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Letteratura Italiana Opere

Bologna, FirenzeLibri Editore 1977, cm.13,5x21, pp.180, brossura Collana I Libri di Massimiliano Boni. Fuori Collana. Un Angelini diverso che eccezionalmente non parla di poeti e paesaggi lombardi e italiani, ma che tocca e discute, con pensosa partecipazione, problemi civili e spirituali del nostro tempo. Sono compresi nel volume altri scritti dedicati a Caterina da Siena, al Cardinale Federico Borromeo, a Contardo Ferrini e Tommaso Gallarati Scotti che bene si intonano al carattere civilmente impegnato del libro. Chiudono il volume due limpide,

EAN: 9788876224003
Nuovo
EUR 9.00
-22%
EUR 7.00
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Bologna, FirenzeLibri Editore 2004, cm.14x21, pp.224, brossura copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Romanzi e Racconti,13. Questo romanzo di Alfredo Panzini è stato sempre considerato dalla critica come Marino Moretti considerava la protagonista di un suo romanzo, né bello né brutto. A parere dell'editore che lo ripropone, questo romanzo di Alfredo Panzini è più bello che brutto. Difatti, anche se all'inizio sia il protagonista che le figure femminili hanno più della maschera (il protagonista) e della macchietta (le figure femminili), con lo svolgimento dell'azione, sia il protagonista che le figure fem-minili, spesso attraverso il dolore, acquistano consistenza di personaggi o comun-que di compiute figure e quindi consistenza poetica e umana. La stessa Ghiselda, una delle figure femminili, attraverso la quale Panzini polemizza con il mondo e-stetico - dannunziano di certa società di quegli anni, sia per la fedele amicizia per il vuoto Cioccolani sia per il netto rifiuto a certe proposte (poco pulite) del prota-gonista, acquista anch'essa una sua umanità. Del resto non mancano le pa-gine decisamente e vorremmo dire fortemente poetiche come quelle in cui uno dei pro-tagonisti maschili cioè il giovane Marco Melai, descrive la vita che trascorre al fronte, pagine che sono allo stesso livello delle migliori pagine del Diario sen-timentale della guerra e che sarebbero senz'altro piaciute a Renato Serra. A parte il fatto che tutto il romanzo si legge bene, mai o raramente stanca o annoia, che è sempre un aspetto positivo anche, anzi soprattutto, per un romanzo. Ed è non del tutto giusto che questo romanzo sia stato "abbastanza" trascurato dalla critica. Con la presente ristampa l'editore, tra l'altro, ha voluto opporsi a questa ingiu-stificata "poca considerazione".

EAN: 9788876223747
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EUR 14.00
-50%
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Bologna, FirenzeLibri Editore 2001, cm.14x21, pp.180, brossura copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Romanzi e Racconti,9. Tutti gli ultimi limpidi racconti dell'autore de Il veneziano.

EAN: 9788876224584
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Con quattro disegni fuori testo di Davide Celli. Bologna, FirenzeLibri Editore 1983, cm.14x21, pp.96, 4 tavole fuori testo, brossura copertina figurata a colori. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Romanzi e Racconti,4. Prima edizione. A settant'anni dall'uscita dei Poemi conviviali di Giovanni Pascoli, un altro illustre maestro dell'Ateneo bolognese (anche se non di lettere ma di scienze) "convita" alcune grandi figure del mito antico (Paride, Elena, Menelao, Ulisse) e moderno (Don Giovanni), della storia antica (Ponzio Pilato) e moderna (Maz-zini).

EAN: 9788876224317
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EUR 12.00
-33%
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Bologna, FirenzeLibri Editore 1982, cm.14x21,5, pp.180, brossura cop.fig. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Romanzi e Racconti,3. Nel volume tre dei più riusciti racconti di Vittorio Imbriani: Auscultazione, La bella bionda e Anticipazioncella.

