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Arte Saggi

#307506 Arte Saggi
Numero monografico della rivista: Livorno cruciale. Quadrimestrale di Arte e Cultura, Numero 9. Pisa, ETS 2012, cm.17x24, pp.96 ill.a colori. brossura con copertina figurata a colori.

EAN: 9788846733207
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#307498 Arte Saggi
Numero monografico della rivista: Livorno cruciale. Quadrimestrale di Arte e Cultura, Numero 13. Pisa, ETS 2014, cm.17x24, pp.96 ill.a colori. brossura con copertina figurata a colori. Proprio in una fase preelettorale in cui la nostra redazione attende le strategie culturali della prossima Amministrazione, auspicabilmente proiettate verso una fuoriuscita dal Maelström del decennio precedente, coincidente con l’esponenziale declassamento del ruolo dell’intellettuale cittadino – secondo quanto ribadito da Claudio Frontera (Versus, rubrica a cura di A. Papini) – si è deciso di varcare l’abisso culturale e psicologico del femminino, astraendoci vigorosamente da certo usurato femminismo e semmai virando verso slogan, iconografie e tipologie esondanti rispetto a una demagogia, ormai insoffribile, da suffragette. L’universo femminile è stato indagato dalla nostra redazione e dai nostri collaboratori nelle sue multilaterali e contraddittorie coordinate culturali, laddove la componente soprannaturale e demoniaca prospettata da Dostoevskij si sposa con il vaticinio di Claudel: nell’attualità, una outsider come Isabella Staino può meglio di chiunque altro incarnare il volatile mistero di una fiaba densa di inaspettati protagonisti, dove la donna diventa calamita di apparizioni fantasmiche decriptabili sull’onda della “cosmografia” felliniana, così come della sadica aritmetica sessuale di un Balthus. Non c’è spazio per strumentali quote rosa o desuete risse di emancipazione, laddove regna la pervasiva effige di una dominatrice di salotti e circuiti culturali come Virginia Banti, illuminata consorte di Salvatore Orlando, icona della collezione scoperta e valorizzata da “Archivi e Eventi” in quest’occasione, oltre che di una femminilità eletta, raffinata, tattica e comunicativa. Non a caso l’idolo japoniste di Severine immortalato in copertina, digrigna i denti nel segno dell’internazionalità cappiellesca, fulmina lo spettatore in un’ideale congiunzione animalistica, davvero precognitrice, e segna il trionfo dell’eroina che, frondista dalle infinite sfumature sentimentali, seppe ingegnosamente miscelare professionalità e privacy. L’obiettivo primario resta la riaffermazione del potere dell’onda lunga dell’ingegno femminile, non riconvertibile sulla base di schematismi revanscisti o ancor peggio di semplificazioni populistiche. In quest’ottica l’Associazione “Archivi e Eventi”, promotrice della rivista, e da sempre all’avanguardia nelle strategie culturali cittadine, mira, mai come in quest’occasione, a un dialogo innovativo con le istituzioni, rilanciando il proprio impegno con l’ampliamento del comitato scientifico, già oltremodo prestigioso, verso le eccellenze dei circuiti universitari regionali e nazionali, dando il benvenuto ad Amedeo Belluzzi, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, certificata garanzia di un osservatorio straordinariamente qualificato da parte della nostra rivista sul futuro urbanistico della città di Livorno.

EAN: 9788846738967
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#307497 Arte Saggi
Numero monografico della rivista: Livorno cruciale. Quadrimestrale di Arte e Cultura, Numero 7. Pisa, ETS 2011, cm.17x24, pp.96 ill.a colori. brossura con copertina figurata a colori.

