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#291615 Dantesca

Quaestio de aqua et terra. Edizione principe del 1508 riprodotta in facsimile Introduzione storica e trascrizione critica del testo latino e 5 traduzioni (italiana, francese, spagnola, inglese e tedesca).

Autore:
Curatore: A cura di Giuseppe Boffito (introduzione e versione italiana), Dott. Prompt (francese e spagnuola), S. P. Thompson (inglese), A. Mull.
Editore: Olschki Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm 17 x 24, xl-118 pp., brossura

Abstract: Non sappiamo perché Dante si trovasse a Mantova quando partecipò alla disputa sul dislivello tra la terra e l’acqua, tra il continente e il mare, tema rilevante nella cosmologia del periodo. Sappiamo però che quella disputa fu ripresa a Verona, nel gennaio del 1320. Dante è esule alla corte di Guido da Polenta, a Ravenna, dove morirà l’anno successivo. Pur essendo uscito a stampa per la prima volta nel 1508, grazie ad Aldo Manuzio, il testo è rimasto periferico rispetto all’interesse riservato alle altre opere dantesche. La Quaestio fu definitivamente riconosciuta come opera dantesca nel 1957 da Francesco Mazzoni, che scoprì una decisiva testimonianza di Pietro Alighieri. Nel 1905 Leo Olschki decide di ripubblicare l’opera nell’edizione del 1508, proponendo il testo, unitamente alla riproduzione della "aldina" della prima edizione, in latino, italiano, spagnolo, francese, tedesco e inglese con lo scopo di presentare Dante come sintesi della cultura medievale. A distanza di 116 anni Olschki ripropone quest'opera con lo stesso obiettivo di Leo.

EAN: 9788822267801
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Vedi anche...

#93434 Dantesca
A cura di Daniele Mattalia. Milano, Rizzoli Ed. 1960, 2 volumi. cm.13x19,5, pp.1208, 914, legatura editoriale in tutta pelle, con titoli e freg.in oro al dorso. Collana I Classici.
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#92854 Dantesca
Il testo riprende quello stampato a Firenze il 30 agosto 1481 da Nicolò di Lorenzo di Lamagna. La nota originale, e di estremo interesse, è data dalle illustrazioni, le prime illustrazioni xilografiche per il poema. Sono di varia mano, in numero di sessanta, limitate ai canti dell'Inferno, del Purgatorio e al primo del Paradiso; alcune sono ripetute, a formare un insieme conplessivo di sessantotto.Per l'incisività del taglio e per il realismo descrittivo, sono particolarmente notevoli quelle della prima cantica. Un'altra peculiarità dell'opera del de' Boninis è data dall'impiego di bellissime, eleganti cornici. Ristampa originale dell'edizione del 1487 stampata a Brescia da Bonino de' Boninis, con il commento di Cristoforo Landino. Brescia, Il Centro Studi Arti Grafiche Sardini di Bornato in Franciacorta 1976, 3 volumi cm.24x33, pp.700, Con 67 illustrazioni, le prime illustrazioni xilografiche per il poema. Splendide legature in tutta pelle, con incisioni a sbalzo, in cofanetto le lagature sono chiuse da legacci in cuoio. Tiratura in 499 esemplari numerati, Nostro n.20, stampati su carta pergamena vegetale della cartiera del Varone di Riva del Garda.
Usato, molto buono
Note: lievissime tracce d'uso, esemplare in ottimo stato completo.
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#113394 Dantesca
Nota codicologica e paleografrica di Gabriella Pomaro. Roma, Salerno Ed. 2008, Un vol. in facsimile di cm. 35,5×25 ca., di cc. II-187,100-II pp. 582, rilegatura editoriale con dorso in pelle, cofanetto. Collana Edizione Nazionale dei Commenti Danteschi. Tiratura mondiale di 599 esemplari numerati. A distanza di quasi settecento anni, nell’ambito della Edizione Nazionale dei Commenti danteschi, viene qui per la prima volta presentato, in una monumentale edizione facsimilare, il preziossismo codice Riccardiano-Braidense, da sempre diviso in due frammenti (uno conservato alla Biblioteca Riccardiana e l’altro alla Biblioteca Braidense) ed ora riportato alla sua unità di manufatto tra i più raffinati e suggestivi dell’antica tradizione della Commedia. Di prossima pubblicazione l’edizione del testo tràdito, il commento di Iacomo della Lana. Iacomo fu autore di uno dei primi e più accreditati commenti alla Commedia, il primo esteso all’interno del poema, databile all’incirca fra il 1323 e il 1328: dunque a brevissima distanza dalla morte di Dante. Un commento che si impose subito tra i contemporanei e i lettori più tardi dell’opera dantesca, non solo per la scrittura in volgare, contro l’ampio uso del latino tra i chiosatori della Commedia, ma per l’acume dell’interpretazione e la chiarezza espositiva, che lo posero spesso in concorrenza anche con il poco più tardo, e non meno apprezzato, cosiddetto Ottimo Commento, che spesso accoglie interi brani o sezioni del commento lanèo, incorporati nel testo. L’entità del suo successo tra i contemporanei e i posteri è attestata dal centinaio abbondante dei manoscritti che lo hanno tramandato (contro le poche decine dello stesso Ottimo).

EAN: 9788884025975
Nuovo
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#113397 Facsimili
A cura di Andrea Mazzucchi. Roma, Salerno Ed. 2001, cm.20x29, pp.480, illustrato legatura editoriale in piena tela, con sopraccoperta figurata a colori in custodia. Edizione Nazionale dei Commenti Danteschi, Commenti figurati 1. Tiratura limitata di 690 esemplari numerati L'opera. Edizione facsimilare del ms CF 2 16, già 4 20, della Biblioteca Oratoriana dei Girolamini di Napoli, contenente il testo della Divina Commedia, con ampio corredo di illustrazioni. Il manoscritto CF 2 16, noto come "Codice Filippino" dal nome della Biblioteca che lo possiede (la Biblioteca Oratoria dei Girolamini è anche detta dei Filippini, da S. Filippo Neri, fondatore dell’ordine) è il più importante codice della tradizione manoscritta meridionale della Commedia. Illustrato e descritto per la prima volta nel 1865, dall’allora direttore dell’Oratoriana, Errico Mandarini, fu suggerita una datazione intorno al 1350, con attribuzione a un napoletano, forse della famiglia Poderco o Polderico, il cui stemma compare nella parte inferiore del fregio che incornicia la prima pagina del codice. Sulla base dell’analisi paleografica, è possibile ipotizzare che il codice fu confezionato come oggetto di lusso, probabilmente a Napoli, da un copista toscano intorno alla metà del Trecento. Il pregio del manoscritto, oltre che nella sua antichità, nell’eleganza della confezione, è nel fitto corredo di chiose - dovute a più mani e poste in modo disordinato nei margini e nell’interlinea - e nelle 146 miniature, artisticamente pregevoli, che accompagnano il testo e ne offrono una sorta di interpretazione figurativa che è tanto più interessante in quanto è tra le più antiche. L’edizione è intergrata da 2 volumi, curati da Andrea Mazzucchi, che offrono una trascrizione integrale del testo dantesco e di tutte le chiose interpretative che lo accompagnano (Le Chiose filippine), con ampia introduzione, note e indici, cui seguono due saggi di Alessandra Perriccioli Saggese e Giancarlo Savino che illustrano puntualmente ogni aspetto (codicologico, paleografico, storico-artistico) del manoscritto.

EAN: 9788884023605
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Note: esemplare nuovo con custodia con lievissime mende.
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