EAN: 9788876223754
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-39%
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A cura di Domenico Dara. Bologna, FirenzeLibri Editore 2006, cm.15x21,5, pp.196, brossura Collana I Libri di Massimiliano Boni. Scrittori Italiani Moderni,13. Generalmente il carteggio tra Pietro e Alessandro Verri è letto, quando è letto, per conoscere i giudizi, le riflessioni storiche, sociologiche (della società di quel tem-po), economiche (da parte di Pietro) ma non certo per ragioni poetiche. Invece il ricchissimo carteggio, troppo poco noto e troppo poco letto, ha anche momenti di poesia specialmente realizzati, come del resto è logico, da parte di Alessandro, il quale tendeva, sempre come è noto, più di Pietro alla letteratura. Ma per quanto riguarda Alessandro, generalmente la sua poesia viene cercata nelle sue opere tea-trali e, soprattutto, nelle sue opere di narrativa. Con la pubblicazione di queste let-tere abbiamo voluto dimostrare che Alessandro fu poeta anche nel carteggio con il fratello se non addirittura più poeta proprio in queste lettere al fratello che non nell'altra sua opera specificatamente letteraria. Lo stanno a dimostrare queste let-tere d'amore alquanto, tra l'altro, singolari. Difatti non sono destinate, come il no-vanta per cento delle lettere d'amore all'amata ma al fratello e nelle quali il buon Alessandro o Sandrino, come lo chiama alle volte Pietro, descrive al fratello ap-punto i propri sentimenti, i disappunti, i crucci, i momenti di soddisfazione, i mo-menti di tristezza e di apprensione se non proprio di angoscia che sono natu-ralmente in ogni rapporto amoroso. Come il lettore vedrà in queste descrizioni dei propri sentimenti amorosi il Verri raramente cade nella retorica, nelle superfi-cialità, nelle sciocchezze, ma è acuto e spesso fine nell'analizzare i propri senti-menti. Per esempio c'è una pagina stupenda dedicata alla gelosia, su cui tanto si è scritto da tutti gli scrittori che hanno trattato il tema dell'amore. Probabilmente da questi sentimenti assai finemente descritti, tra l'altro Alessandro Verri era portato a capire la poesia di Shakespeare. Difatti, come è noto, Alessandro fu tra i primi a capire e a diffondere in Italia la grande poesia di Shakespeare. Il libro è curato dal professor Domenico Dara che ha scritto un'ampia, accuratissima e intelligente prefazione.

EAN: 9788876224041
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EUR 14.00
-42%
EUR 8.00
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Bologna, FirenzeLibri Editore 1999, cm.15x21, pp.220, brossura copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Scrittori Italiani Moderni,11. Il libro, pubblicato per la prima volta nel 1907 dalla casa editrice Treves di Milano, è stato, come è noto, il libro che diede notorietà al suo autore. Difatti ottenne successo non solo tra il pubblico ma anche tra i critici. Renato Serra nel suo saggio, o, forse meglio, ritratto di Panzini, di fondamentale importanza anche oggi per capire lo scrittore romagnolo, dà al libro netto rilievo su tutta l'altra opera pubblicata, fino ad allora. In una recente, anzi recentissima breve storia della letteratura italiana del '900, pubblicata dalla casa editrice Bompiani di Milano a cura di Piero Cudini, il Panzini riesce ad inserirsi tra i non molti "eletti", proprio in grazia appunto della "Lanterna". È considerazione che il libro merita. Come è noto, il libro è costituito da un diario o giornale di viaggio da Milano a Bellaria in Romagna con una notevole deviazione all'itinerario stabilito, dedicata a una visita di alcuni giorni all'Appennino modenese/pistoiese. Ma dire il contenuto del libro è dire ben poco. Difatti la validità del libro è costituita dalla freschezza, in certi casi anche dalla intensità, con cui gli incontri e i sentimenti dell'autore del diario, sono artisticamente resi. Sentimenti liberamente descritti, mai con la preoccupazione di "che cosa ne penserà il lettore". Quindi spontanei e umanissimi. Incontri con uomini e (soprattutto) donne. Tra queste stupendamente rese le figure della danzatrice giovinetta, della "piccola attrice famosa" e in special modo di Imperia, la marchesina ciclista. Incontri con i paesaggi descritti in modo mai "acquerelloso" ossia descritti come usualmente dipingono i pittori domenicali i loro quadri o quadretti, ma resi attraverso una sensibilità attentissima ai colori, agli animali, alle piante e a tutto ciò che costituisce appunto un paesaggio. Un libro in sostanza riuscito bene, che non ha nulla da invidiare al "Viaggio sentimentale attraverso la Francia e l'Italia" di Lorenzo Sterne o alle "Impressioni di viaggio" di Heinrich Heine, opere spesso citate a proposito del libro panziniano e, a volte, per dimostrarne la maggior validità, sotto l'aspetto poetico. Infondatamente.

