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Gioventù rivoluzionaria. Bordiga, Gramsci, Mussolini e i giovani socialisti nell'Italia liberale.

Author:
Publisher: Salerno Ed.
Date of publ.:
Details: cm.15x21, pp.296, brossura copertina fig.a colori. Collana Piccoli Saggi,69.

Abstract: Al momento della sua fondazione nel gennaio 1921, il Partito Comunista presentava un gruppo dirigente composto da giovani uomini che avevano compiuto il loro apprendistato politico negli anni compresi tra la guerra di Libia e la conclusione del primo conflitto mondiale. Alla costruzione del PCI contribuí attivamente la Federazione Giovanile Socialista: fu il culmine di un percorso di maturazione politica e ideologica che i giovani socialisti italiani avevano intrapreso a partire dalla vigilia dell’avvio dell’impresa tripolina voluta da Giolitti, ingaggiando una dura battaglia interna contro la compagine riformista. La vicenda di questa gioventú rivoluzionaria viene ricostruita attraverso le biografie politiche dei suoi maggiori protagonisti: Vella, Bordiga, Tasca, Gramsci, Togliatti, Terracini, Fortichiari, Grieco, Leonetti. E lo stesso Mussolini, il quale ebbe una parte importante nello spingere la Federazione Giovanile lungo la strada del massimalismo rivoluzionario. La leva di giovanissimi militanti e dirigenti che si formò nel corso del primo conflitto mondiale, facendo propria la causa della rivoluzione bolscevica, avrebbe poi segnato il travagliato dopoguerra italiano.

EAN: 9788869734335
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#205562 Letteratura
A cura di Lucia Tonini. Firenze, Olschki Ed. 2012, cm 17 x 24, xiv-236 pp. con 16 tavv. f.t. Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, 22. Il volume propone una riflessione sul rapporto fra cultura russa e civiltà occidentale, rappresentata da Firenze come ‘culla del Rinascimento’. Gli autori, italiani e russi, considerano da molteplici prospettive disciplinari il senso di questo confronto, accentuatosi fra Otto e Novecento. Con ‘Antirinascimento’ si identifica qui un’ interpretazione dell’eredità rinascimentale che in qualche modo la ‘demonizza’, negando la centralità dell’uomo propria di quell’eredità, ed esprime un’alternativa intrinseca alla cultura russa, convivente con una devozione ammirata che ne fa egualmente parte. / The volume offers a reflection on the relationship between Russian and western culture, represented by Florence as the ‘cradle of Renaissance’. The authors, Italian and Russian, consider under different perspectives the meaning of this confrontation, accentuated between XIX and XX century. The term ‘Anti-Renaissance’ indicates here the coexistence of a sort of ‘demonizing’ interpretation of the Renaissance centrality of mankind for a Russian alternative, and an admired devotion for it.

EAN: 9788822261687
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