EAN: 9788846731210
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#307496 Arte Saggi
Numero monografico della rivista: Livorno cruciale. Quadrimestrale di Arte e Cultura, Numero 5. Pisa, ETS 2011, cm.17x24, pp.96 ill.a colori. brossura con copertina figurata a colori. Il traguardo del VI numero di «Livorno Cruciale» è stato festeggiato all'insegna della moda, per ribadire quanti e quali rivoli siano ancora da percorrere in una Livorno inedita e di qualità. Si parla ovviamente dei fasti della Belle Epoque, quando la nostra città non sembrava affatto appagarsi esclusivamente del panorama portuale e della stagione balneare, ma ambiva a candidarsi in Italia quale snodo eccellente di mondanità e intellighenzia internazionali. Ed è proprio in questa Livorno, dove aleggiano il genio di Leonetto Cappiello e le sue invenzioni di brillante affichiste, che germogliano personalità e umori dall'estro più disparato, che tuttavia trovano nelle curiosità eleganti della moda dell'epoca un raccordo di idee e di realizzazioni non trascurabili, tra le quali è impossibile non menzionare i rapidi e raffinati figurini tratteggiati da Gastone Razzaguta, che proprio in quegli anni condivideva con Renato Natali una stagione di aggiornamento sugli stilemi parigini. Si scivola quindi all'oggi, dove altrettante scoperte di eleganze nuove si ergono alla nostra attenzione per rassicurarci di una Livorno diversa da quella semplicemente appagata da libeccio e balneazione: e si tratta non solo di manifestazioni espressive di estro, sperimentali e provocatorie alla maniera di Caterina Crepax, così come Giulia Bernini e Caterina Zucchi, ma anche di realtà professionali consolidate da una prestigiosa tradizione quale quella della Costumeria Panciatici raccontata da Gabriella Panza. Sogni e fantasie di un'eleganza moderna e destinata ai giovani, quale quella incarnata da Enrica Mannari, a conferma che a Livorno si può e si deve essere testimoni, grazie anche ad una iniziativa editoriale quale quella di «Livorno Cruciale», di tutte quelle manifestazioni di talenti professionali che non rappresentano certo l'identità trionfante di questa città sommersa dalla piaga di un incolmabile ritardo culturale e di un riottoso autocompiacimento: talenti professionali che decollano grazie alle loro squisite specializzazioni nel silenzio e nell'indifferenza di un'ufficialità che sembra pagare solo una pigra quanto confortevole mediocrità. Sono proprio nuove e sempre più qualificate iniziative culturali che possono invece aiutare a orientarsi tra i migliori talenti e a discernere le occasioni meritevoli nel magma di un'offerta vernacolare e indiscriminata, per concretizzare finalmente quel progetto di qualità e innovazione che solo può consentire un minimo di recupero.

EAN: 9788846729187
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#307495 Arte Saggi
Numero monografico della rivista: Livorno cruciale. Quadrimestrale di Arte e Cultura, Numero 0. Pisa, ETS 2009, cm.17x24, pp.96 ill.a colori. brossura con copertina figurata a colori. "Livorno Cruciale" inizia con questo numero le proprie pubblicazioni come rivista d'arte e di cultura attenta alle vicende della Livorno contemporanea. Un titolo così perentorio richiede qualche spiegazione: non sfugge il richiamo ad uno storico saggio di Carlo Ludovico Ragghianti che affermava la centralità del dipanarsi della storia artistica di una città, in quel caso Bologna, dal moderno al contemporaneo. La rivista propone precise scelte di campo: ricade sotto la nostra attenzione la totalità dei fenomeni visivi che hanno segnato la vicenda artistica della città nel secolo appena trascorso e nell'attualità del XXI. Non vi è in tale scelta l'assunto che si possa o si debba trovare in tutto questo un filo di continuità, piuttosto vi è l'esigenza di creare possibili genealogie di fenomeni artistici, assumendo come privilegiato punto di osservazione quello di una città come Livorno, attraversata nella sua storia recente da numerose pulsioni, in costante dibattersi tra aneliti verso l'esterno e chiusure nel rassicurante mondo della provincia. E se al momento attuale ravvisiamo nelle scelte compiute dalla cultura ufficiale cittadina proprio la strada della chiusura, Livorno Cruciale si pone innanzitutto come ricerca di tutte quelle esperienze e quei fermenti che nella storia recente e nell'attualità hanno postulato una dimensione non provinciale del fare artistico. Non è senza significato, proprio nell'idea di seguire possibili genealogie non provinciali, che si sia scelto come primo argomento il tema della grafica pubblicitaria, analizzata nelle più diverse manifestazioni dai raffinati affiches di Leonetto Cappiello, alle pubblicità di ispirazione vagamente neorealista di Cafiero Filippelli, alle recenti prove grafiche di un quotidiano, nel caso specifico il giornale cittadino "Il Tirreno", per approdare al web design e quindi al disegno dei siti internet. Nel mentre la rivista stava per andare in stampa è mancato Stefano Fugazza, uno dei maggiori storici dell'arte italiana, direttore della Galleria d’Arte Moderna "Ricci Oddi" di Piacenza: amico carissimo aveva discusso con noi il progetto di questa rivista in uno dei suoi soggiorni livornesi e aveva accettato di collaborarvi. Questa nostra fatica è dedicata a Stefano. Dario Matteoni

