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#129632 Arte Pittura

Leonardo Da Vinci. L'"Angelo incarnato & Salai".

Author:
Curator: Saggi di Daniel Arasse, Murat Aydemir, Luciano Bottoni, Collins Bradley, Giuseppe Fornari, André Green, Dawson Kiang e altri.
Publisher: C.B. Cartei & Bianchi Ediz.
Date of publ.:
Details: cm.24x28, pp.416, num.ill.a col., legatura editoriale cartonata sopraccoperta figurata a colori.

Abstract: L’'"Angelo Incarnato" di Leonardo fu esposto per la prima volta nella grande mostrasui Ponti di Leonardo organizzata dalla Svezia a celebrazione del suo ingresso nellaComunità Europea nel 1993 e 1994. La spiegazione del ponte da parte di SigmundFreud nel 1932 ne giustificava la presenza nel contesto di quella mostra addiritturacome punto focale accanto alla Dama con l’ermellino. Come tale gli fu dato spazioperfino nelle prime pagine della stampa quotidiana. E poiché nella singolare immaginedi blasfema nudità veniva spontaneo riconoscere le sembianze del demoniaco Salai- il bellissimo giovanetto oggetto delle presunte attenzioni di ordine omosessuale diLeonardo -, un’altra novità della mostra svedese fu l’immagine opposta dello stessopersonaggio, cioè il “Salai vestito” in una tavoletta di proprietà della Fondazione Alose che Janie Anderson avrebbe messo in rapporto con un dipinto di Leonardo presentenelle favolose raccolte del cardinale Grimani a Venezia nel 1528.Il dipinto dell’Alos Foundation meglio di ogni altro si presenta come eloquentecommento visivo alle acute e profetiche considerazioni che il Freud ebbe a fare nelsuo celebre saggio sull’infanzia di Leonardo del 1910. L’indole e l’aspetto del giovaneSalai venivano da lui esposte solo visualizzandone lo sguardo, quindi senza considerarei disegni dei quali si sarebbe occupato Emil Möller nel 1928, e senza, naturalmente,conoscere l’ “Angelo incarnato”, vestito com’è appena da un velo che, ben lontano dalcoprirlo, ne esalta il membro virile in turgida erezione.

EAN: 9788895686110
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#130237 Arte Saggi
With an introductory essay by Paola Salvi. Twenty-two sheets of Manuscripts and Drawings in the Royal Library of Windsor and in other collections in their chronological order. Firenze, C.B. Cartei e Bianchi 2008, cm.24x28, pp.240, num.ill.e tavv.bn.e col.nt. brossura con copertina figurata con bandelle.

EAN: 9788895686080
Nuovo
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Available
#318950 Arte Saggi
Foligno, Cartei & Becagli Editori 2014, cm.30x35,5, pp.144, illustrazioni in bianco e nero e a colori, tavole. legatura editoriale cartonata, sopraccoperta figurata a colori, cofanetto. Testo Italiano e Inglese. Nell'aprile del 1501 Leonardo da Vinci (1452-1519), ormai più che cinquantenne, a Firenze lavorava a un "quadrettino", una Madonna col Bambino intento ad innaspare fusi, destinato a Florimond Robertet, favorito del re di Francia, Luigi XII. Notizia di ciò si ricava da una lettera di Fra Pietro da Novellara ad Isabella d'Este datata 14 aprile 1501. Il documento, pubblicato nel 1869, non fece che aggiungere un'altra voce all'elenco delle opere perdute di Leonardo: la Madonna dei Fusi. Solo nel corso del Novecento il soggetto descritto nella lettera citata è stato riconosciuto in numerose versioni o repliche di scuola, e copie. In questo volume, dalla prestigiosa veste editoriale e riccamente illustrato, Carlo Pedretti e Margherita Melani ricostruiscono la genesi del tema della Madonna dei Fusi e la fortuna artistica di tale soggetto, studiato e dipinto da Leonardo e riproposto da allievi e seguaci.

EAN: 9788897644361
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Note: cofanetto con mende.
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#350881 Arte Pittura
Firenze, Milano, Giunti Editore 2010, cm.25x29, pp.22, numerose illustrazioni a colori, brossura con sopraccoperta. E’ nato a Firenze nel 1925. Ha frequentato l'Istituto d'Arte intorno agli anni '40, è stato art director e consulente per la grafica presso una casa editrice. Ha esposto per la prima volta in una collettiva nel 1943, presso la Società Belle Arti di Firenze, e successivamente ha partecipato a numerose manifestazioni di arte contemporanea in Italia e all’estero. Ha pubblicato una monografia delle sue opere presso l’editore Giunti, curata da Costantino Costantini, con interventi di Lara-Vinca Masini e Carlo Perdetti. Recentemente ha esposto alla “Galleria Entracte” di Lugano e “La fenice des Artistes” di Venezia. Ha partecipato a numerose manifestazioni d arte contemporanea a Bologna, Firenze, Milano, Barcellona, Napoli con mostre personali a Padova, Firenze, Copenhagen, Vancouver, Vicenza. Vive e lavora a Fiesole. “Risale al 1982 l’idea di Bulletti di una serie di pitture astratte sul tema “I fili che ci legano alla storia”. E’ di quel tempo la prima fase di una sperimentazione con le immagini leonardiane per così dire di recupero, cioè con le bozze di stampa di manoscritti e disegni di Leonardo, e quindi Leonardo come “oggetto trovato”, e questo nei fogli di avviamento coi quali si imposta la riproduzione in facsimile delle pagine di Leonardo. Fogli naturalmente destinati al riciclaggio ma che Bulletti recupera perché l’occhio dell’artista sa scorgere una nuova dimensione nell’opera di Leonardo, quando il caso viene a determinare un processo dinamico di sovrapposizione di immagini con ineffabili suggestioni di sequenze temporali cui presiede il processo della velatura inerente nella messa a punto della riproduzione facsimilare. Bulletti si trova nella posizione privilegiata di predisporre e controllare questo processo. E mentre da una parte ne esce l’impeccabile riproduzione della pagina di Leonardo nel programma delle ormai celebri edizioni leonardesche dell’’editore Giunti, alle quali da anni sovrintende, dall’altra ha origine la sua personalissima interpretazione dell’universo di Leonardo attraverso una manipolazione entusiasmante e sottile - direi proprio da processo alchemico – dei frammenti di quell’universo recuperati durante una sorta di vivisezione alla rovescia: con essi, infatti, si può arrivare alla perfetta riproduzione della pagina di Leonardo oppure – e magari allo stesso tempo – a una nuova opera d’arte. In ogni caso l’artefice è sempre Bulletti, al quale si deve sia il documenti di una impeccabile ricostruzione storica – il facsimile di Leonardo – sia la riproposta di quel documento come espressione del nostro tempo e della nostra cultura, e quindi della nostra sensibilità.” Carlo Pedretti
Usato, come nuovo
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