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Letteratura Medievale

A cura di Roberto Fedi, Tatiana Crivelli. Roma, Antenore 2015, cm.21x30, pp.XXXII,277, brossura. Collana Studi sul Petrarca. Intonso. "Svanire dalla memoria storica senza lasciare traccia di sé è stato destino comune a molte delle poetesse arcadiche del XVIII secolo: sebbene ritenute degne, in vita, di essere annoverate tra le fila della più prestigiosa accademia letteraria italiana, la maggior parte di loro non trovò poi spazio nei repertori che, a Ottocento inoltrato, codificarono il canone letterario nazionale; e questa prima esclusione sancì tacitamente il loro secolare oblio. Pellegra Bongiovanni non costituisce, in tal senso, un'eccezione: mentre la sua fama poteva renderla ancora, a due secoli di distanza, plausibile personaggio di 'quella sorta di Gattopardo del romanzo popolare' ambientato nella Palermo dei primi del Settecento che, secondo Umberto Eco, sono I Beati Paoli di Luigi Natoli, la cultura ufficiale l'andava invece cancellando dal proprio archivio. Cosi, le scarse notizie biografiche che la riguardano si attingono da repertori che cronologicamente non si collocano oltre il primo trentennio del XIX secolo; quasi all'unanimità, poi, le storie letterarie posteriori ne ignorano il nome o si limitano a riproporre minimi cenni, spesso dai toni scettici, sulla sua opera maggiore, creando in tal modo un disinteresse critico che, col passare del tempo, non poteva che rendere estremamente ardua ogni ulteriore ricerca documentaria." (dall'Introduzione)

EAN: 9788884556882
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A cura di Amelia Juri. Roma, Salerno 2020, cm.14,5x22, pp.LX,77, brossura con bandelle. Collana Testi e Documenti di Letteratura e di Lingua,XLIV. Edizione numerata in 999 esemplari. «Pietro Bembo (1470-1547), cardinale e uomo di lettere di assoluta preminenza nel Rinascimento europeo, è presente nella memoria collettiva soprattutto per la sua opera di grammatico ? basti pensare alla funzione fondamentale svolta dalle Prose (1525) ? e per il suo ruolo di fondatore del classicismo lirico, anche se non disdegnò di esercitarsi in molti generi, non solo di registro alto. Tra i suoi scritti "minori", particolare rilievo assumono le Stanze: composte nel 1507, in occasione del Carnevale urbinate, sono un poemetto in 50 ottave incentrato sull'invito primaverile all'amore, rivolto alla duchessa Elisabetta Gonzaga e alla nobildonna Emilia Pio. Questo testo, oggi quasi dimenticato, godette ai suoi tempi di una straordinaria fortuna e rappresentò un punto nodale nella storia della letteratura rinascimentale e dell'ottava rima: insieme alla canzone Alma cortese e dopo gli Asolani (1505), le Stanze indicarono infatti la via per la nascita del petrarchismo cinquecentesco. Al poemetto Bembo dedicò assidue cure e continuò a ritoccarlo attraverso un paziente lavoro di lima che durò almeno fino al 1545: segno dell'importanza, al di là dell'occasione che lo generò, ad esso riconosciuta dal suo illustre autore. Trasferendo la lezione linguistica e formale di Petrarca in un altro genere, di livello umile, e appoggiandosi alla propria vasta cultura umanistica, Bembo diede l'esempio di una poesia moderna profondamente classica e insieme adatta ai gusti di un pubblico largo. Il volume offre un nuovo commento e un'ampia introduzione al testo che permettono al lettore di apprezzare il senso dell'operazione di Bembo sia sul versante serio dell'innovazione letteraria sia sul fronte giocoso dell'occasione carnevalesca da cui esso nacque, due aspetti fondamentali della cultura rinascimentale non sempre adeguatamente valutati. Il commento, oltre a chiarire puntualmente il significato del testo, si concentra sugli aspetti linguistici, variantistici e intertestuali al fine di restituire un'immagine completa del progetto letterario sotteso alle Stanze, illustrandone il rapporto non solo con Petrarca ma anche con i classici latini e con la tradizione in ottave e quattrocentesca (Boccaccio, Boiardo, Lorenzo e Poliziano).» (Amelia Juri)