EAN: 9788846724533
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#307494 Arte Saggi
Numero monografico della rivista: Livorno cruciale. Quadrimestrale di Arte e Cultura, Numero 1. Pisa, ETS 2009, cm.17x24, pp.96 ill.a colori. brossura con copertina figurata a colori. Al lettore che, certo incuriosito dal tema scelto per l'avvio definitivo di "Livorno cruciale", La caricatura, e forse sedotto dalla raffinata copertina illustrata da Alberto Gennari, sfoglierà queste pagine una domanda si pone immediata: quali sono i possibili nessi tra la velata ironia dei disegni di Alfredo Müller e Leonetto Cappiello, le vignette pubblicate da "Il Telegrafo", i rapidi appunti grafici stesi da Silvano Filippelli durante la sua vita di partito, "dove la verosimiglianza cede sempre il campo al segno del carattere" – come egli stesso scriveva – e infine le copertine strillate del "Vernacoliere" che dalle locandine delle edicole attirano almeno per un attimo lo sguardo distratto dei frettolosi passanti. Non di possibili nessi vogliamo parlare ma piuttosto di materiali che, assumendo Livorno come luogo privilegiato di osservazione, presentano differenti registri comunicativi. Vi è differenza di linguaggi infatti, ma vi è anche differenza di veicoli di comunicazione, anche se i palcoscenici sono, alla resa dei conti, affini. Müller e Cappiello coglievano con i loro disegni umoristici aspetti delle mode dell'epoca, dalla passione per la bicicletta che si andava diffondendo all'inizio del Novecento fino alla vita dei teatri: si tratta di abbreviate impressioni caricaturali dedicate a raduni mondani o a volti di celebri attrici, che dilagano sulle numerose riviste sciorinate nei chioschi parigini. Le caricature e le vignette satiriche che nei primi decenni del XX secolo appaiono sulle pagine del quotidiano cittadino "Il Telegrafo" seguono comunque il medesimo filone: prendono di mira i luoghi della mondanità livornese, dai Pancaldi al Politeama, e al contempo i personaggi più in vista della città. Le vignette di Gino Gamerra apriranno poi il versante ben assortito della satira politica. Di contro, per Silvano Filippelli, la caricatura ha una valenza tutta privata: è gesto quasi automatico per sottrarsi alla noia di prolungate riunioni. Vi è pur sempre nel tratto corsivo, nel disegno tracciato con immediatezza sulla pagina del taccuino o sulla carta intestata della Regione Toscana, il medesimo intento, quello di restituire quasi un'istantanea del personaggio. Diverso dunque è il valore comunicativo di tali segni grafici rimasti tra le carte dell'artista o anche affidati all’archivio di amici e collaboratori. E ancora un altro estremo, "Il Vernacoliere", veicolo di una satira politica e di costume il cui innegabile successo, anche a livello nazionale, molto deve più che all'immagine, pure di moderna accezione caricaturale, all'invenzione davvero inesauribile di notizie assolutamente improbabili, non importa se rivolte alla politica o all'annosa rivalità con i Pisani, "sparate" con caratteri aggressivi, composti senza apparenti regole sulle locandine. Dario Matteoni

