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Il porto sepolto. Una parola tra [ indice | indici | contiene | volumi ] e due punti finali:
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Author:
Curator: Terza edizione. Presentazione di Benito Mussolini. Edizione illustrata da 20 xilografie di Francesco Gamba.
Publisher: Nella Stamperia Apuana di Ettore Serra.
Date of publ.:
Details: cm.25x35,5, pp.133 (15), brossura editoriale con sopraccoperta rimboccata, illustrata con fregi in bianco e nero, ampia unghiatura. Stampato su carta in barbe di pregio con marca editoriale «E S» [Ettore Serra] in filigrana, appositamente fabbricata dalla cartiera Magnani di Pescia. Cofanetto. Tiratura di 500 esemplari. Il noostro n.131.

Abstract: Edizione in gran parte originale e libro completamente riorganizzato nella sua struttura, anche stilistica, dove l’asciuttezza dell’Ungaretti del 1915 comincia a trasformarsi nel concentrato lirismo del “Sentimento del tempo”. Sontuosa edizione sia per la complessa realizzazione tipografica sia per la bellezza delle illustrazioni che ne fanno forse il più bel figurato del Novecento italiano. Cofanetto editoriale ricostruito sui lacerti di quello originale. Bellissima copia come nuova ad eccezione di lievissime macchioline sulle prime carte.Esemplare impreziosito da una lunga dedica autografa di Ungaretti, strettamente coeva, che non solo commuove per la struggente bellezza del suo dettato poetico ma che anche costituisce un documento letterario di straordinaria importanza che risolve il problema della poesia pura e del rapporto tra Ungaretti ed il movimento ermetico. À Joseph BaruziÀ son âme en tourment et très nobleCes quelques imagesJaillies de passions,qui se sont efforcées d’être pures.Rome, le 9 juillet 1923.Via del conte rosso, 10.Giuseppe UngarettiDalla pesantezza delle passioni alla loro decantazione, distillate in puri suoni: così in sintesi il senso di questa straordinaria dedica in cui Ungaretti, a sette anni di distanza dalla sua prima pubblicazione, riassume in termini memorabili la poetica simbolista del Porto sepolto. Al nobile amico afflitto dai tormenti dell’anima il poeta offre la formula dell’esenzione dal dolore conquistata nelle trincee del fronte di guerra: immagini sottratte alle sofferenze e purificate nell’incolume alterità dei suoni, salvati dal tempo dell’orrore nell’ intemporalità del frammento, reso eterno dalla meraviglia salvifica della sonorità stessa (lezione appresa dal grande maestro del simbolismo francese, Mallarmé). La dedica è un unicum per l’esplicita formulazione di una poetica che Ungaretti nel 1923 stava ancora elaborando e che scaturirà, pienamente realizzata, in Sentimento del tempo. All’amico sofferente per l’assedio delle passioni Ungaretti anticipa, oramai maturata dall’esperienza post-simbolista de L’allegria, la mitografia della parola pura scampata all’effimero della storia e risanata dalla sua stessa, decantata trasparenza: mitologia della “poesia pura” che sarà di grande momento esemplare per i giovani poeti dell’Ermetismo già pronti, negli anni Trenta, a esplorare l’assolutezza del suono combinato con l’analogico nesso tra immagine e alterità. Si tratta dunque di un documento eccezionale, in quanto raramente un grande poeta si dispone ad affidare ad una semplice dedica una sintesi così memorabile e storicamente unica della propria concezione della parola e della sua magia evocativa di una salvezza contro la storia.I fratelli Jean e Joseph Baruzi, e soprattutto il secondo, erano molto legati ad Ungaretti, come dimostra il cospicuo carteggio ancora, a mia conoscenza, inedito.Jean fu Professore di Storia delle Religioni, e si interessò soprattutto di Mistica e di Spiritualità: San Paolo, San Giovanni della Croce, Leibniz e l’organizzazione religiosa della terra. Joseph fu filosofo, storico della Filosofia e musicologo, in queste veste interessato particolarmente a Wagner, e recependo quindi una istanza inerente alla dialettica dei suoni che era una eredità del dibattito simbolista e decadente sul moderno incanto musicale che si era concentrato sulle pagine della celebre Revue wagnerienne. Joseph era attratto anche dallo straniante, e inventivo linguaggio eschileo e dal Misticismo di Platone e Dante, per l’influsso probabile di suo fratello. Era stato alla Sorbona allievo di Bergson e ne aveva ereditato la passione a studiare il rapporto tra l’uomo, la memoria ed il tempo. Tale lavoro di riflessione si concretizzò in uno dei suoi più celebri libri, La Volontè de Mètamorphose, edito nel 1911. Tale opera costituì una fonte molto importante per la genesi della Recherche proustiana, perché permise allo scrittore di chiarire il suo rapporto dialettico con Schopenhauer, facendogli apprezzare il concetto di “memoria involontaria” alla base delle reminiscenze proustiane e delle “intermittences du coeur”. Ma tali rapporti intellettuali furono importanti anche per la genesi della poesia ungarettiana, per la sua propensione a scandagliare i meandri della memoria umana, della percezione interiore e dello scorrere del tempo; erano queste probabilmente le tematiche che nel 1923 accomunavano ancora biografia personale ed esperienze intellettuali dei due amici, e da qui prende le mosse questa intuizione ungarettiana che si concretizza nella dedica, frammento lirico o epigramma consolatorio, con la più potente medicina che Ungaretti, sciamano della Parola, poteva somministrare al suo dolente amico, l’incanto della poesia.