EAN: 9788869734441
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Ediz.critica del Corpus Occitanico. A cura di Francesca Gambino. Introduz.e nota ai testi di Speranza Cerullo. Roma, Salerno Ed. 2009, cm.14,5x22, pp.834, brossura .con sopracop. intonso. Collana Testi e Documenti di Letteratura e di Lingua,XXIX. Gli inediti della lirica provenzale: le lettere d'amore dei poeti. L'intero corpus dei salutz occitani commentati e tradotti. I versi dei poeti nelle lettere dedicate all'amata lontana, spesso bellissimi, brillanti e originali, ma confinati a margine della produzione lirica provenzale, ricevono qui la loro edizione scientifica corredata di un ampio commento dei testi originali (con traduzione a fronte) e una importante introduzione di Speranza Cerullo con un'indagine sulle possibili fonti. Francesca Gambino è docente di lingua e letteratura provenzale presso l'Università di Padova. Hanno collaborato a questo studio Paolo Squillacioti, Fabio Zinelli, Anna Radaelli, Ute Limacher-Riebold, Luca Barbieri, Sabina Marinetti, Giovanni Borriero, Ilaria Zamuner, Luca Morlino, Zeno Lorenzo Verlato, Elisa Gaudagnini, Antonella Martorano.

EAN: 9788884026545
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Presentazione di Gianfranco Folena. Padova, Ed.Antenore 1974, cm.17,5x25, pp.C,356, 3 illustrazioni e 6 tavole bn. fuori testo, brossura a fogli chiusi. Collana Medioevo e Umanesimo,16.

EAN: 9788884550132
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Roma, Salerno Edit. 2017, cm.15x21,5 pp.274, brossura copertina figurata a colori. Collana Sestante,41. Membro di una famiglia di poeti, anch'essi tutt'altro che trascurabili (i fratelli Luca e Bernardo, la cognata Antonia), Luigi Pulci, l'iniziatore del poema cavalleresco d'autore, è uno dei più straordinari poeti del Rinascimento volgare. Una biografia, la sua, travagliata, segnata da sintonie culturali con Lucrezia Tornabuoni e soprattutto dal legame quasi morboso per Lorenzo de' Medici, alternato di connivenze e tradimenti, e costellato da virulente polemiche. Il saggio prende in esame tutte le singole opere di Pulci: le Frottole (spassosa la parodia muliebre di Le galee per Quaracchi, lungo elenco di impiastri per la cosmesi femminile), gli strambotti, la Beai da Dicomano, che va a formare un dittico, forse eccessivamente sensuale, con la piti celebre Nencia da Barberino; la novella la Giostra, sintomo di ancestrali antipatie tra Fiorentini e Senesi, attenta descrizione di sopravvivenze cavalleresche in pieno Rinascimento; oppure celebrazione della supremazia del suo Lorenzo sulle altre famiglie oligarchiche fiorentine, l'altro poema Griffo Calvaneo, che, riletto attentamente, ha squarci di straordinario funambolismo linguistico e comico, i sonetti contro disparati avversari e quelli di parodia religiosa. E infine una dettagliata analisi del suo capolavoro, il Morgante, con l'individuazione della rete sotterranea di interferenze tra vita e arte (il re Marsilio è Marsilio Ficino, Margutte Antonio di Guido, Astarotte Luigi Pulci, Pallante Piero de' Medici, ecc.), del quale si analizzano singoli cantari e si segnalano le molte, se non tutte, possibili fonti, e al quale alla fine viene resa giustizia: non è, come ipotizzava Rajna, un pedissequo plagio dell' Orlando laurenziano che è, invece, orrenda trascrizione canterina del Morgante.

EAN: 9788869732171
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A cura di Michele Rinaldi. Roma, Salerno 2021, cm.14,5x22, pp.XL,164, brossura con bandelle. Collana Testi e Documenti di Letteratura e di Lingua,XLV. Edizione numerata in 999 esemplari. Intonso. "La Caccia di Diana" è con ogni probabilità la prima opera in versi di Giovanni Boccaccio. Se il titolo ne denuncia l'ambientazione mitologica e la materia venatoria, questo poemetto in terzine, composto in lode delle dame appartenenti alle maggiori famiglie della corte di Roberto d'Angiò, è attraversato anche da una forte componente amorosa: tra le nobildonne napoletane invitate da Diana in persona a prendere parte a una battuta di caccia c'è anche una fanciulla senza nome, la «bella donna il cui nome si tace», amata dal poeta e a lui destinata; sarà lei a guidare la ribellione quando, conclusa la caccia, le dame insorgeranno contro la fredda Diana decise a diventare fedeli di Venere. Una metamorfosi prodigiosa sancirà il trionfo della dea dell'amore: le prede catturate diventano prima uomini e poi amanti. Anche il poeta partecipa al miracolo, trasformandosi da bestia ad amante cortese. Le diverse tradizioni che Boccaccio fonde nella Caccia sono illustrate nell'introduzione del volume, nella quale si affrontano le principali questioni poste dal poemetto: oltre a ripercorrerne la storia dell'attribuzione e il problema relativo alla sua cronologia, se ne indaga la struttura metrica (l' opera ha un posto di qualche rilievo nella fortuna della terza rima) e la ricchezza del lessico. Il volume pubblica il testo critico della Caccia, fondato sul riesame dell'intera tradizione manoscritta, accompagnato da un commento che mira a valorizzare i rapporti con la tradizione precedente, a partire dal modello narrativo di Dante, puntando anche a far emergere la componente popolare e giullaresca rimasta finora più in ombra rispetto alla dimensione galante. La nuova edizione offre un testo rinnovato ed è corredata di una nota al testo che dà conto delle scelte editoriali legate alla sostanza e alla lingua del poernetto. Destinata a svolgere un ruolo importante nel Quattrocento, la Caccia è di fatto un prodotto letterario nuovo, che ai lettori moderni consente anche di osservare in nuce molti dei temi che saranno poi centrali delle opere più mature di Boccaccio.