EAN: 9788846725516
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#307493 Arte Saggi
Numero monografico della rivista: Livorno cruciale. Quadrimestrale di Arte e Cultura, Numero 2. Pisa, ETS 2010, cm.17x24, pp.96 ill.a colori. brossura con copertina figurata a colori. La storia del collezionismo, le stagioni del gusto, le vicende del mercato a Livorno tra Ottocento e Novecento corrono spesso in parallelo con la storia e la fortuna delle gallerie d'arte. Ed è attraverso alcuni dei protagonisti di tale storia e fortuna che si è inteso in questo numero accendere i riflettori su un fervore di attività commerciale che ha contemplato nei secoli capitoli davvero fondamentali nella promozione degli artisti labronici dal XIX al XXI secolo. Se infatti Gino Romiti inaugurava negli anni Venti una geniale iniziativa commerciale nel suo studio-galleria, tra le sale di "Bottega d'Arte" avveniva l'epico confronto tra la pittura livornese e il Novecento Italiano, finché un promotore del gusto quale Bruno Giraldi garantiva nuove strategie per la diffusione delle avanguardie. Proseguono nel 2000 una tale prestigiosa tradizione tutte quelle gallerie che consentono, tra esposizioni monografiche, rassegne, premi, conferenze, da una parte l'approfondimento della stagione postmacchiaiola e novecentesca dall'altra, il rilancio e la diffusione delle avanguardie storiche, senza escludere infine momenti di illuminate e coraggiose proposte di giovani esordienti e non.

EAN: 9788846726162
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#307492 Arte Saggi
Un dialogo sul «destino attuale delle lettere e delle arti» . Firenze, Edifir 2015, cm.15x21, pp.62, brossura con copertina figurata a colori. Collana Otto e Novecento. Collana di Storia dell'Arte e della Cultura,1.

EAN: 9788879707435
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#307383 Arte Saggi
A cura di Emanuele Greco. Firenze, Edifir 2016, cm.15x21,5, pp.166, brossura con copertina figurata. Otto e Novecento. Collana di Storia dell'Arte e della Cultura. Le originali e brillanti letture di alcuni protagonisti dell'arte contemporanea (dall'impressionismo, alle avanguardie storiche, fino al "classicismo" degli anni del ritorno all'ordine) di un autore ancora oggi poco noto, Giorgio Castelfranco, la cui riscoperta permette una ricostruzione più articolata della storia della critica d'arte del Novecento in Italia.
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#307380 Arte Saggi
Firenze, Edifir 2017, cm.16x24, pp.86, illustrazioni in bianco e nero. brossura con copertina figurata. Collana Avere Disegno,1. La collana editoriale “Avere disegno” nasce dalla curiosità di conoscere ed approfondire un argomento storico-artistico che merita serio interesse: il disegno. Si vuole infatti indagare, tramite volumi miscellanei o monografici, l'attività grafica di artisti di qualsiasi disciplina senza limitazioni temporali (dagli albori del disegno fino all'arte contemporanea). Il disegno e l'incisione hanno destato negli ultimi vent'anni un crescente interesse non soltanto tra gli specialisti del settore ed i collezionisti ma anche tra gli studiosi di differenti discipline ed un pubblico di non addetti ai lavori. Per questo motivo si rende necessario uno strumento di divulgazione di studi e ricerche ancora inedite. La collana si avvale di un prestigioso Comitato Scientifico che permette di assicurarsi nei volumi contributi di alto valore scientifico, mai pubblicati prima. L'intento di questa impresa editoriale è presentare saggi, se possibile di giovani studiosi, che indaghino i vari aspetti della grafica d'arte: tecniche, conservazione dei manufatti su carta, indagini storiche, stilistiche, iconografiche ed iconologiche, approfondimenti sulle carte e le filigrane. La collaborazione tra Istituzioni pubbliche e private, le Università e gli studiosi è il fondamento per la crescita scientifica di un campo di ricerca, come quello sul disegno e la grafica, ancora da approfondire. La collana Avere disegno vuole essere uno strumento utile e di valido supporto agli studiosi, intrecciando le consuete ricerche storico-artistiche con quelle più settoriali del restauro e della conservazione.

EAN: 9788879707961
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#307344 Arte Saggi
Mit Textbeitragen von Chrysostomus Giner, Hans Nothdurfter, Helmut Stampfer, Eva Kreuzer Eccel, Karl Wolfsgruber. Athesia 1986, cm.25x29, pp.328, ill.colori. legatura editoriale in tutta tela, sopraccoperta figurata a colori.

