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#341618 Storia Antica

Staat und Staatlichkeit in der frühen römischen Republik.

Author:
Curator: Akten eines Symposiums, 12.-15. Juli 1988, Freie Universität Berlin.
Publisher: Franz Steiner Verlag.
Date of publ.:
Details: cm.16,5x24, pp.627, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta. Testo in tedesco.

Abstract: Die Konferenzschrift umfasst insgesamt 25 Beiträge, von denen 10 in deutscher, acht in englischer, fünf in italienischer und zwei in französischer Sprache verfasst wurden627 S. Kart.mS. *Umschlag mit Gebrauchsspuren, wenige Bleistiftunterstreichungen*. Der Staat hat die politische Moderne wie keine andere Institution und Ordnungsidee geprägt. Als eine Herrschaftsformation, die sich ständig an die Umweltbedingungen anpasst, ist ihm die Funktionalität des Wandels quasi institutionell in die Wiege gelegt. Dennoch ist der Nationalstaat im Prozess der Globalisierung und Europäisierung als Entgrenzung von Herrschaftsräumen der große Verlierer geworden: Legitimations-, Souveränitäts- und Steuerungsprobleme sind die Folge. Der Band erfasst den Staatswandel auf politik- und verwaltungswissenschaftlicher, geschichtswissenschaftlicher, soziologischer und öffentlich-rechtlicher Ebene. Dabei behandeln die Beiträge exemplarisch Politikfelder wie Soziales, Wirtschaft, Umwelt, Bildung, Wissenschaft und Verwaltung und bieten so ein breites Forum interdisziplinärer Staatsforschung.

EAN: 9783515055390
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Note: Lievi e sporadiche annotazioni a matita ai margini del testo. Sopraccoperta con alcune lievi mende ai margini.
EUR 78.00
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Traduzione di Marcello Piras. Milano, Rusconi Ed. 1996, cm.14x21,5, pp.333, numerose esempi musicali nel testo, legatura editoriale con sopraccoperta figurata. Collana La Musica. Prima Edizione. Le sue creazioni, trentun opere da lui riconosciute e numerate, occupano non più di tre ore di musica, con brani che arrivano ai due minuti totali di ese- cuzione. Eppure, a dispetto di tale sorvegliatissima produzione, nessuno più di Webern ha influenzato gli sviluppi della storia della musica nel secondo dopoguerra. Più di Schomberg, suo maestro e di Alban Berg, suo condiscepolo, Anton Webern è stato il faro al quale si sono riferiti i grandi compositori di oggi: nomi come Stockhausen, Boulez, Berio, Nono, hanno trovato nell'opera di questo schivo maestro viennese le ragioni intellettuali per ricostruire la musica dopo i disastri della guerra. Il volume ripercorre la vicenda artistica del musicista intercalando numerose analisi delle composizioni.

EAN: 9788818210217
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Intr.di Domenico Berardi. Ravenna, Longo Ed. 1987, cm.26x24, pp.70, 75 figg.bn.nt. brossura con cop.fig.a col.
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#193769 Filosofia
Pisa, 28-30 aprile 2004. A cura di Enrico Moriconi e Stefano Perfetti. Pisa, Edizioni ETS 2007, cm.14x22, pp.237, brossura, cop.fig.con bandelle Collana Filosofia, 86. Che cos'è una rappresentazione? Tutti i grandi classici si sono interrogati sul rapporto tra pensiero e mondo, sul rapporto tra attività e passività, tra il cogliere un dato nella sua inalterata purezza e l'intervento della soggettività. Nella filosofia del Novecento è entrato in crisi il paradigma rappresentazionalista. I più famosi critici di tale posizione sono Wittgenstein, Heidegger, Ryle e Rorty. Ma già Husserl denunciava la mancata distinzione tra atto, contenuto e oggetto della rappresentazione, e con questa ciò che Sartre chiamò poco più tardi l'illusione di immanenza, per cui presumiamo di aver accesso alle cose nelle copie che serbiamo nella coscienza, immagini che trattiamo alla stregua di reificazioni inerziali di contenuti sensibili. Sembra tuttavia che una funzione di isolamento di un contenuto dalla particolarità del suo primo presentarsi debba essere salvaguardata. Ovviamente non si può continuare a concepire ingenuamente la rappresentazione come il risultato di una modificazione che subiamo passivamente o come se fosse una immagine o una copia delle nostre esperienze. Della relazione di somiglianza la rappresentazione e l'immagine non conservano né la simmetricità né l'aspetto materiale. Esse piuttosto valgono come un rapporto, tutto da motivare, tra concetto e intuizione, tra piano delle intenzioni e piano segnico, sensibile, che serva a rimandare, appunto, a quello. (Alfredo Ferrarin)

EAN: 9788846715555
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#236244 Sociologia
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Roma, Salerno 2012, cm.13x20, pp.350, brossura con copertina figurata. Collana Aculei,10. Collana diretta da Alessandro Barbero. Nulla è più inedito dell'edito: neanche l'opera di Gramsci si è sottratta a questa specie di "legge'. Cosi ad esempio è ingenuo immaginare che, nella acuminata sua riflessione carceraria incentrata su genesi sviluppo ed efficacia del fascismo, Gramsci abbia relegato ai margini il macroscopico fenomeno della marcia trionfale del nazionalsocialismo tedesco. Questo libro mostra appunto quanto infondata sia, e provinciale, una tale veduta. Via via che la crisi del modello liberale si viene rivelando nella sua dimensione non più solo italiana e la torsione autoritaria dell'URSS si compie, le note gramsciane ruotano sempre più, direttamente o indirettamente, intorno all'irriconoscibile volto del "mondo grande e terribile". Diversamente che per le "anime belle", però, per lui tutto l'"umano", dal tradimento al doppiogiochismo, allo spionaggio, alla politica di potenza, fa parte del terribile gioco. Lo sapeva sin dal principio e ha giocato la sua partita nelle condizioni più sfavorevoli. L'intreccio dei documenti,come il lettore vedrà, rischiara aspetti centrali della sua vicenda: dall'arresto, agli effetti devastanti della "famigerata lettera" di Grieco, al silenzio degli ultimi anni di vita.

EAN: 9788884027856
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