ConditionsUsato, molto buono
EUR 9,800.00
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Con uno studio di Piero Bigongiari. Verona, Arnoldo Mondadori Ed. 1962, cm.12,5x19,5, pp.75, legatura ed. sopraccop. Collana I Poeti dello Specchio. Seconda edizione.
EUR 17.00
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Con l'apparato critico delle varianti di tutte le poesie e uno studio di Giuseppe De Robertis. Milano, Arnoldo Mondadori Editore 1945, cm.13x19,5, pp.256, brossura, cop.fig. a colori. Collana Lo Specchio - I Poeti del Nostro Tempo. Prima edizione.
Da collezione, buono
Note: Copia priva di sopraccoperta; interni ingialliti.
EUR 17.00
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A cura di Teresa Spignoli. Firenze, Polistampa Ed. 2008, cm.17x24, pp.368, illustrazioni bn. nel testo, brossura con copertina figurata. Collana Il Diaspro. Epistolari, 11. L’arco cronologico (1942-1970) coperto dallo scambio epistolare tra Bigongiari e Ungaretti coincide con un lasso di anni centrali per la storia della letteratura italiana, dei quali condensa i principali temi e dibattiti, osservati dal punto di vista di due protagonisti di quella stagione culturale. Nel succedersi delle lettere la storia privata e la storia pubblica si sovrappongono continuamente l’una all’altra, dando luogo a una fitta trama di relazioni, tra considerazioni attinenti alla contemporaneità sia storica che letteraria e il fare artistico, così come si connota nel laboratorio privato di entrambi gli scrittori. Il carteggio consente di tracciare il ritratto di un’epoca, ricostruendone dall’interno le linee di tensione e sviluppo, ma si colloca anche in una zona molto prossima all’elaborazione artistica propriamente detta, sia per l’intrinseco valore letterario che per la capacità di farsi veicolo e, talvolta, vera e propria sede elaborativa di testi critici e poetici, come accade nel saggio ungarettiano finora inedito Leopardi segreto, o nelle diverse stesure delle poesie Ninnananna e Cantetto senza parole, pubblicati nel volume.

EAN: 9788859604303
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Con un saggio di Alfredo Gargiulo. Milano, Arnoldo Mondadori Editore 1943, cm.13x19,5, pp.156, brossura con cop.fig. Collana Lo Specchio - I Poeti del Nostro Paese. Prima edizione Mondadori.
Da collezione, molto buono
Note: Firma alla prima pagina, piccole mende alla sovraccoperta.
EUR 20.00
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A cura di Valerio Marucci. Roma, Salerno Ed. 2005, cm.7,5x11,5, pp.XLI,416, legatura editoriale in tutta pelle, titoli in oro al piatto anteriore e dorso. Collana I Diamanti. Limitandosi troppo spesso alla lettura degli Inni Sacri e delle Odi Civili, gli italiani hanno preso a considerare il Manzoni come un’icona di pensosità seriosa, moderata, appagata e risolta; mentre qui non solo affiora, ma si esalta una personalità umorale, delicatamente contraddittoria rispetto anche a quanto il Manzoni stesso abbia voluto offrire della sua figura pubblica, pronta alla parodia – anche di se stesso – come alla stoccata.

EAN: 9788884024985
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EUR 15.00
Available
Torino, Edi.Ma s.d. cm.15x21, pp.206, brossura
Usato, molto buono
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#270631 Arte Saggi
Con uno scritto di Mina Gregori. Milano, Abscondita 2017, cm.14x21, pp.270, brossura con copertina figurata a colori. Collana Carte d'artisti,137. "Si ha un bel ridire che Caravaggio è il fondatore di tutto il '600 europeo, che è quanto dire dell'arte moderna; un bel domandare come si farebbe a spiegare, storicamente, Velàzquez, o Rembrandt, o Vermeer, o Frans Hals tirando una tenda sui quadri di Caravaggio e lasciando alla vista, accanto, Giorgione, Tiziano, Tintoretto [...] per veder se sia proprio fra di essi ti filiazione diretta, o se non si senta mancar un anello in quella curiosa catena della storia dei pittori [...]; questo delle basi caravaggesche del '600 finirà per doventare un articolo, un domina accettato ma non accetto. Per ciò, forse - poiché anche il sentimento in arte è affare di educazione e di intelletto - è meglio condurre alla spontaneità di questo riconoscimento, attraverso preparazioni mediate; attraverso nessi storici secondari, pure esistenti e che meglio servano a specificare, a controllare, a guidare". Così Roberto Longhi inizia questo suo scritto giovanile dedicato a Orazio Gentileschi "il più meraviglioso sarto e tessitore che mai abbia lavorato tra i pittori" e alla figlia Artemisia "l'unica donna in Italia che abbia mai saputo cosa sia pittura, e colore, e impasto, e simili essenzialità". Con uno scritto di Mina Gregori.

EAN: 9788884168207
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Available
Verlag Berlin und Weimar 1971, 4 volumi. cm.11,5x18,5, pp.363,420,542,350, legature editoriali in tutta tela.
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