EAN: 9788869736018
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Roma, Antenore 2012, cm.17x24, pp.XXXIV,178, brossura. Collana Studi Petrarcheschi,40. Uno studio per comprendere meglio il "Canzoniere" e l'immaginario poetico del Petrarca. Il lavoro di Maurizio Fiorilla indaga il Petrarca filologo e lettore di testi classici e il Petrarca autore di rime in volgare: mettere in relazione questi due momenti consente di ricostruire più concretamente l'immaginario letterario di un'opera complessa come il "Canzoniere", sapientemente elaborata attraverso l'intreccio di fonti diverse. Vengono presi in considerazione i manoscritti contenenti sia testi poetici sia opere in prosa (storiche, geografiche, enciclopediche, retoriche, filosofiche e narrative). Per ogni autore vengono per prima cosa presentati i testimoni appartenuti a Petrarca con notizie sul periodo in cui entrarono a far parte del suo scrittoio e furono da lui annotati, con particolare attenzione ai casi problematici in cui la datazione o la stessa autografia delle glosse è ancora sub iudice. Vengono quindi registrate e discusse le annotazioni collegabili al Canzoniere ancora inedite o già pubblicate in studi precedenti ma riesaminate alla luce di nuovi elementi e di più esatte letture paleografiche. L'indagine, oltre all'acquisizione di nuove schede esegetiche a commento di singoli luoghi del "Canzoniere", permette di analizzare quindi il complesso e sottile rapporto che lega le varie tipologie di note vergate da Petrarca in margine ai suoi libri alla sua memoria e scrittura poetica. Il volume è corredato da 16 tavole con immagini in bianco e nero dei manoscritti.

EAN: 9788884556745
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[ms. Lat. I 99 = 2138 della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia]. Nota di commento all' edizione in fac-simile a cura di Andrea Mazzucchi. Roma, Salerno Ed. 2009, cm.23x28, pp.88, 8 pagg.di tavole fuori testo, brossura con sopraccoperta figurata a colori. Testo in italiano e inglese. La Salerno editrice si è avvicinata nel 1983 al settore dei fac-simili producendo, in collaborazione con l'Akademische Druck und Verlagsanstalt di Graz, due importanti opere, realizzate in coedizione: il 'Tacuinum sanitatis in medicina', pregevole codice veronese del XIV secolo, e il 'Siyah Qalem', riproduzione dell'opera pittorica di un raffinato maestro mongolo del XV secolo. Nel 1985 venne pubblicato il primo volume della nuova serie intitolata "Codices Mirabilese", la quale da allora accoglie una selezione di antichi codici miniati, prescelti tra quelli giudicati mirabili per la preziosità della fattura, la rarità e l'alto valore documentario dei manufatti, la qualità della riproduzione. La direzione della serie fu affidata a uno dei massimi esperti mondiali di codicologia antica, il Prof. Guglielmo Cavallo. La pubblicazione del 'Breviario Grimani' rappresenta il punto d'arrivo di un difficile percorso che ha impegnato la Casa editrice per dieci anni. Il presente volume ne contiene una dettagliata descrizione, tavola per tavola, in italiano e inglese.

EAN: 9788884026729
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Edidit Alistair Campbell. Zurich, Thesaurus Mundi 1950, cm.14,5x21,5, pp.XI,183, brossura, sopraccoperta.

