Achille Bonito Oliva
Il territorio magico. Comportamenti alternativi nell'arte.
Firenze, Centro Di
1973,
cm.15x21,
pp.204, 135 illustrazioni in b/n e a piena pagina,
brossura con copertina figurata.
Collana Segni.
Seconda edizione.
Il territorio magico è un libro che vive sotto il segno di una doppia scrittura: il saggio, del 1969, e le immagini montate e dunque riscritte dall'autore secondo l'intenzione di costituirle a prosecuzione del testo, deviate dalla loro unicità, con la funzione di concorrere a definire, come segni necessari, il territorio magico. Questo si fonda sull'ideologia alternativa della totalità: alternativa alla separatezza e alla frantumazione dell'umano perpetrata dal reale. Le minoranze e i movimenti di contestazione politica hanno dato all'arte nuovi termini operativi: la libertà creativa contro la nozione paralizzata di poetica e l'effimera produzione di gesti contro la persistente solitudine dell'oggetto. Il comportamento alternativo dell'arte è l'affermazione vitale del superfluo, il tentativo di spezzare il diaframma, la metafora deviante del linguaggio. L'esperienza artistica non diventa appropriazione della realtà, ma modello di antropologia amplificata che fonda una contro-realtà. Questo libro, come la parola riflessa dell'intellettuale, vuole essere un tradimento e uno scacco all'azione che è sempre affermazione del separato, attraverso una scrittura che è tentativo e tentazione di libertà. Il territorio magico è un libro sulla totalità e sul mondo". Con questo volume, ormai introvabile e ricercato da tutti, traccia un profilo dei radicali mutamenti che hanno interessato il campo artistico tra anni Sessanta e Settanta, mettendo in luce le componenti chiave, poetiche, filosofiche, antropologiche, di un momento fondamentale della nostra vicenda culturale. In una scena artistica in cui il post minimalismo e l'Arte povera avevano fatto da poco il loro ingresso, Bonito Oliva propone una lettura dei fatti artistici distante dall'accento sui materiali e i processi naturali e concentrata invece sulla dimensione culturale, sulla relazione antropologica tra corpo, linguaggio, comportamento e spazio. Il luogo dell'azione artistica si è trasformato appunto in un territorio magico: uno spazio condiviso in cui viene tendenzialmente an ata la distanza opera-spettatore e l'artista stesso si espone in qualità di materiale.
Usato, molto buono