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#86941 Arte Musei

Andrea della Robbia. I: Madonne.

Autore:
Editore: S.P.E.S Studio per Edizioni Scelte.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x21, pp.35, num.ill.bn.nt. brossura cop.fig.a col. Collana Lo Specchio del Bargello,14.

EAN: 9788872420645
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#26899 Arte Scultura
Firenze, S.P.E.S. Studio per Edizioni Scelte 1989, 2 voll. cm.21x29, pp.XXX,558 compl., centinaia di ill.bn.nt.e XXXIX tavv.a col.ft. legature editoriali in mezza tela, e carta francese. Collana Collezione Chigi-Saracini,4°,4°°.
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#86975 Arte Pittura
Firenze, S.P.E.S Studio per Edizioni Scelte 1984, cm.14x21, pp.45, num.ill.bn.nt. brossura cop.fig.a col. Collana Lo Specchio del Bargello,28.

EAN: 9788872420782
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#142953 Arte Scultura
Ferrara, Liberty House Ed. 2007, cm.17,5x25, pp.367, num.ill.e tavv.bn.nt. legatura ed.cop.fig.a col.
EUR 50.00
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Ediz. multilingue. Gallerie Giorgio Baratti. Con la collaborazione di David Lucidi. Firenze, Polistampa 2013, cm.23x29, pp.168, ill.a colori. legatura editoriale in tela, copertina figurata a colori. Catalogo della mostra allestita a Firenze in occasione della Biennale internazionale dell'Antiquariato del 2013, il volume racchiude 18 capolavori della scultura italiana del XV e XVI secolo proprietà delle Gallerie Baratti di Milano. Le opere, diverse per materiali (marmo, pietra, terracotta, legno, bronzo) e per zona di provenienza, comprendono lavori di Donatello, Vincenzo Danti, Andrea Riccio e Filarete. "Per chi avverte l'evoluzione del gusto", spiega Gianluca Gentilini nel testo introduttivo, "e frequenta i percorsi degli studi storico artistici e gli eventi espositivi che ne scaturiscono, sarà oggi ormai evidente che l'impegno critico delle nuove generazioni si è distinto soprattutto per un'appassionata, feconda riscoperta della scultura, con esiti assai significativi nella conoscenza, tutela e valorizzazione del nostro patrimonio così come nelle dinamiche del collezionismo pubblico e privato internazionale".

EAN: 9788859613152
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Padova, Ed.Antenore 1981, 2 volumi. cm.17,5x25, pp.XXVIII,781, con un ritratto e 44 tavv.ft. brossura a fogli chiusi. Collana Medioevo e Umanesimo,44,45.

EAN: 9788884550361
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Ediz.critica a cura di Tania Basile. Firenze, Banco di Sicilia Casa Editrice Le Monnier 1995, cm.17x24, pp.LI,115, brossura Edizione Nazionale delle Opere di G.V.,vol.XII.

EAN: 9788800811736
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Disponibile
#294093 Arte Pittura
Milano, Il Sole 24 Ore 2007, cm.23x29, pp.310, ill.colori. brossura copertina figurat a colori. Collana I Grandi Maestri dell'Arte. L'artista e il Suo Tempo. Il Salon d'Automne di Parigi del 1905 tenne a battesimo l'esordio ufficiale di un piccolo gruppo di giovani artisti accomunati da un percorso formativo analogo, dall'amore per la luce calda e le ombre lunghe del Midi, dal costante riferimento alla ricerca pittorica di Cézanne. Riuniti in un'unica sala, i loro paesaggi, ritratti e idilli domestici abbagliarono visitatori e recensori. Per definirne l'eccentricità formale e denotarne la carica eversiva, il critico Louis Vauxcelles coniò una delle formule più celebri della storia dell'arte novecentesca: "fauves", selvaggi della moderna scena parigina. Spietata fedeltà alla percezione retinica, traduzione del dato visivo in termini di toni e timbri cromatici, composizioni sghembe furono interpretate da Matisse, Derain, Braque, Friesz, Camoin, Marquet, Van Dongen, Dufy come l'antidoto necessario alle derive di fine secolo: al facile realismo, da un lato, e alla dogmatica scienza del colore divisionista, dall'altro. Ma in assenza di un programma o di una base teorica, il gruppo si disperse a brevissimo giro in ricerche differenti, talora contraddittorie. Derain, dopo un fortunato sodalizio con Matisse, scopri al British Museum di Londra l'arte primitiva e ne sposò eleganze e monumentatila, in un percorso di progressivo avvicinamento all'esperienza coeva di Picasso. Braque accentuò, insieme a Friesz, la cifra accattivante dei suoi paesaggi portuali, per poi tornare decisamente sui suoi passi e approdare alla solidità e al cromatismo ribassato del cubismo, di cui sarà, con Picasso, tra i protagonisti riconosciuti. Camoin, Dufy e Marquet adottarono per i loro intimi quadretti bagnati dalla luce mediterranea formule garbate, di immediata presa sul collezionismo internazionale, in particolare russo. Van Dongen piegò le accensioni di colore tipiche dei fauve a un repertorio affollato di personaggi circensi, scene mondane, nudi, secondo una cifra aggressiva, quasi pre-espressionista, che ne avrebbe dettato la fortuna soprattutto in Germania. Solo Matisse, nel corso di tutta la sua carriera, tornò a più riprese a interrogare l'esperienza fauve, per discuterne i presupposti e rileggerne le acquisizioni. Ripercorrere le sue opere principali, da Luxe, calme et volupté (1904) fino alla cappella di Vence (1948-52), attraverso le serie degli anni Trenta, la decorazione Barnes e i papiers découpés, significa in questo senso confrontarsi con un percorso di ostinata, inattaccabile fedeltà al colore, e all'irrisolta tensione tra colore e disegno: perché "il colore - avrebbe detto Matisse verso la fine della vita - è una liberazione".
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