EAN: 9788884551337
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Padova, Editrice Antenore 2014, cm.17x25, pp.266, brossura a fogli chiusi. Collana Studi sul Petrarca,42. "Gli scritti che qui presento raccolti sono stati composti sparsamente nel corso di molti decenni, con impostazioni e modi di scrittura differenti. Ma rileggendoli ora mi è sembrato che pur nella diversità dei tempi e degli argomenti vi si percepisca una sostanziale unità, quali parti, fra loro idealmente coordinate, di un'unica, organica indagine sulla cultura, sull'umanità e sulla poesia del Petrarca, condotta con metodo coerente e quasi sempre in presenza e con l'aiuto della letteratura latina soprattutto antica (ma anche medievale). Nel rivederli, 'cum ira' talvolta per le antiche mie insufficienze ma sempre 'sine studio', ho giudicato che non troppo avrei da mutarvi, e che, quali contributi all'esegesi e alla critica petrarchesca, nemmeno i più vecchi tra loro abbiano in tutto perduto d'efficacia e d'attualità. Del resto, ove mi sia sembrato più necessario un qualche restauro, vi ho provveduto con le modifiche e le aggiunte opportune. In nessun caso, però, ho rinunciato alla impostazione didascalica e discorsiva originariamente richiesta dalle occasioni (lezioni magistrali e lecture Petrarce) per le quali li avevo in buona parte redatti". (Nota dell'autore)

EAN: 9788884556875
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Pubbl.criticamente a cura di Vittore Branca, con uno studio linguistico di G.B.Pellegrini. Padova, Ed.Antenore 1992, cm.16,5x24, pp.XXVI,70, brossura sopracop. Collana Biblioteca Veneta,12.

EAN: 9788884554864
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Introduzione di Giacomo Todeschini. Spoleto. Centro Italiano di Studi sull'Alto Mediovo 2004, cm.16x24, pp.288, brossura. Quaderni di cultura mediolatina. Fondazione CISAM. Fondazione Ezio Franceschini.

EAN: 9788879885935
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Edizione, traduzione e commento. Firenze, Sismel - Edizioni del Galluzzo 2021, cm.16x24, pp. XIV,365, brossura con copertina figurata a colori. Collana Traditio et Renovatio,11. Quasi sicuramente elaborata nel contesto culturale del sinodo di Francoforte del 794, la Homilia de vocatione gentium, giunta nella doppia versione in latino e in antico alto tedesco (ognuna delle due marcata da peculiarità caratterizzanti), si presenta come una difesa della partita vox, multiplex et varia con la quale, dopo la Pentecoste, e in opposizione alla divisio conseguente all’episodio della torre di Babele, si rivendica la libertà di lodare la divinità e all’un tempo di comunicare, in omni lingua, sul modello degli Apostoli, la parola di Dio, la quale riunisce tutti i christiani nel rispetto dei mandata Dei e nella pratica della caritas. Accostato a iniziative di alcuni decenni più tarde, quali la traduzione del Salterio in arabo da parte di Hafs ibn Albar al Quti e il dibattito intorno all’introduzione delle litterae e della lingua Sclavini(s)cae da parte di Costantino/Cirillo e di Metodio nella liturgia e nel volgarizzamento delle Sacre Scritture, il De vocatione gentium si presenta come testo assai precoce nel quale il tema della diversità delle lingue, che si risolve comunque nell’unità dell’intentio e quindi nell’accettazione di omnis lingua per la parola di Dio, viene tra l’altro affrontato, sia nell’argomentazione sia nella terminologia, con un approccio tecnico, linguistico e grammaticale.

EAN: 9788884508263
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A cura di Maria Sofia Lannutti. Con il CD "Clemente Terni compositore ed esecutore" a cura di Marco Ligabue. Firenze, Sismel - Edizioni del Galluzzo 2014, cm.18x25, pp. 110 CD, brossura copertina figurata. Collana Carte e Carteggi. Gli Archivi della Fondazione Franceschini,21. A dieci anni dalla scomparsa (7 gennaio 2004), amici, allievi e colleghi ricordano Clemente Terni con partecipazione e affetto. Il volume raccoglie gli interventi pronunciati il 7 gennaio 2014 nella sede della Fondazione Ezio Franceschini, in occasione di un commosso pomeriggio di ricordi condivisi. Erano riunite le persone a lui più vicine, nell'ambito di quella "Sezione Musica Matilde Fiorini Aragone" che Terni istituì nel 1994, su invito di Claudio Leonardi, presso la Fondazione, e che tuttora continua la sua opera di studio sulla musica medievale, ora anche sotto il nome del suo fondatore. Il volume contiene una scelta di fotografie ed è completato da un CD che testimonia negli anni il complesso profilo di Clemente Terni compositore ed esecutore.