EAN: 9788870144215
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#307251 Arte Saggi
Milano, Electa 1963, cm.26,6x35, pp.430 centinaia di figg.bn.e a colori nt. legatura editoriale in tutta tela grezza, sopraccoperta figurata a colori.
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EUR 55.00
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#307243 Arte Saggi
Milano, Feltrinelli 1969, cm.22,5x27,5, pp.204 ill.bn.e a colori. legatura editoriale in tutta tela, sopraccoperta figurata a colori.
Usato, molto buono
EUR 37.00
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#132916 Arte Saggi
A cura di Francesco Poli. Ivrea, Priuli & Verlucca Ed. 2007, cm.24,5x32,5, pp.192, num.figg.a col.nt. legatura editoriale in cofanetto con piatti figg.a colori. Un'occasione per conoscere o riscoprire le correnti artistiche che hanno animato il Novecento piemontese, secolo di importanti rivolgimenti storici e di grandi realizzazioni in tutti i campi, eppure per certi aspetti ancora da scoprire. Un prezioso compendio che annovera capolavori riconosciuti - dai dipinti di Giacomo Grosso a quelli di Felice Casorati, dalle architetture di Giuseppe Talucchi a quelle di Carlo Mollino e di Ettore Sottsass alle sculture di Leonardo Bistolfi a quelle di Mario Merz e Alighiero Boetti - ma non trascura opere e autori meno noti al grande pubblico.

EAN: 9788880683834
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#175015 Arte Saggi
Indice dei nomi e dei luoghi in appendice. Ivrea, Priuli & Verlucca Ed. 2002, cm.24,5x32,5, pp.192, num.figg.a col.nt. legatura editoriale in cofanetto con piatti figurati a colori. Collana Arte in Piemonte.

EAN: 9788880681960
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#51846 Arte Saggi
Poggio a Caiano, Associazione Culturale Ardengo Soffici 1992, cm.15,5x23, pp.189, 3 tavole bn. nel testo, brossura con copertina figurata.
Usato, molto buono
EUR 25.00
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#12096 Arte Saggi
Trad.di Emilio Faccioli e Gino Baratto. Torino, Einaudi 1965, cm.15,5x21,5, pp.XLV,332, 362 illustrazioni bn. numerose a piena pagina, Legatura editoriale in tutta tela,sopraccoperta figurata a colori sopraccoperta trasparente in acetato. Biblioteca di Storia dell'Arte,3.
Usato, molto buono
EUR 43.00
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#307001 Arte Saggi
Castelgandolfo, Parrocchia Pontificia S.Tommaso 2005, cm.21x27, pp.138 ill.a colori. brossura con copertina figurata a colori.
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#306941 Arte Saggi
A cura di David Baurain, Céline Barbin. Milano, Silvana Editoriale 2023, cm.23x29, pp.202 illustrazioni a colori, brossura con copertina figurata a colori. Site historique et patrimonial majeur de la région parisienne, le Domaine départemental de Sceaux fut créé en 1670 par Jean-Baptiste Colbert, qui y appela les plus grands artistes de son temps, d’André Le Nôtre à Charles Le Brun, de Jules Hardouin-Mansart à Antoine Coysevox. Passé entre les mains du marquis de Seignelay, fils du ministre de Louis XIV, puis entre celles du duc et de la duchesse du Maine, du duc de Penthièvre et enfin du duc et de la duchesse de Trévise, cet ensemble remarquable, bientôt menacé par l’extension galopante de la banlieue, était appelé à une disparition quasi certaine lorsqu’en 1923, à la suggestion du maire de Sceaux, il fut acquis in extremis par le département de la Seine à la princesse de Cystria, née Trévise, dernière propriétaire. 2023 marque ainsi le centenaire du passage de ce domaine exceptionnel du statut de propriété privée à celui de bien public, devenu en 1970 l’un des fleurons du département des Hauts-de-Seine qui en assure depuis l’entretien et la valorisation. L’exposition – dont cet ouvrage est le catalogue – revient sur le contexte, sur les raisons et sur les conditions de cette acquisition qui permit l’heureuse renaissance du domaine de Sceaux.

EAN: 9788836654239
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#306927 Arte Saggi
Firenze, Edifir 2018, cm.16,5x22, pp.196, ill. brossura con copertina figurata a colori. Il volume Santa Marta a Montopoli. Da monastero di clausura a scuola pubblica colma un vuoto storiografico. Mancava infatti una storia dell’edificio, che dall’alto della zona del Falcone svetta dall’abitato di Montopoli e domina la valle dell’Arno verso ovest, e della sua istituzione. Il mona-stero femminile agostiniano, le cui porte si sono chiuse dietro le prime 12 suore il 28 luglio 1619, nel 1785 è stato trasformato con le riforme leopoldine e dedicato all’istruzione dei giovani, fino alla chiusura dell’Istituto scolastico che in ultimo vi ha avuto sede, nel 2014. Si prospetta oggi per il complesso, gestito dalla Fondazione Conservatorio Santa Marta, un futuro legato alle iniziative culturali e museali.

