anche un'epoca di intolleranza e il libertinaggio è una pratica pericolosa: Teophile de Viaux, Cyrano de Bergerac, Ninon de Lenclos, Sade subiranno l'ostracismo o il carcere, Giordano Bruno, Vanini, Étienne Dolet moriranno sul rogo.

EAN: 9788884026590
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Pisa,9-10 Maggio 2003. Intr.di R.P.Coppini. Pisa, Ediz.ETS 2003, cm.17x24, pp.208, brossura sopracop. Collana Quaderni Stefaniani,22,2003.
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Torino, Einaudi Ed. 1954, cm.16x21,, pp.278, alcune tavole bn. fuori testo una tavole bn.all'antip, brossura Collana Saggi,181.
Usato, molto buono
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Torino, UTET 2010, cm.15,5x23,5, pp.VII,150, legatura ed. sopraccop.fig. Nel periodo cosiddetto "interbellico" fra 1919 e 1938 l'Europa fu squassata da conflitti armati invero circoscritti a singole due regioni, ma non per questo aventi, sulle popolazioni interessate, effetti meno disastrosi rispetto alle due guerre mondiali. Questo periodo di guerre a bassa intensità si caratterizza per l'imporsi delle soggettività di nuovi stati nazionali, quali Jugoslavia, Cecoslovacchia, Polonia e le repubbliche baltiche, sorti dal disfacimento degli Imperi centrali e di quello dei Romanov. Basti ricordare il conflitto polacco-lituano per il possesso di Vilna, acutizzatosi fra 1920 e 1922 con la secessione della Lituania Centrale e la sua successiva annessione alla II Repubblica Polacca; la diatriba e le tensioni sull'identità italiana o slovena di Trieste dopo il 1918. Altri esempi si possono trovare nei processi di germanizzazione forzata in alcune aree della Polonia occidentale, nella discriminazione della minoranza germanofona dell'Alta Slesia annessa alla Polonia, nella presenza in funzione antibolscevica di truppe tedesche nei Paesi baltici fino a tutto il 1920. Scopo del volume è affrontare il tema dei conflitti europei fra 1919 e 1938 dai punti di vista tanto degli avvenimenti quanto storiografico, sociologico, antropologico, al fine di delineare un quadro delle "guerre dimenticate" del XX secolo che possa servire da spunto per ulteriori ricerche specialistiche e settoriali.

EAN: 9788802081618
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Milano, Mondadori Editore 1998, cm.14,5x22, pp.211, legatura editoriali, sopraccoperta a colori.

EAN: 9788804420330
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