EAN: 9788884505880
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Edited by Michael Lapidge. Firenze, Sismel - Edizioni del Galluzzo 2002, cm.18x25, pp. XXXIV,179 + 2 tavv. ft. brossura copertina figurata. Collana Carte e Carteggi. Gli Archivi della Fondazione Franceschini,4. F. J. E. Raby, funzionario statale presso il Ministero dei Lavori Pubblici inglese, fu studioso della latinitità medievale di rilievo internazionale: le sue imponenti monografie - Christian Latin Poetry e Secular Latin Poetry - hanno fatto conoscere per la prima volta al pubblico di lingua inglese le immense ricchezze della poesia mediolatina, mettendone in luce i rapporti con la letteratura volgare. Nelle sue memorie, gli Apomnemoneumata, che scrisse dal 1945 al 1966, anno della sua morte, ripercorre le tappe della sua istruzione, dalla scuola di Chester al Trinity College di Cambridge, e della sua carriera pubblica, e soprattutto fornisce un affascinante e personale sguardo sul suo crescente interesse per la poesia mediolatina, dando notizia della sua amicizia con alcuni dei più eminenti mediolatinisti. Il volume, ora edito per la prima volta per cura di Michael Lapidge, è corredato da ampie note esplicative riguardanti le persone e i luoghi citati, da un resoconto della carriera di Raby e da un elenco completo delle sue pubblicazioni.
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Firenze, Sismel - Edizioni del Galluzzo 2016, cm.16x24, pp.XIV,285, brossura con copertina figurata a colori. Collana Traditio et Renovatio,10. Il Communiter è un commento all'Ars poetica tramandato da sei manoscritti che ne attestano la circolazione nel Trecento in area tosco-emiliana. Nato probabilmente in epoca dantesca, il testo enuncia un principio nuovo: insieme alla grammatica, alla dialettica e alla retorica, anche la poesia può essere inserita tra le arti del discorso in quanto disciplina capace di persuadere l'animum auditoris. L'Introduzione ripercorre le tappe del processo di affrancamento della poesia rispetto alla retorica ed esamina il suo rapporto con l'esegesi oraziana in generale, il dictamen e le poetriae mediolatine.

EAN: 9788884506955
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A cura di Piera Molinelli e Federica Guerini. Firenze, Sismel - Edizioni del Galluzzo 2013, .16x24, pp. X,342, brossura con copertina figurata a colori. Collana Traditio et Renovatio,7. P. Molinelli - F. Guerini, Premessa. P. Molinelli - F. Guerini, Plurilinguismo e diglossia tra tarda antichità e medioevo. Discussioni e testimonianze - C. Codoñer, Terminologìa antigua sobre los hechos de lengua respecto al fenòmeno de cambio linguistico - M. Banniard, Migrations et mutations en latin parlé: faux dualisme et vraies discontinuités en Gaulle (Ve-Xe siècle) - P. Cuzzolin, Il latino nelle isole britanniche e il rapporto con le lingue locali - R. Wright, Plurilinguismo nella penisola iberica (400- 1000) - R. Sornicola, Bilinguismo e diglossia dei territori bizantini e longobardi del Mezzogiorno: le testimonianze dei documenti del IX e X secolo - M. V. Molinari, Fenomeni di interazione linguistica tra latino e volgari nell'area germanica - M. G. Cammarota, Latino, tedesco e anglosassone nell'area germanica continentale dell'VIII secolo. Indici.

EAN: 9788884504999
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Bergamo, 25-26 ottobre 2007. A cura di Luca Carlo Rossi. Firenze, Sismel Edizioni del Galluzzo 2010, cm.16x24, pp.XII,382, ill.bn. legatura editoriale sopraccoperta figurata. Collana Traditio et Renovatio, 5. C. Villa, Salutati, Valla e il mito di Ercole - M. Zaggia, , Linee per una storia della cultura in Lombardia dall'età di Coluccio Salutati a quella del Valla - J. Kohl, Ercole a Bergamo. La costruzione della genealogia di un condottiero rinascimentale - G. Bottiroli, Non diventare Io. Ercole nel teatro greco - L. C. Rossi, La "Vita di Ercole" del Petrarca - M. Centanni, Due tappe del viaggio di Ercole in Italia tra XIII e XV secolo: Venezia, Rimini - A. Nuzzo, Fra retorica e verità. Una riflessione sullo stile epistolare di Salutati - L. Gargan, Per la biblioteca di Lorenzo Valla - G. Barbero, Riflessioni su Gasparino Barzizza tra ortografia umanistica e "usus" - G. M. Corrias, Classicità e imitazione nelle "Imitationes rhetoricae" di Antonio da Rho - F. Della Schiava, Alcune vicende di un sodalizio umanistico pavese: Lorenzo Valla e Maffeo Vegio - A. Nuzzo, Osservazioni sulla figura dell'Ercole nel sigillo del Comune di Firenze. Indici