EAN: 9788879709095
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#306326 Arte Saggi
Testimonianze di Ugo Attardi, Bruno Caruso, Domingo Notaro, Alberto Sughi. Da una idea originale di Milko Skofic. Roma, Edizioni Eldec 1999, cm.23x31, pp.218 ill.a bn.e colori con tavole su cartoncino lucido anche ripiegato . legatura editoriale in pelle con impressioni in oro al dorso e riproduzione sbalzata in oro al piatto. Cofanetto rigido telato.
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#306248 Arte Saggi
Thames & Hudson 2006, cm.28x34, pp.480, legatura editoriale in tutta tela, sopraccoperta figurata a colori. This sumptuous book offers a full account of the origins and development of twenty-two of the most outstanding carved altarpieces from churches. An extensive introduction provides the necessary background to an understanding of the origin and evolution of altarpieces whilst the colour plates, specially commissioned for this book, capture the stunning details of these sculptures.

EAN: 9780500512982
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EUR 240.00
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#306116 Arte Saggi
Traduzione di Augusto Menduni. Illustrazioni Elémire Zolla. Milano, SE 2023, cm.13x22, pp.132, appendice iconografica bn. fuori testo , brossura con copertina figurata con bandelle,. Collana Testi e Documenti,155. «Rari sono i libri che possono cambiare la vita di chi li legge: questo è uno di essi. Chi sappia cavarne tutte le deduzioni, vede in modo nuovo la storia, ascolta altrimenti i suoni della natura e la musica, guarda diversamente le cose. Intanto le guarda con l'orecchio: impara a coglierne il ritmo, la vibrazione essenziale. A dire di che tratta, si fa presto: Schneider osservò i chiostri romanici di San Cugat, di Gerona e di Ripoll in Catalogna, annotò le figure fantastiche effigiate sui capitelli assegnando a ciascuno un valore musicale, quindi lesse come simboli di note le singole figure, basandosi sulle corrispondenze tramandate dalla tradizione indù, e scoprì infine che la serie corrispondeva alla esatta notazione degli inni gregoriani dedicati ai santi di quei chiostri. Le pietre cantavano, a saperle leggere, melodie precise. Fin qui ci sarebbe soltanto da rallegrarsi per un'operazione delle più brillanti di archeologia musicale, per l'avvio alla lettura musicale di chissà quanti altri complessi di scultura romanica. A trarre tutte le conseguenze che il caso impone, ci si accorge che vacilla il nostro mondo culturale, che la storia e i valori comunemente accettati tremano come figure d'un velo dipinto. Una lama di luce rade le tenebre della storiografia medioevale, una storia ignota emerge, si ha la prova che si trasmettevano nel Medioevo conoscenze metafisiche simili a quelle che avevano generato la teoria musicale indù; esisteva una conoscenza metafisica non trascritta su pergamene, ma urlata dai capitelli.» (Dallo scritto di Elémire Zolla)

EAN: 9788867237555
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EUR 15.00
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#306102 Arte Saggi
Traduzione di Aurelio Pino. Milano, Abscondita 2023, cm.12,5x22, pp.152, brossura con bandelle, copertina figurata a colori. Collana Aesthetica,7. Aby Warburg, indagando l'arte dalla prospettiva delle "sopravvivenze dell'antichità", riservò particolare attenzione a un'immagine conturbante, una figura femminile ornata di panneggi alla quale diede il nome di Ninfa. Questo studio prolunga la ricerca warburgiana di Ninfa e interroga il motivo del corpo femminile e del panneggio attraverso le sue metamorfosi contemporanee. A partire dalle figure languide delle Veneri rinascimentali e dalle sante martiri barocche, si delinea un movimento che culminerà in artisti quali Brassäi, Moholy-Nagy, Alain Fleischer, Atget e Picasso. Gli artisti moderni, volgendo lo sguardo agli scarti e alle figure miserevoli che giacciono sui marciapiedi delle grandi città, riveleranno le ultime incarnazioni di Ninfa.

EAN: 9791254720707
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