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I precursori.

Author:
Publisher: Ediz. della Rassegna Internazionale.
Date of publ.:
Details: cm.14x19, pp.287, brossura con bandelle, Applicazione a colla del nome dell'editore sulla parte bassa del frontespizio. Seconda edizione.

ConditionsDa collezione, accettabile
Note: Dedica a matita in antiporta. Alcune segnature a penna alle prime pagine bianche.
EUR 13.00
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Prefazione di Guido Piovene. Firenze, Parenti Ed. 1960, 2 volumi. cm.17x25, pp.XXVIII,809,817, 98 tavv.bn.ft.di cui alcune rip legatura editoriale ,dorature ai dorsi.
Usato, molto buono
Note: mancante del cofanetto.
EUR 60.00
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Vol.I: De l'Héroique a l'Appassionata. Vol.II: Goethe et Beethoven. Vol.III: Le chant de la Résurrection (la Messe Solennelle et les dernières sonates). Vol.IV: La cathédrale interrompue I. La Neuvième Symphonie. Vol.V: La cathédrale interrompue II. Les Derniers Quatuors. Vol.VI: La cathédrale interrompue III. Finita Comoedia. Paris, Editions du Sablier 1945-1948, 6 Voll. cm.15x19,5, pp.372,XXXII tavv.bn.ft.,266,XVI tavv.bn.ft.,605, XVI tavv.bn.ft.,258,XVI tavv.bn.ft.,307,XVI tavv.bn.ft., rilegg.in mz.pelle e pergamena, con angoli in pelle, 4 nervi e titoli in oro ai dorsi. Ciascun volume è in edizione limitata.
EUR 190.00
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#270545 Arte Saggi
A cura Oreste del Buono. Milano, Abscondita Ed. 2019, cm.11x19,5, pp.70, num.tavv.bn.ft. brossura con copertina figurata con bandelle,. Collana Carte D'Artisti,92. "L'arte è passata ovunque nella realtà. Si dice che l'arte si smaterializzi. È esattamente il contrario: l'arte oggi è passata ovunque nella realtà. È nei musei, nelle gallerie, ma altrettanto è nei detriti, sui muri, nelle strade, nella banalità di ogni cosa oggi sacralizzata senza altra forma di procedimento. L'estetizzazione del mondo è totale. Come abbiamo a che fare con una materializzazione burocratica del sociale, una materializzazione tecnologica del sessuale, una materializzazione mediatica e pubblicitaria del politico, così abbiamo a che fare con una materializzazione semiotica dell'arte. È la cultura intesa come ufficializzazione di tutto in termini di segni e di circolazione di segni. Ci si lamenta della commercializzazione dell'arte, della mercantilizzazione dei valori estetici. Ma questo è un vecchio ritornello borghese e nostalgico. Bisogna ben più temere, al contrario, l'estetizzazione generale delle cose. Molto più che la speculazione mercantile, bisogna temere la trascrizione di tutto in termini culturali, estetici, in segni museografici. Questo è la cultura, la nostra cultura dominante, l'immensa impresa di stoccaggio estetico, di risimulazione e reprografia estetica di tutte le forme che ci circondano. Questa è la più grande minaccia, è ciò che io chiamerei il grado Xerox della cultura."

EAN: 9788884168153
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Mit 17 Bildnissen. Frankfurt am Mein, Literarische Anstalt Rutten & Loening 1923, cm.14x20,5, pp.260, legatura ed.in mz.tela, piatti marmorizz. Buon esempl.
EUR 8.00
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#306853 Storia Moderna
El Rey Planeta imperatore malinconico di due mondi ta sfarzo e declino. Roma, Salerno 2021, cm.15x23, pp.312, legatura editoriale all'olandese, copertina figurata a colori. Collana Profili,94. Filippo IV fu l’interprete della malinconia di un impero, quello spagnolo, che, nel giro di qualche decennio, oscillò tra apogeo e declino, tra delirio imperialistico e speranza di restare il centro del mondo, tra sfarzo e decadenza. Regnò dal 1621 al 1665, un periodo sconvolto dalla guerra dei Trent’anni (1618-1648), da rivoluzioni e trasformazioni socio-economiche che colpirono tutta l’Europa. Nei primi vent’anni del suo regno fu il sovrano della prima e unica grande potenza mondiale della storia. Ma a metà secolo quella potenza era già in declino, il mondo stava cambiando: nuovi protagonisti si affacciavano sulla scena. Tuttavia Filippo si dimostrò uno statista di primo piano, capace di gestire uno dei periodi più travagliati della storia dell’impero su cui “non tramontava mai il sole”. La sua epoca fu l’apoteosi del barocco e Madrid ne fu la capitale: nella vita e nella società di Corte, nel suo cerimoniale, esempio e modello per Versailles; nel mecenatismo del re e del suo favorito Olivares; nelle vite parallele di Filippo, Rubens, Velazquez e Calderon. Gli eccessi del tempo si riflettevano nelle stanze dei suoi palazzi: la sessualità di Filippo fu sfrenata, tanto che qualcuno lo definì “sultano poligamo”. Fu attratto da donne nobili e popolane, prostitute, attrici, cantanti. Ebbe molti figli, legittimi e non: alcuni morirono appena nati o bambini. Ebbe una vita familiare sfortunata, colpita da lutti che lasciarono un segno indelebile su di lui, malinconico come il suo impero.

EAN: 9788869735721
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Available