EAN: 9788884503602
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A cura di Francesco Lo Monaco. Firenze, Sismel Edizioni del Galluzzo 2013, cm.16x24, pp.XX,168, legatura editoriale sopraccoperta figurata. Collana Traditio et Renovatio, 6. P. Rinoldi, "Causa latet, sed vis notissima". Il "Frammento de L'Aia" e l'epica francese - M. Passalacqua, Il "Frammento de L'Aia". Edizione, traduzione e commento - S. Asperti, Rilettura del "Frammento de L'Aia" - C. Villa, Paladini in Paradiso e origine della "chanson de geste". Bibliografia generale. Indici

EAN: 9788884505026
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Testo latino a fronte. A cura di Paola Bernardini. Firenze, Sismel Edizioni del Galluzzo 2009, cm.17x25, pp. CI,347, brossura intornso. Collana Corpus Philosophorum Medii Aevii. Testi e studi,23. l codice Siena, Biblioteca Comunale L.III.21 tramanda una delle prime raccolte di commenti alle opere di filosofia naturale di Aristotele che l'Occidente abbia conosciuto; ai ff. 134ra-174va si conservano anonime e mutile le Quaestiones super librum de anima, di cui è presentata qui l'edizione. Si ritiene che siano state composte alla facoltà delle arti, probabilmente da un magister inglese, nel decennio 1250-'60. Esse testimoniano il lavoro di esegesi di un maestro che si confronta con una tradizione ancora in via di formazione, in un periodo in cui si verifica una messa a fuoco speculativa: Tommaso d'Aquino non ha ancora esposto la sua lettura del De anima, ma il suo maestro Alberto Magno sta mettendo a punto nel suo commento alcune dottrine che saranno una inevitabile pietra di paragone per i successivi commentatori.

EAN: 9788884503039
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Untersuchungen und Edition von Carola Hoécker. Firenze, Edizioni del Galluzzo per la Fondazione Franceschini- Sismel 2001, cm.17x24, pp.CXCVI,120, legatura editoriale cartonata, sopraccoperta figurata a colori. Collana Edizione Nazionale dei Testi Mediolatini, 04. Serie I, 03. La Disputatio inter Catholicum et Paterinum hereticum, scritta nel primo terzo del XIII secolo da un laico italiano di nome Giorgio, è con i suoi oltre cinquanta testimoni manoscritti, fra XIII e XV secolo, il più diffuso scritto polemico contro i Catari. Accanto alla Summa di Raniero Sacconi, si annovera quindi fra le principali fonti d'informazioni su questa eresia medievale. Introdotta da un prologo e articolata in sedici capitoli, la discussione analizza gli insegnamenti fondamentali della dottrina dei Catari italiani, i cosiddetti Patarini, e li confronta con le concezioni della chiesa cattolica. Per la prima volta dopo l'edizione settecentesca di Martène e Durand, che pubblicarono una versione interpolata e ampliata, si offre qui un'edizione critica basata su una selezione di manoscritti della redazione italiana. Un'approfondita indagine introduttiva inquadra l'opera nel suo contesto storico e lo rende quindi disponibile per future prospettive di ricerca.