EAN: 9788876223808
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EUR 13.00
-50%
EUR 6.50
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Introduzione del Prof. Ruggero Puletti. Bologna, FirenzeLibri Editore 1992, cm.15,5x21,5, pp.984, brossura cop.fig. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Scrittori Italiani Moderni,6,I. È la prima raccolta di tutte le cronache che Gabriele D'Annunzio scrisse, firmandole con il proprio nome e con vari pseudonimi, sul giornale romano "La Tribuna" dal 1884 al 1893. Trascurate per molto tempo dagli studiosi e dai critici, e dallo stesso D'Annunzio, queste cronache ebbero l'attenzione di pochi ma intelligenti letterati nella prima metà del nostro secolo quali Pietro Pancrazi, Antonio Baldini, Pietro Paolo Trompeo o pochi altri. In anni a noi più vicini ci si è sempre più accorti dell'importanza che queste cronache rivestono non solo per il loro valore, per così dire, indiretto, in quanto aiutano, in modo fondamentale, a capire le origini dell'opera, poetica ed ideologica, del D'Annunzio ma anche per il loro valore "diretto" ed intrinseco, in quanto parecchie di queste cronache hanno un loro valore letterario autonomo cioè sono ricche di poesia, indipendentemente dall'aiuto che possono dare per la comprensione dell'opera dannunziana che seguirà. Molti poi sono i germi e i preannunci, in queste cronache, di atteggiamenti ed anche di realizzazioni che avrà la letteratura italiana negli anni seguenti, sia da parte del D'Annunzio stesso sia da parte di altri scrittori. In queste cronache non vi è solo il preannuncio della Signorina Felicita del Gozzano, come ben vide il Baldini, ma anche di altre figure o situazioni. Per esempio c'è un breve racconto (Commemorazione funebre) apparso su "La Tribuna" del 9 novembre 1887, che preannuncia Pirandello. Altre preannunciano Palazzeschi, Soffici ed altri importanti autori del Novecento italiano. Ogni cronaca è stata rigorosamente controllata sul giornale e in una apposita appendice si sono indicate le caute e relativamente poche correzioni, dando anche il testo così come fu allora stampato. Sono anche indicati rigorosamente il numero e la data del giornale in cui ogni cronaca è apparsa. E così sono indicati i molti pseudonimi che il D'Annunzio usò.

EAN: 9788876223938
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EUR 77.47
-62%
EUR 29.00
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Un magnifico ritratto della società bolognese di fine Ottocento. Ristampa secondo il testo dell'Edizione Treves 1898. Con una nota di Massimiliano Boni. Bologna, FirenzeLibri Editore 1989, cm.15,5x21,5, pp.XVI,280, brossura copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Scrittori Italiani Moderni,4. Considerato nella prima metà del nostro secolo, anche da critici di valore (Luigi Ambrosini, Pietro Pancrazi), come il capolavoro dell'Oriani narratore, il roman-zo ha avuto nella seconda metà del nostro secolo una critica decisamente negativa. I pochi critici, difatti, che si sono occupati dell'Oriani narratore nella seconda metà del nostro secolo hanno decisamente posposto La disfatta a Gelosia ed a Vortice. Addirittura un critico molto seguito e di indubbio valore (Asor Rosa) ne ha scritto una stroncatura. Secondo l'editore invece è bene tornare alla vecchia posizione ossia, pur considerando Gelosia e soprattutto Vortice per certi aspetti a noi più vicini, più "moderni", considerare La disfatta, come pubblico e critica fecero per tutta la prima metà del secolo scorso, il capolavoro dell'Oriani narratore. L'editore in una nota introduttiva spiega anche le ragioni di questa sua posizione.

