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Vacanze romane. Un critico americano a spasso nell'Italia letteraria.

Author:
Publisher: Donzelli Editore.
Date of publ.:
Details: cm.15,5x21, pp.XVIII,155, legatura ed.cartonata, sovraccop.fig. Stato di nuovo. Collana Saggi. Arti e Lettere.

Abstract: Per Fiedler l'Italia è stata una seconda patria di cui ha apprezzato e studiato a lungo la cultura, gli usi e i costumi. Nelle pieghe di questa raccolta si ritrovano i motivi ispiratori del metodo critico dello studioso, traspare l'amore per Dante, quello per Cesare Pavese ed Emilio Cecchi, per Mario Soldati e Alberto Moravia. Il viaggio in Italia è occasione per una riflessione acuta sull'identità della cultura americana e il suo rapporto con l'Europa e per un esame della sua identità di ebreo americano. Dietro l'apparenza dei saggi d'occasione, un ritratto lucido di due paesi, nella consapevolezza che solo tramite il dialogo fra le culture e la loro correlazione è possibile comprenderne l'anima più intima.

EAN: 9788879899017
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#117487 Ebraica
Introduz.di Guido Fink. Traduz.di Maria Baiocchi. Roma, Donzelli Editore 1999, cm.15,5x21, pp.XII,153, brossura, copertina figurata a colori con bandelle. Stato di nuovo. Collana Saggi. Arti e Lettere.

EAN: 9788879894630
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#149182 Filosofia
Roma, Donzelli 1998, cm.15x22, pp.140, brossura con cop.fig.a col. Collana Saggi. Arti e Lettere "In tutta la mia carriera di critico sono stato ossessionato dalla figura dello Straniero, dell'Outsider, dell'Altro. Mi sono concentrato, per così dire, sui miti del Negro, dell'Ebreo e dell'Indiano. Più di recente però mi sono reso conto che per tutti noi che possiamo pensarci come ""normali"" esiste un Altro irriducibile. Si tratta, ovviamente, del Mostro. Quelle creature anomale sono state per tanto tempo messe in mostra nelle fiere e nei circhi, e hanno strappato brividi di disgusto o di piacere a un ampio pubblico, ben più ampio di quello che prova le stesse reazioni di fronte alla lettura di Moby Dick o di Luce d'agosto". Un geniale iconoclasta fa i conti con l'idea di normalità e (di conseguenza) del politically correct. Al centro della sua appassionata ricerca sono ancora una volta i miti che ci aiutano ad affrontare i misteri irriducibili dell'Amore e della Morte, del Sé e dell'Altro da Sé. Ma anche la pericolosa tendenza odierna a disconoscere la paura dell'Altro, del Mostro, del Diverso, di tutto quello che in verità ci spaventa proprio perché rappresenta quella parte di mostruoso che è in noi. Fiedler, lungi dal negarlo, il mostruoso se lo va a pescare nella letteratura e negli scenari più diversi della cultura contemporanea, attingendo col suo approccio interdisciplinare al sostrato mitico del sociale.Nascono così le incursioni di un letterato nella bioetica. Ed è di Eros e "vecchi sporcaccioni", di medici, infermiere e trapianti, di rinascita di Dio e morte dell'Uomo, di pedofilia che questo libro ci parla con l'inconfondibile spirito corsaro del suo autore. La voce ribelle di un critico della letteratura e della cultura che, con i suoi saggi-cult sui mostri e sul diverso, e col suo approccio anticonvenzionale ai più canonici temi della letteratura e dell'immaginario universale, ci suggerisce modi nuovi e geniali per leggere le trame di sempre.

EAN: 9788879894227
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Traduzione di Luigi bellarini. Milano, Rizzoli 1966, cm.15x22, pp.270, brossura con copertina figurata.
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#277960 Arte Pittura
Milano, Medusa Edizioni 2017, cm.14x22, pp.112, brossura con copertina figurata a colori. Collana Le Porpore,113. Uno dei maggiori giornalisti culturali del secolo scorso, Georges Charbonnier, incontra dieci pittori del '900 per interrogarli sul tema oggi più importante per le arti, che sembrano aver perso il contatto con il mondo e si sono trasformate in un megaspettacolo dove l'unica cosa che conta è stupire. Quale realtà ha davanti la pittura? Che senso ha il realismo, oltre le dispute ideologiche del secolo scorso? Le risposte degli artisti, tutti grandi nomi della modernità e tutti diversi per stile e poetica, concordano su un punto: se l'arte non ha più un chiaro concetto della realtà, ciò testimonia, per prima cosa, che l'uomo non ha più chiaro in quale mondo vive e vuole vivere. La finzione ha preso il comando e ha disegnato attorno all'uomo un mondo dove l'artificio è lo strumento della grande manipolazione visiva che affascina ma allontana l'arte dalla sua funzione: la ricerca della bellezza e del vero.

EAN: 9788876984051
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