EAN: 9788884500199
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A cura di Irene Maffia Scariati. Firenze, Edizioni del Galluzzo per la Fondazione Franceschini- Sismel 2008, cm.16x24, pp.XXXVI,634, legatura editoriale copertina cartonata, sopraccoperta figurata. Collana Archivio Romanzo, 14. INTRODUZIONE. S. Mignano, M. A. Terzoli, I. M. Scariati. LA TRADIZIONE ILLUSTRATIVA DEI MANOSCRITTI BRUNETTIANI. M. Ciccuto, Tradizioni illustrative attorno a "Tresor" e "Tesoretto" - B. Roux, Les auteurs du "Trésor" - F. Zinelli, Tradizione 'mediterranea' e tradizione italiana del "Livre dou Tresor". LEGGERE, TRADURRE E RISCRIVERE IL "TRESOR" IN FRANCIA, IN ITALIA E IN SPAGNA. M.-R. Jung, La morale d'Aristote: l'utilisation du "Livre du Tresor" dans le "Tresor de sapience" - L. Rossi, Messer Burnetto e la "Rose" - P. Gauthier d'Alché, Pseudo-Asaph, "De natura quatuor - elementorum": une traduction latine de la philosophie naturelle du Tresor" (Paris, B.N.[F.], lat. 6556) - C. Wittlin, Les traduccions catalanes medievals del "Trésor" de Brunetto Latini - M. N. Sánchez González de Herrero, Testimonios medievales de la versión castellana del "Libro del Tesoro" de Brunetto Latini. LA RICEZIONE DELLE OPERE DI BRUNETTO LATINI NELLE MISCELLANEE TRA DUE E QUATTROCENTO E NELLA CULTURA ERUDITA DEI SECOLI SUCCESSIVI. R. Cella, L'epistola sulla morte di Tesauro Beccaria attribuita a Brunetto Latini e il suo volgarizzamento - S. Bertelli, Tipologie librarie e scritture nei più antichi codici fiorentini di ser Brunetto - M. Bianco, Fortuna del volgarizzamento delle tre orazioni ciceroniane nelle miscellanee manoscritte del Quattrocento - I. Ventura, Il ritratto di Brunetto Latini nella cultura erudita dal XV al XVIII secolo. BRUNETTO LATINI, TEORICO DELLA SOCIETÀ COMUNALE. E. Fenzi, Brunetto Latini, ovvero il fondamento politico dell'arte della parola e il potere dell'intellettuale. LA RICEZIONE DI BRUNETTO LATINI NELLA LETTERATURA ITALIANA DAL DUE AL QUATTROCENTO. F. Sanguineti, "Quello che mai non fue detto" - G. Desideri, "Quelli che vince, non colui che perde". Brunetto nell'immaginario dantesco: la "forza di fortuna" a chiarimento di un ambiguo luogo testuale - M. Picone, Brunetto fra Dante e Petrarca - J. Bartuschat, La forma allegorica del "Tesoretto" e il "Dittamondo" di Fazio degli Uberti - I. Maffia Scariati, La "descriptio puellae" dalla tradizione mediolatina a quella umanistica: Elena, Isotta e le altre. COME TRAMANDARE I TESTI DI BRUNETTO LATINI: QUESTIONI DI CRITICA TESTUALE. M. Perugi, "La parleüre plus delitable": osservazioni sulla - lingua del "Tresor" - S. Lubello, Brunetto Latini, "S'eo son distretto inamoratamente" (V 181): tra lettori antichi e moderni - J. Bolton Holloway, Biblioteche e archivi: manoscritti e documenti di Brunetto Latino. Una proposta per la loro digitalizzazione come edizione internazionale - P. Squillacioti, La pecora smarrita. Ricerche sulla tradizione del "Tesoro" toscano - P. G. Beltrami, Una nuova edizione del "Tresor". INDICI.