EAN: 9788876223778
Nuovo
EUR 14.46
-44%
EUR 8.00
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A cura di Giuseppe Cassinelli. Bologna, FirenzeLibri Editore 1984, cm.15,5x21,5, pp.105, brossura cop.fig. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Scrittori Italiani Moderni,3. Chi studia la letteratura italiana del Novecento, si è accorto da tempo che la Rivie-ra Ligure, nella sua modestia, è una rivista che ha avuto un notevole peso in que-sta letteratura. Molti dei principali scrittori del primo Novecento da Gozzano a Cecchi, da Cardarelli a Pirandello, da Govoni a Papini si interessarono alla rivista o vi collaborarono. Ma la Riviera deve questa sua vitalità a due scrittori liguri di-versi di temperamento e di diverso valore ossia a Mario Novaro, il fondatore, e a Giovanni Boine che ne fu il principale collaboratore e in gran parte anche l'animatore. Queste lettere del Boine a Mario Novaro ci danno lo spaccato della vita della rivista, per così dire. Oltre ad essere, esse stesse, opera di poesia.

EAN: 9788876224027
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EUR 11.00
-18%
EUR 9.00
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A cura e con prefazione di Arturo Della Torre. Con la collaborazione di Alberto Longatti. Bologna, FirenzeLibri Ed. 1980, cm.15,5x21, pp.222, brossura copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. Scrittori Italiani Moderni,1. L'antologia è curata con appassionata competenza da Arturo Della Torre, ed è frutto di lunghi anni di studio e di vigile e amoroso colloquio con lo scrittore comasco. Tutta la poliedrica personalità linatiana è qui scelta e rappresentata e quindi, nell'antologia, è presente il Linati frammentista, il narratore, il paesaggista, il cordiale memorialista, il traduttore. Linati fu, com'è noto, il primo tra-duttore in lingua italiana di alcuni dei maggiori autori della civiltà letteraria anglosassone moderna.

EAN: 9788876223204
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EUR 13.00
-46%
EUR 7.00
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Dall'Indice:--Notizie, non sempre liete , dagli Abruzzi. Cronache pescaresi (e chetine) in versi e in prosa. Ultime feste a Castellamare. Un ricordo d'infanzia. La leggenda del Natale in terra d'Abruzzi. San Franco, Santa Liberata e la Fondazione di francavilla al mare. Avvenimenti sacri e profani a Francavilla al mare. Appendici e note. Con lo scritto inedito:La leggenda del Natale in terra d'Abruzzi. Bologna, FirenzeLibri Editore 1996, cm.14x21,5, pp.112, 8 ill., brossura copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. La Penisola del Tesoro,4. È noto quale vasto spazio abbia il tema Abruzzi nell'opera di Gabriele D'Annunzio. Tragico (La figlia di Jorio, La fiaccola sotto il maggio) o drammatico (Le novelle della Pescara, Il trionfo della morte) o idilliaco (I pastori, L'innocente) o addirittura arcadico o quasi (Il piacere). Un Abruzzo diverso è de-lineato in queste pagine, un Abruzzo festevole e festevolmente celebrato, anche se con qualche punta di ironia, ma benevola e indulgente (La musa ai bagni, L'esibizione della banda militare della città di Pescara, Il ventaglio, Ultime feste a Castellamare, L'onorevole Nicotera, un inno alla bandiera e il baritono Paolo Poggi a Chieti, Avvenimenti sacri e profani a Francavilla al Mare, ecc.). Nel libro sono inserite anche alcune fresche pagine dedicate a leggende abruzzesi, come la fondazione di Francavilla e la leggenda del Natale appunto in terra d'Abruzzi. Molte sono poi le figure delineate dal D'Annunzio, celebri (Costantino Barbella, il musicista Vittorio Pepe, F.P. Michetti, il maestro Sparano, gli onorevoli Costantini e Riseis, ecc.) e non (la baronessa Caccianini-Fusilli, Donn'Amalia Conti, le signorine De Petris, il barone Galluppi, il Marchese De Felice, la signora Coppini, il dottor Tani, ecc.). Molte sono le località di cui si parla, a volte breve-mente, a volte ampiamente: Castellamare, Pescara, Francavilla, Chieti, L'Aquila, Sulmona, Avezzano, ecc.. Interessanti aspetti degli Abruzzi (negli anni 1880/1884) sono anche in alcuni brani delle lettere giovanili che il D'Annunzio scrisse all'amico Enrico Nencioni e qui riportati. Un libro che presenta aspetti quasi inediti o per lo meno poco noti del D'Annunzio scrittore e aspetti diversi da quelli a cui generalmente si pensa quando si fa riferimento alla terra d'Abruzzi celebrata nella sua opera.

