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#184313 Filosofia

La critica della filosofia zoologica del XIX secolo. Dialoghi.

Author:
Publisher: Cav.Antonio Morano Editore.
Date of publ.:
Details: cm.12,5x19, pp.XXXI,560, brossura intonso. Dorso brunito ma eccellente esemplare.

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#180375 Arte Saggi
Firenze, Giunti Ed. 1999, cm.22,5x26,5, pp.430, centinaia di figg.a col.nt.e ft. brossura cop.fig.a col., con bandelle.

EAN: 9788809013834
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#205480 Filosofia
Firenze, Olschki Ed. 2010, cm 17 x 24, x-184 pp. Lessico intellettuale europeo, 108. In questa prima indagine sistematica del discorso metaforico negli scritti del filosofo tedesco, viene in particolare descritto e analizzato il ruolo di cinque metafore: oceano, via, specchio, labirinto e bilancia. La «prospettiva metaforica» assunta nello studio mette in luce il ruolo costitutivo di queste metafore e mostra come i diversi campi del sapere e i concetti principali del pensiero leibniziano siano interrelati e organizzati in una visione multiprospettica del mondo e della conoscenza. / In this first systematic investigation of the German philosopher’s metaphoric discourse, what is primarily described and analysed is the role of five metaphors: ocean, path, mirror, labyrinth, and scale. The «metaphoric perspective» taken by the author highlights the constitutive role of these metaphors and shows how the different areas of knowledge and the major concepts of Leibnizian thought are interrelated and organized in a multi-perspective view of the world.

EAN: 9788822259844
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#300869 Arte Saggi
A cura di Manlio Brusatin. Milano, Abscondita Ed. 2022, cm.10,5x19,5, pp.116, numerose figg.bn.nt. brossura con bandelle, copertina figurata a colori. Collana Miniature,34. Antonio Canova (1757-1822), massimo esponente della scultura neoclassica, s’ispirò all’antichità per recuperare una bellezza ideale che solo l’arte ha il potere di far rivivere, e la cui effimera perfezione egli cercò di fissare nel bronzo o nel marmo. Nei suoi Pensieri sulle belle arti espone al suo biografo, l’abate Melchior Missirini, i segreti del mestiere di scultore, da una parte, e dall’altra la sua concezione dell’arte, che per molti versi rispecchia l’estetica di Winckelmann («nobile semplicità, calma grandezza») arricchita da un elemento tipicamente settecentesco: la grazia. Proprio per questa sua duplice valenza Pensieri sulle belle arti è prezioso sia per chi vuole conoscere i complessi princìpi e le tecniche che regolano l’arte della scultura, sia per coloro che desiderano approfondire la conoscenza di uno dei massimi scultori italiani e delle sue concezioni estetiche. Vengono riprodotte in appendice le eccezionali fotografie d’epoca del tempio di Possagno dopo i bombardamenti austriaci, nel 1917.

EAN: 9791254720370
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#301601 Arte Saggi
A cura di Roberto Peverelli. Traduzione di Dino Formaggio. Milano, Medusa Edizioni 2022, cm.15x23, pp.190, alcune tavole a colori ft. brossura copertina figurata. Collana Le Porpore,143. «L'arte - anzi, le Belle Arti, come recita il titolo dell'opera - è stata soltanto uno dei moltissimi temi attraversati dal pensiero di Alain. Professore del Lycée Henri IV a Parigi, maestro amatissimo da tanti allievi destinati a ricoprire un ruolo importante nella vita culturale francese del Novecento (alcuni nomi: Simone Weil, Georges Canguilhem, Julian Gracq, Mikel Dufrenne), Alain ha scritto sui temi più svariati: l'estetica, certo, ma anche l'educazione, la politica, la guerra, i classici della filosofia e della letteratura, la religione... Le arti, però, in questa scena così ricca e variegata, sono un tema ostinatamente presente, non affidato soltanto alle pagine veloci, sintetiche dei propos, ma anche affrontato in modo sistematico in due tra le opere maggiori, il Système des Beaux-Arts, del 1920, e proprio le Vingt Leçons sur les Beaux-Arts, edite da Gallimard nel 1937, ma riprese da un ciclo di lezioni tenute tra l'autunno e la primavera del 1929-30. La lettura di questi due testi consente di mettere a fuoco un'estetica con molti tratti originali, radicati nella lettura di classici (su tutti, Descartes e Hegel), profondamente influenzata da echi di Comte e della cultura positivista, ma insieme capace di aperture inattese su prospettive che avrebbero trovato in seguito sviluppi radicali nell'estetica fenomenologica di Merleau-Ponty o Dufrenne... Il punto di avvio di Alain è il corpo: i suoi fremiti, sommovimenti, le sue agitazioni - emozioni passioni e sentimenti, secondo una scansione triadica che ritorna in modo incessante nelle pagine delle Vingt Leçons. Il corpo, anzi, è nell'estetica di Alain il perno attorno a cui si costruisce tutto il sistema delle arti: a partire da danza, musica e canto, poesia, le prime a nascere, inscritte materialmente, fisicamente nella carne dei corpi, per giungere infine alle arti che dei corpi, dei loro moti e dei loro gesti depositano i segni nella natura, nei materiali - scultura, pittura, disegno». Roberto Peverelli

EAN: 9788876984259
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