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Poesie.

Autore:
Curatore: A cura di Elisa Michel Frisia.
Editore: Denti Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.13x18, pp.XXIII,291, un disegno bn.in antiporta, brossura con bandelle, cop.fig.a col. Collana Poesia,3.

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#128534 Arte Saggi
Traduzione di Giancarlo Pontiggia. Saggio intr.di Marco Vallora. Milano, Ediz.Medusa 2004, cm.14x22, pp.126, brossura copertina figurata a colori. Collana Le Porte Regali,24.

EAN: 9788888130682
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Mallarmé tradotto da Vincenzo Palumbo. Prefaz.di Mario Luzi. Testo a cura di M.G.Adamo. Con un saggio di S. e M.Palumbo. Nota di M.T. Giaveri. Pisa, Edizioni ETS 2000, cm.24x25,5, pp.46, una incisione e un fac-simile nel testo , brossura, copertina muta, sovraccop. Stato di nuovo. Con una riproduz.allegata di un'incisione di Togo. Soliloquio d'un Fauno è un'inedita prova di traduzione di Vincenzo Palumbo, risalente al 1946, del Monologue, la prima stesura, quella del 1865, dell'Après-midi d'un Faune del poeta simbolista firancese Stéphane Mallarmé (1842-1898). Si tratta di un "ghiotto reperto" – come lo definisce Mario Luzi nella sua prefazione – non solo perché "tra questi versi siamo in un attendibile luogo mallarmeano", ma perché la traduzione di Palumbo, ritrovata dai figli Sergio e Massimo nel suo archivio messinese, precede le versioni del Monologue di Giuseppe Ungaretti e del poeta ragusano Vann'Antò, pubblicate ambedue nel 1947, ed è quindi la prima in lingua italiana. Attraverso i saggi di contorno al testo di Palumbo, la cui trascrizione dal manoscritto autografo è curata con rigoroso scrupolo filologico da Maria Gabriella Adamo, si coglie il fervido clima culturale dell'epoca e lo spirito del lavoro del traduttore, che "include – per dirla ancora con Luzi – il linguaggio degli ermetici e tende ad assumerlo come un dato e, insieme, a superarlo come un'eccezione ormai normalizzata".

EAN: 9788846703347
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Testo francese a fronte. A cura di Massimo Grillandi. Roma, Newton & Compton Ed. 1986, cm.12x19,5, pp.463, brossura cop.fig.a col. Collana Paperbacks Poeti,24.
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A cura di Jean-Pierre Richard.Trad.di Cosimo Ortesta. Milano, SE Ediz. 2009, cm.13X22, pp.264, 2 tavv.bn.ft. brossura con bandelle,copertina figurata a colori. Collana Testi e Documenti,193. Testo francese a fronte. Questi frammenti ruotano tutti attorno a un evento tragico, la morte del piccolo Anatole, figlio di Mallarmé, morto in seguito a una malattia nel 1879, all'età di otto anni. A poco dopo questa morte risale la stesura dei frammenti, in cui è racchiusa nella sua immediatezza l'espressione di una pena profonda: di qui una forza d'emozione a cui, suppongo, il lettore meno avvertito non saprebbe restare insensibile. Ma il patetico vi è anche meditato, dominato, ripreso in profondità da uno spirito affatto sovrano: provavo una vera gioia a ritrovare un Mallarmé così fedele a se stesso, così attaccato ai suoi maggiori temi d'intelligenza o di rèverie, di fronte a un evento che nella sua acerbità avrebbe potuto sconvolgere o lacerare l'intimo ordine dei suoi pensieri e del suo meditare. Ora, non soltanto questi frammenti provengono materialmente da Mallarmé, ma essi stessi sono profondamente mallarmeani; nel senso che ribadiscono, confermano, spesso addirittura proseguono parecchie indicazioni sviluppate nell'opera edita. Questo soltanto basterebbe a significare il loro valore.

EAN: 9788877107794
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Disponiamo: 2/1934, 3/1934, 4/1934, 5/1934, 6/1934, 7/1934, 9/1934, 11/1934, 1/1935, 2/1935, 3/1935, 4/1935, 5/1935, 6/1935, 7/1935, 8/1935, 9/1935, 10/1935, 11/1935, 12/1935, 1/1936, 2/1936, 3/1936, 4/1936, 5/1936, 6/1936, 7/1936, 9/1936, 10/1936, 11/1936, 1/1937, 2/1937, 3/1937, 4/1937, 6/1937, /,1937 (lesionato), 9/1937, 10/1937, 11/1937, 12/1937, 11/1938, 6/1939, 5/1940, 7/1940, 8/1940, 9/1940, Collaboratori: C.Betocchi, C.Bo, C.Carrà, G.La Pira, N.Lisi, M.Maccari, G.Papini, A.Soffici e altri. Firenze, L.E.F.poi Vallecchi, cm.27,5x39,5,poi 19,5x27,5, brossura La rivista inizia la pubblicaz.nel Maggio 1929 e termina nel Dicembre 1940. Frontespizio fu una rivista cattolica letteraria fondata nel 1929 a Firenze da Cesare Beccaria e conclusasi nel 1940. Le origini della rivista " Frontespizio", che esce il 26 maggio 1929 a Firenze, sono modeste. Nasce infatti come bollettino bibliografico della Libreria Fiorentina diretto prima da Enrico Lucarelli e poi da Piero Bargellini, per passare quindi dal giugno 1930 all'editore Vallecchi. La rivista cercherà per tutto il lungo periodo editoriale, sotto la spinta del sacerdote Giuseppe De Luca, di ritrovare e recuperare tutti quei valori religiosi, sia nell'arte che nella letteratura, che erano andati perduti e cercherà di rimanere autonoma nei confronti del potere politico ufficiale del momento. Accanto a Giuseppe De Luca operano due gruppi: il gruppo di destra formato da Bargellini, Papini, Barna Occhini, fedeli alla Scolastica e a San Tommaso, che si esprime in un toscanismo provocatorio di carattere lacerbiano e tradizionalista e il gruppo di sinistra, rappresentato da Carlo Bo e dagli amici Mario Luzi, Oreste Macrì, Alessandro Parronchi, Leone Traverso di impronta agostiniana e pascaliana, che accolgono le voci europee e antitradizionali. Il periodo più ricco e contrastato del "Frontespizio" si ha negli anni che vanno dal1936 al 1938. La rivista assume in questo periodo un aspetto grafico notevole con riproduzioni d'arte in ogni numero, dalle xilografie di Pietro Parigi ai fiori e alle figure di Giacomo Manzù.
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