EAN: 9788876224539
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EUR 13.00
-34%
EUR 8.50
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Impressioni e annotazioni su Bologna tratte dall'epistolario con alcuni appunti dallo Zibaldone. Bologna, FirenzeLibri Ed. 2002, cm.14x21,5, pp.178, 10 stampe di vedute bolognesi dell'epoca, brossura copertina figurata. Collana I libri di Massimiliano Boni. Viaggi in Italia,20. Come è noto, Giacomo Leopardi fu a Bologna per quattro volte ed esattamente dal 18 luglio al 27 luglio 1825, una seconda dal 29 settembre 1825 al 3 novembre 1826, una terza dal 26 aprile 1827 al 20 giugno dello stesso anno, una quarta volta (di nessuna rilevanza, però, sia sotto l'aspetto dei rapporti con la società della città che poetici) dal 3 al 9 maggio 1830. Da Bologna scrisse alla famiglia e ad alcuni amici, annotando impressioni e riflessioni sulla città. Queste annotazioni e queste riflessioni sono sempre state considerate di modesto valore sotto l'aspetto "storico" cioè di descrizione della società bolognese del tempo. Secondo il curatore del volumetto invece, per la inclinazione che aveva il Leopardi allo studio della società umana, devono essere prese in maggiore considerazione proprio sotto l'aspetto "storico". Ma su Leopardi a Bologna grava anche, per così dire, una "condanna" cioè la considerazione della poca poesia realizzata dal Leopardi nei suoi giorni bolognesi. Lo stesso Leopardi (lettera al conte Muzzarelli) era convinto della sua aridità poetica nei giorni bolognesi. Secondo il curatore, Leopardi fu poeta notevolissimo anche a Bologna, nel suo tempo bolognese. Occorre, però, cercare questa poesia non nella Epistola al Conte Carlo Pepoli, poesia scritta e "recitata" a Bologna, ma nelle lettere scritte da Bologna e nello Zibaldone. Il tema dell'amore/amicizia trova una splendida realizzazione poetica, infatti, nella lettera al fratello Carlo in cui parla del suo amore/amicizia per la contessa Carniani Malvezi. Altra splendida pagina di poesia il Leopardi la realizza nella descrizione della festa degli addobbi, cara al costume bolognese. E così dicasi per il ritratto della brava Angelini Iobbi, della quale il Leopardi traccia un vivacissimo ritratto. Ma il Leopardi a Bologna scrive anche alcune splendide (anche se sconsolate) riflessioni in armonia con la sua concezione pessimista della vita ma di un pessimismo portato ad una dimensione cosmica. Preludio al Canto di un pastore errante nell'Asia. Riassumendo un bel libro su Bologna scritto da uno dei maggiori poeti italiani dell'età moderna. In appendice al libro sono ristampati i seguenti saggi sull'argomento: GIUSEPPE LIPPARINI: IL LEOPARDI A BOLOGNA ANTONIO BALDINI: LEOPARDI A BOLOGNA (Il più bel saggio anzi racconto/saggio che sia stato scritto sull'argomento). GIOVANNI GAMBARIN: L'UNICO AMORE DI LEOPARDI A BOLOGNA

