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#277298 Arte Saggi

Cultura visuale. Paradigmi a contronto.

Author:
Curator: Prefazione di Michele Cometa. A Cura di Roberta Coglitore.
Publisher: Due Punti Ed.
Date of publ.:
Details: cm.13x19, pp.126 brossura.

Abstract: Dall'iconologia dello sguardo in pittura ai dispositivi ottici in letteratura, dall'immagine digitale alla teoria del ritratto, dalla figuratività dei testi allo statuto narrativo delle immagini, gli studi raccolti in questo volume toccano i punti nevralgici dell'attuale riflessione sulla visualità e sull'immagine. Alla ricerca di nuovi paradigmi per la "cultura visuale" contemporanea si confrontano studiosi di diversa provenienza disciplinare come Hans Belting, Andreas Beyer, Michele Cometa, Philippe Hamon, W.J.T. Mitchell, Ulrich Stadler.

EAN: 9788889987148
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Introduzione di Riccardo Campi. Traduzione di Franca Ruggieri. Milano, Medusa 2014, cm.15x23, pp.144, brossura con sopraccoperta figurata a colori. Collana Le Porpore,118. È dal fondo dei primi anni Venti che riemerge l'immagine di Parigi in cui s'imbatte, per prima cosa, il lettore di questo libro di Arthur Power - scrive Riccardo Campi nell'Introduzione -. Nulla vi manca: l'incontro con la metropoli del giovane straniero (irlandese) con aspirazioni artistiche che vi giunge solo e sconosciuto; la sua progressiva scoperta dei diversi quartieri della città - a piedi, beninteso, «perché Parigi è troppo interessante per essere visitata in auto o in metropolitana»; Montmartre, ormai disertata dagli artisti... il nuovo quartiere degli artisti, Montparnasse, dove il giovane stringe amicizia (al caffè, naturalmente) con lo scultore Ossip Zadkine; l'ombra di Amedeo Modigliani, che la miseria sta ormai uccidendo. Non mancano neppure spogli studi di artisti, con vaste vetrate che danno su umidi giardini o, alternativamente, raggiungibili inerpicandosi su ripide scale (Parigi senza vecchie mansarde con vista sui tetti sarebbe come Roma senza Colosseo)... È la Parigi degli ambienti cosmopoliti che il lettore che conosce il VII capitolo dell'Autobiography of Alice B. Toklas si attenderebbe di ritrovare anche nelle pagine di Power - e che puntualmente ritrova... Questa cartolina seppiata della Parigi della Lost Generation è lo sfondo su cui, nelle pagine di Arthur Power, si staglia, isolata, estranea, la figura di James Joyce: «Sembrava che gli splendori e le attrazioni della vita francese attorno a lui gli fossero indifferenti e nutrissero il suo talento solo nella misura in cui egli apprezzava la propria libertà intellettuale e la propria 'convenienza'. Tutto quel che gli veniva da dire su Parigi, quando qualcuno gli chiedeva il suo parere in proposito, era: 'È una città molto conveniente', anche se io non sono mai riuscito a scoprire cosa volesse dire con questa espressione». Se non è dato sapere con certezza come si debbano interpretare queste parole di Joyce, si potrà almeno dire che Parigi fu per certo, come scrisse Borges, una di quelle «città dell'esilio / che fu per te l'odiato / ed eletto strumento, / l'arma della tua arte» - per questo, forse, Parigi appariva a Joyce «molto conveniente»: fu proprio a Parigi, infatti, che, nei mesi che seguirono l'incontro con Power, venne portato a termine e pubblicato l'Ulisse.

EAN: 9788876984112
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Firenze, 3 dicembre 2013-18 maggio 2014. A cura di S. Fulceri , K. Sanchioni. Firenze, Sillabe 2018, cm.21x25, pp.220, illustrazioni. brossura con copertina figurata a colori. Il volume è il catalogo della mostra di Firenze (Palazzo Pitti, 3 dicembre 2013 - 18 maggio 2014). L'esposizione è una mostra monografica dedicata al cappello, le cui collezioni, patrimonio del museo - ascrivibili alla generosità di molti donatori - ammontano a oltre mille unità custodite solitamente nei depositi, di cui soltanto una parte sarà destinata alla mostra. Pur prevalendo esemplari di note firme di casa di moda fra cui Christian Dior, Givenchy, Chanel, Yves Saint Laurent, John Rocha, Prada, Gianfranco Ferré e celebri modisti internazionali del presente e del passato come Philip Treacy, Stephen Jones, Caroline Reboux, Claude Saint-Cyr, Paulette, è la prima volta che sono presenti in esposizione manufatti di modisterie italiane e fiorentine, di alcune delle quali si conosceva appena l'esistenza. Ed ecco che il cappello diviene 'opera' d'arte, con una sua armonia estetica cui contribuiscono la conformazione 'scultorea', la componente cromatica e la raffinatezza ornamentale.

EAN: 9788883476907
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