EAN: 9788884502810
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A cura di Antonella Bruzzone e Maria Luisa Fele. Firenze, Sismel Edizioni del Galluzzo 2020, cm.14,5x23, pp. XXI,666, brossura con copertina figurata a colori. Collana MediEvi,12. La grande vicenda storico-culturale delle invasioni barbariche nell’impero romano, dei definitivi insediamenti barbarici nel territorio imperiale, del tramonto e della fine dell’impero romano di Occidente, della costituzione dei regni germanici sulle rovine dell’impero, e dunque tutta la lunga, complessa e sofferta quanto feconda dialettica dello scontro/incontro tra il mondo romano e cristiano e le genti barbariche, in particolare dei versanti germanici e celtici, viene qui esaminata e ricostruita in una originale sinergia di analisi e sintesi. Da indagini specifiche (sull’evoluzione di determinati usi linguistici, su aspetti peculiari del cristianesimo presso i diversi popoli, su singole opere e singoli autori latini, sulla diffusione del latino nella Romània, sugli scambi linguistici e culturali tra varie regioni dell’Occidente europeo) e da studi di più ampio orizzonte (sugli indirizzi nell’ambito della storiografia, sulla nascita delle letterature nazionali, sulla società dell’Italia romano-gotica e su quella longobardica del secolo VIII) emerge l’affascinante quadro di un nuovo mondo culturale. Il patrimonio classico, ormai connotato in senso cristiano, appare non come una realtà in disfacimento, ma come punto di partenza del processo di interazione e integrazione che, attraverso molteplici e articolate dinamiche, fra cui in special modo l’inculturazione e l’acculturazione, ha condotto alla formazione culturale dell’Europa occidentale. SOMMARIO Prefazione. Presentazione del volume. Nota delle curatrici. Contributi raccolti nel volume e loro originaria sede editoriale. Altri contributi dell’Autore su tematiche romanobarbariche. ROMANOBARBARICA. I. RAPPORTI DI CULTURE. Da Latine loqui a Latialiter loqui - Il mito dell’origine troiana dei Galli, dei Franchi e degli Scandinavi - Indirizzo universale e indirizzi nazionali nella storiografia latinocristiana dei secc. V-VIII - Cristianesimo e fenomeni regionali dell’inculturazione nei secc. IV-VII - Ab universali Latino-Christiana historia ad singularum Europae occidentalis gentium historias - La cultura latina dei secoli IV-VI di fronte ai barbari invasori dell’impero - Quam de Roma imaginem gentes ad septentrionem spectantes sibi finxerint (a Cimbris Teutonibusque ad saec. VIII p. Ch. n.) - Inkulturativer und akkulturativer Prozeß der Christianisierung:die Entstehung der nationalen Literaturen und der Latein sprechenden Eliten in Westeuropa - Raíces cristianas de la cultura europea occidental - Barbaritas theologica: nuove frontiere teologiche nelle culture ‘barbariche’ dell’Occidente. II. MONDO ROMANOCELTICO. Il glossario gallo-latino di Endlicher: per la storia del rapporto linguistico celto-latino nella Gallia tardoantica - La storiografia dell’Irlanda tardoantica e altomedievale: dalle tradizioni orali dei druidi alle tradizioni scritte degli intellettuali cristiani - Dal latino della Britannia romana ai più antichi latinismi del celtico insulare e dell’anglosassone - I Celti dell’ultima Irlanda pagana e della prima Irlanda cristiana di fronte a Roma e all’Europa - Quid ex Britanniae praeromanae legendis monetalibus ad praehistoriam adculturationis Romanae Britannorum perdiscendam erui possit - Il contributo dell’Irlanda alla genesi della cultura europea occidentale - Irlanda. III. MONDO ROMANOGERMANICO. La società dell’Italia romano-gotica - Teoderico e gli Ostrogoti tra romanizzazione e nazionalismo gotico - Dall’arianesimo dei Visigoti di Costantinopoli all’arianesimo degli Ostrogoti d’Italia. IV. AUTORI. Note sulla perduta Historia Romana di Q. Aurelio Memmio Simmaco - Cassiodoro e la storia dei Goti - I dialoghi scientifici tra Cassiodoro e Teoderico - Sul perduto Liber epigrammatum di Beda - De arte metrica di Beda di fronte alla tradizione metricologica tardo-latina - Beda und die christliche Geschichtsschreibung der Spätantike und des Frühmittelalters - La società longobardica del secolo VIII e Paolo Diacono storiografo tra romanizzazione e nazionalismo longobardico. Indici.

EAN: 9788884507303
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A cura di Alessio Decaria e Claudio Lagomarsini. Firenze, Sismel Edizioni del Galluzzo 2018, cm.14,5x23, pp.X,312, brossura copertina figurata a colori. Collana MediEvi,15. A. Decaria, Premessa. «I CONFINI DELLA LIRICA». TEMPI, LUOGHI, TRADIZIONE DELLA POESIA ROMANZA. L. Leonardi, «Quicquid poetantur Ytali sicilianum vocatur»: i confini della lirica italiana del Duecento – N. Tonelli, «In limine»: limitare del testo e sequenze liriche. Il caso di Dante – G. Marrani, «Tutto corro in amoroso affanno»: periplo dell’esperienza lirica di Cino da Pistoia – A. Decaria, I confini della lirica italiana del Trecento – F. Costantini, La tradizione e l’edizione dei testi della lirica trobadorica: riflessioni dalla prassi repertoriale – R. Viel, Sulle tracce di una fonte antica: la diffusione dei primi trovatori – G. Barachini, Nota su alcune sequenze di testi nei canzonieri trobadorici – C. Lagomarsini, «Lai u chant u rotruenge»: Percezione del genere lirico nei romanzi arturiani in prosa (lessico, contesti, tòpoi) – S. Resconi, Canoni, gerarchie, luoghi, tradizioni: le strategie compilative del canzoniere francese M (BNF, fr. 844) – M. Albor Aldea, Variae Lectiones en la tradición manuscrit gallegoportuguesa: ¿divergencias solo textuales? – S. Marcenaro, Dalla tradizione alla storia e viceversa. Nuove ipotesi sull’ultimo periodo della lirica galego-portoghese – I. Proia, Dai trovatori galeghi alla lirica cortese castigliana: percorsi e modalità di una transizione – I. Tomassetti, La scuola poetica castigliana al crocevia fra due epoche: alcuni dati sulle prime generazioni (1360-1450). Indici.

EAN: 9788884505965
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