CART go to cart ▶
Books
Total
FREE SHIPPING COSTS
FOR ORDERS OVER
35 € TO ITALY
80 € TO EUROPElimits and conditions
▶

I libretti d'Opera. Dall'indice: Gli alberi del melodramma, Il teatro di meraviglie, Il gran Settecento, L'anima del filosofo, Genio dell'Ottocento, La forza del destino, Il crepuscolo dei semidei, La fanciulla del lago, L'opera al nero, Es.

Author:
Publisher: Ist.Poligrafico e Zecca dello Stato-Archivi di Stato.
Date of publ.:
Details: cm.20x28, pp.LXXV,1145, legatura editoriale in relutan, titoli in oro al piatto anteriore e dorso. Collana Cento Libri per Mille Anni.

EAN: 9788824019651
ConditionsUsato, molto buono
EUR 98.13
-39%
EUR 59.00
Last copy
Add to Cart

See also...

#35782 Filologia
Con una Appendice sull'Idillio. Parma, Edizioni Zara 1984, cm.16,5x24, pp.56, brossura Collana Il Menante Filologo.
Nuovo
EUR 4.65
Last copy
Parma, Ed.Zara 1990, cm.12x19, pp.153, brossura con cop.fig. Collana La Bestia Rara.
Usato, come nuovo
EUR 13.43
-47%
EUR 7.00
Available
Appendici: La Francia consolata. Lettera sul Mondo Nuovo. Del Mondo Nuovo canto XIX. Parma, Liviana Ed.-Ed.Zara 1976, cm.14x21,5, pp.472, brossura Collana Quaderni di Estetica e Critica.
Usato, come nuovo
EUR 10.33
-32%
EUR 7.00
Available
Parma, Ediz.Zara 1985, cm.11,5x19, pp.117, brossura con sopracop. Collana La Bestia Rara,1.
Nuovo
EUR 9.30
-35%
EUR 6.00
Available

Recently viewed...

Apparati di Renzo Guardenti. Scelta e introduzione di Cesare Molinari. Roma, Ist.Poligrafico e Zecca dello Stato- Archivi di Stato 1999, cm.20x28, pp.XXVII,1286, legatura editoriale in relutan, titoli in oro al piatto anteriore e dorso,. Collana Cento Libri per Mille Anni.

EAN: 9788824019446
Usato, buono
Note: dorso con lesione.
EUR 98.13
-33%
EUR 65.00
Last copy
#355511 Filosofia
Con un inedito di Sartre: "Soggetti, vita e marxismo." Firenze, La Nuova Italia 1973, cm.15x22, pp.160, brossura.
Usato, buono
Note: Alcune sottolineature a matita al testo.
EUR 25.00
Last copy
#355519 Arte Pittura
Milano, Il Sole 24 Ore 2007, cm.25x29, pp.317,(1), numerose illustrazioni e tavole a colori nel testo , brossura con copertina figurata a colori. Collana I Grandi Maestri dell'Arte. L'artista e il Suo Tempo. Il Settecento, l'ultimo secolo di assoluto splendore della civiltà artistica italiana, un lungo tramonto che, com'è stato detto, illuminò per cent'anni il cielo di tutta Europa, ebbe nella pittura di vedute e negli artisti che la praticarono uno dei suoi punti di forza. Genere laico per eccellenza, congeniale a un secolo che della laicità aveva fatto il proprio credo, la veduta topografica, ovvero la rappresentazione ben riconoscibile di luoghi determinati, trattata con sussiego dalla cultura accademica contemporanea, incontrò viceversa un favore senza riserve presso la committenza più selezionata: in prevalenza, quella internazionale dei viaggiatori del Grand Tour. Le sue origini, ancora seicentesche, non erano veneziane, ma fu a Venezia e per mezzo di artisti veneziani che essa sorti gli esiti più alti. Canaletto, sostenuto dall'intraprendenza di un singolare residente inglese presso la Serenissima, Joseph Smith, più un 'agente' che un protettore, ne fu il protagonista su scala europea, elaborandone un'accezione nella quale brilla, in senso proprio, il lume della ragione; e tale dunque da assumersi a buon diritto fra le più significative manifestazioni, tout-court, del pensiero illuminista. Se l'iniziatore a Venezia era stato Luca Carlevarijs, artista non eccelso ma importante per gli sviluppi veneziani del genere, prima ancora di lui, all'olandese van Wittel era andato il merito di aver codificato a Roma, nell'ultimo ventennio del XVII secolo, questa specialità, praticata in seguito, sulla stessa ribalta, da personalità di spicco come il piacentino Pannini e, in modo del tutto particolare, da Giovan Battista Piranesi. La breve parabola artistica ed esistenziale di Michele Maneschi, per tornare a Venezia, non intaccò la supremazia canalettiana, rappresentandone tuttavia un'affascinante alternativa. Ma fu dalla costola dello stesso Canal che nacque l'altro sommo interprete del vedutismo settecentesco: Bernardo Belletto, suo nipote, la cui levatura e la cui originalità lo posero al pari dello zio sul piano dei risultati come su quello della fama, sebbene conquistata in altri contesti, le corti dell'Europa centrale, e secondo altre dinamiche. L'elegia-frenesia della dissoluzione, di Venezia e di un intero mondo, fu espressa infine dall'estro irrazionale di Francesco Guardi, ultimo grande vedutista veneziano col quale l'età d'oro della veduta si chiuse, ponendo fine, nel contempo, al ruolo guida esercitato per secoli dall'Italia nel campo dell'arte.
Usato, molto buono
EUR 16.00
Last copy