EAN: 9788876223136
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EUR 13.00
-42%
EUR 7.50
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Raccolti e presentati da Ugo Fasolo. Firenze, Vallecchi Editore 1950, cm.12,5x19, pp.379,(1), brossura, sopraccoperta. All'occhietto, invio autogr. del Curatore ad Alessandro Parronchi in data aprile 1950.
Da collezione, buono
Note: Strappetto orizzontale di cm.2,5 alla sommità del dorso della sopraccoperta e, verticale, al dorso della copertina.
EUR 20.00
Ultima copia
Siena, Casa Editrice Maia 1954, cm.13x19,2, pp.94,(2), brossura, cop. fig. con bandelle. Alla prima pag. bianca, invio autogr. dell'A. ad Alessandro Parronchi. Collana Sirena, 43.
Usato, molto buono
Note: Lievi e marginali fioriture alle copertine.
EUR 15.00
Ultima copia
A cura e con introduzione di Armando Brissoni. Bologna, FirenzeLibri Editore 1976, cm.15,5x20,5, pp.70, 4 tavole fuori testo, brossura copertina figurata. Collana I Libri di Massimiliano Boni. L'Orsa Minore,2. Prima edizione. Nel quaderno lo scritto di Eugenio Montale dedicato a Michelangelo poeta in occasione del V centenario della nascita e un'antologia della poesia di Michelangelo.

EAN: 9788876224157
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EUR 16.00
-25%
EUR 12.00
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Presentaz. di Carlo Bo. Con un disegno di Mario Radice. Con un acquarello di Horst Antes. Milano, San Martino 1970, 2 voll. cm.12x19, pp.58,(6), un disegno a col. all'antiporta; 91,(5), un acquarello a col. all'antiporta, br., copp. mute, sopraccoperte applicate ai dorsi, custodia in cartoncino con titoli ai piatti. Firma autogr. dell'A. alla prima pag.bianca. Ediz. numerata di 400 copie f.c.
Usato, molto buono
EUR 50.00
Ultima copia
Con una nota di Giuseppe Petrocchi. Bologna, FirenzeLibri Editore 1977, cm.12,5x20, pp.241, brossura Collana I Libri di Massimiliano Boni. Il Ventaglio,3. Tutti gli ultimi racconti, mai fino ad ora raccolti in volume, del finissimo nar-ratore. Per freschezza di rappresentazione, per pensosa umanità, per libertà di fan-tasia, questi racconti costituiscono la miglior prova narrativa del Tecchi post-bellico.

EAN: 9788876224393
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EUR 12.00
-33%
EUR 8.00
Disponibile
Milano, Rizzoli Ed. settembre 1986, cm.14x22, pp.253, legatura editoriale con sopraccoperta illustrazioni a colori. Collana La Scala. Prima edizione.
Usato, molto buono
Note: Esemplare con dedica autografa di Salvalaggio ad Alessandro Parronchi.
EUR 13.00
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Pisa, Giardini Editori e Stampatori 1987, cm.14x20,5, pp.109,(3), brossura, cop. fig., intonso. All'occhietto, invio autogr. dell'A. ad Alessandro Parronchi. Collezione Europa - Poesia.
Usato, molto buono
EUR 20.00
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Milano, Crocetti Editore 1988, cm.12,2x20, pp.123,(9), brossura, cop. con bandelle. Collana Aryballos, 16.
Usato, come nuovo
EUR 12.00
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Introduz. di Marcello Carlino. Napoli, Altri Termini 1992, cm.15x21, pp.343,(1), brossura, cop. con bandelle. All'occhietto, invio autogr. dell'A. ad Alessandro Parronchi.
Usato, molto buono
EUR 34.90
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Milano, Arnoldo Mondadori Editore giugno 1962, cm.13x19,5, pp.276,(12), legatura ed. in tutta tela, titoli al piatto ant. e al dorso, sopraccoperta. Collezione Lo Specchio, I Poeti del Nostro Tempo. Prima edizione.
Usato, molto buono
EUR 49.00
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Bologna, Licinio Cappelli Editore 1924, cm.12x18,5, pp.(4),219,(1), legatura ed. cartonata. Collana Opera Omnia di A.O. a cura di Benito Mussolini, 5.
Da collezione, accettabile
Note: Copia priva di sopraccop., del II risguardo e del primo quartino (occhietto e frontespizio).
EUR 5.00
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